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Zagabria/Sarajevo - La controversia sulla costruzione del ponte di Peljesac tra la Bosnia ed Erzegovina (BiH) e la Croazia sarà nuovamente aperta ed esiste la possibilità di un arbitrato internazionale come nel caso del confine marittimo nel vallone di…
Zagabria/Sarajevo - La controversia sulla costruzione del ponte di Peljesac tra la Bosnia ed Erzegovina (BiH) e la Croazia sarà nuovamente aperta ed esiste la possibilità di un arbitrato internazionale come nel caso del confine marittimo nel vallone di Salvore (Savurdija). Il partito bosniaco di Governo SDA aderirà alla richiesta che l'opposizione ha lanciato nel Parlamento della BiH di fermare il progetto fino a quando non verrà risolta la questione del confine marittimo nel Golfo di Neum, ha sottolineato il presidente del Consiglio dell'SDA, Halid Genjac, come ha riferito sabato 5 agosto, la stampa croata.<br /> <br /> Genjac ha dichiarato che la BiH non ha mai dato l'approvazione ufficiale per la costruzione del ponte di Peljesac, dicendo che il ponte non verrà costruito nelle acque territoriali croate perché sarà situato tra Komarna e Peljesac, che, secondo le stime dell'SDA, rappresenta un corridoio internazionale per l'accesso della BiH al mare. Allo stesso tempo Genjac ha fatto riferimento alla posizione della Presidenza della BiH che nel corso della sessione del 17 ottobre 2007 ha invitato la Croazia a non prendere alcuna "opera unilaterale" circa la costruzione del ponte, aggiungendo che la Presidenza della BiH non ha dato la sua approvazione a chiunque di firmare qualsiasi accordo internazionale. Genjac non capisce come l'UE abbia potuto approvare i fondi per la costruzione del ponte di Peljesac che "è illegale", ed ha accusato la Croazia di tentata minaccia alla sovranità territoriale e possibile violazione dell'ordine giuridico internazionale con la realizzazione del suddetto ponte. Come primo passo per fermare la costruzione del ponte di Peljesac, l'SDA sta pianificando di inviare una lettera ai membri del Parlamento europeo provenienti dai partiti populisti, ai quali chiederà il supporto per la revisione della decisione della CE sulla concessione di assistenza finanziaria alla Croazia per la costruzione del ponte.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Ministro Zalac: Nessuna minaccia può mettere in pericolo la costruzione del ponte di Peljesac</em><br /> <br /> Il Ministro dello Sviluppo Regionale e dei Fondi UE, Gabrijela Zalac, ha affermato, domenica 6 agosto, che nessuna minaccia può mettere in pericolo la costruzione del ponte di Peljesac, dato che la decisione della Commissione europea del 7 giugno ha approvato il progetto come il più grande nelle prospettive finanziarie. Zalac ha sottolineato che, nel contesto del vicinato, lo studio e l'intera procedura che durava da anni sono armonizzati quindi si ritiene che non vi sia alcun dubbio in merito a questo e nessuno potrà mettere in discussione la costruzione del Ponte di Peljesac, in particolare la decisione della Commissione e ciò che è stato fatto negli anni precedenti.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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