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NOTIZIE · OI-341187 · 21/08/2017 11:20:36 · 3226 g fa5 min lettura
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Aperta strada per registrazione beni militari, RS ritiene di essere stata derubata del territorio

DiOsservatorio ItalianoSommario

Sarajevo - La decisione della Corte Costituzionale della Bosnia-Erzegovina con la quale è stato respinto l'appello della Procura Generale della Republika Srpska per quanto riguarda la registrazione dei beni militari e la recente sentenza della Corte della…

Sarajevo - La decisione della Corte Costituzionale della Bosnia-Erzegovina con la quale è stato respinto l'appello della Procura Generale della Republika Srpska per quanto riguarda la registrazione dei beni militari e la recente sentenza della Corte della BiH che prescrive che l'edificio militare, Veliki Zep a Han Pijesak è stato registrato in Bosnia-Erzegovina apre la strada all'attuazione del piano d'azione per l'adesione nella NATO - MAP , è unaa questione chiave dopo che è stata determinata l'approvazione di tale decisione da parte della Corte Costituzionale, riferisce Dnevni list il 17 agosto. Secondo certe interpretazioni tale decisione da la possibilità che altri beni militari vengano registrati in BiH. Dall'altra parte le reazioni giunte dalla RS dimostrano che i leader dei partiti politici sono decisi a criticare tale sentenza e ricordano le reazioni della NATO secondo le quali la registrazione dei beni militari potrebbe essere cancellata come condizione particolare per MAP per l'atteggiamento opposto della RS. Il Presidente di quest'entità Milorad Dodik ha commentato la suddetta decisione, per l'agenzia Srna dicendo che si tratta di una sentenza della Corte Costituzionale che è contro la RS ed è gestita politicamente. Stando alle sue parole, la decisione non è una sorpresa dato che la Corte Costituzionale della BiH prende, continuamente, decisioni politiche e anticostituzionali, aggiungendo che non esiste una legge che sostiene l'esistenza di proprietà in possesso della BiH pertanto non esiste una base giuridica per la registrazione.<br /> <br /> Lo stesso ha fatto riferimento anche all'Accordo di Dayton, dicendo che alla RS appartiene il 49% del territorio, mentre con tale decisione la percentuale sarebbe stata diversa. Il deputato dell'SNSD presso la Camera dei Rappresentanti del Parlamento statale Dusanka Majkic ha dichiarato che l'appello respinto della Procura Generale della RS ha consentito la sottrazione di territori alla RS. La stessa ha stimato che la disposizione è contraria alla Costituzione di Dayton e permette che tutta la proprietà prospettiva che si trova nel territorio della RS venga registrata in BiH. Majkic ha ricordato gli atteggiamenti dei politici bosgnacchi i quali ritengono che la registrazione dei beni consentirà di accelerare la strada verso la NATO ed ha sottolineato che, in base agli annunci giunti dall'Alleanza, che la registrazione dei beni militari per l'opposizione della Republika Srpska potrebbe essere cancellata come condizione particolare per l'attivazione del MAP. Dall'altra parte Majkic ha ricordato gli articoli 73 e 74 della Legge sulla difesa che si riferiscono alla registrazione di beni militari dove è prescritto il processo relativo al trasferimento dei diritti di proprietà. Tale processo prevede che ai Governi delle entità e al Consiglio dei Ministri vengano consegnati accordi, decisioni e altri documenti. Lo stesso stabilisce in che modo e cosa registrare, e l'articolo 74 spiega, esplicitamente, che fino all'entrata in vigore dell'accordo e alla presa di una decisione circa la disposizione dei diritti di proprietà degli ex enti militari e militari del Ministero della Difesa, la BiH vieta ogni cessione di beni. Ciò significa che, senza l'accordo dei Governi dell'entità e del Consiglio dei Ministri della Bosnia-Erzegovina, non esiste alcuna disposizione di proprietà.<br /> <br /> Secondo il Presidente dell'SDS, Vukota Govedarica, in un certo modo viene sequestrato del territorio alla RS, sicché bisogna stabilire come è stato possibile arrivare a questo punto è quali passi sono stati compiuti arrivare a tali decisioni. Lo stesso ha ricordato che dal 2006 al 2010 nel mandato di Radmanovic, Silajdzic e Komsic sono state definite certe decisioni che riguardano l'accesso della BiH alla NATO. Il Presidente dell'SDS ha sottolineato che la legittimità di tale decisione è stata data dalla Republika Srpska con la presentazione dell'appello.<br /> <br /> Nello stesso tempo, il membro della Commissione per la proprietà statale Nikola Kovacevic, ha riferito che la decisione della Corte Costituzionale della BiH, che ha respinto come infondato l'appello della RS presentato contro la sentenza della Corte di BiH che ha chiesto che tale edificio militare venga registrato in BiH, è contraria all'Accordo di Dayton e alla Costituzione della RS.<br /> <br /> Ricordiamo che la sentenza della Corte della BIH dell'anno scorso come anche quella del 2015 hanno stabilito che l'Amministrazione della Repubblica per gli affari geodetici e la proprietà legislativa è obbligata a registrare in BiH l'edificio e la superficie di 11.474 metri quadri a Han Pijesak con cui praticamente verranno cancellati tutti i diritti della RS sull'edificio e il terreno. Successivamente, la Procura Generale della RS ha preparato ed ha avviato l'appello su tale sentenza con cui, tra altro, è stato sottolineato che le sentenze violano il diritto sul processo equo sancito dalla Costituzione della BiH e la Convenzione europea per la tutela dei diritti umani e le libertà fondamentali. Commentando la sentenza Semsudin Mehmedovic, il deputato dell'SDA nel Parlamento statale per Fena ha dichiarato che le sentenze della Corte costituzionale sono obbligatorie per tutti i cittadini della BiH. Lo stesso ha aggiunto che l'atteggiamento stando al quale i beni militari devono essere registrati presso lo Stato della BiH sancisce che coloro che fino adesso erano contrari devono velocizzare la registrazione di beni militari per velocizzare la strada della BiH verso l'adesione alla NATO. <br /> <br /> A seguito di ciò è giunta la reazione del Partito per la BiH sottolineando che sono state create le condizioni per l'attivazione del MAP. Pertanto ci si aspetta che la Presidenza di BiH, come principale comandante supremo delle Forze Armate avvisi, urgentemente, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg che sono state create le condizioni per l'attivazione del MAP per la BiH. In questo modo è stata compiuta anche l'ultima condizione di Talin dal 2009.<br /> <br /> Nello stesso tempo, stando al comunicato della NATO a Sarajevo, inviato al portale Vijesti.ba, la decisione aiuterà la registrazione di beni militari immobili come proprietà dello Stato della BiH per le necessità del Ministero della Difesa della BiH e ricordano la dichiarazione del segretario generale durante la visita in BiH avvenuta nel mese di febbraio stando alla quale la registrazione di 57 locazioni militari immobili prospettive come proprietà dello Stato è l'unica condizione per l'attivazione del MAP per la BiH. Il Ministero della Difesa della BiH ha riferito che è stato avvisato tramite la Procura Generale della BiH della decisione della Corte Costituzionale della BiH.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br />  <br /> <br /> <br />

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21
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