Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Gli investimenti cinesi nelle infrastrutture dei Balcani occidentali incoraggiano la corruzione già diffusa nella Regione, ritiene l'Istituto dell'Unione Europea per gli studi sulla sicurezza (EUISS) nella sua ultima analisi, spiegando che tutti…
Podgorica - Gli investimenti cinesi nelle infrastrutture dei Balcani occidentali incoraggiano la corruzione già diffusa nella Regione, ritiene l'Istituto dell'Unione Europea per gli studi sulla sicurezza (EUISS) nella sua ultima analisi, spiegando che tutti gli investimenti cinesi in strade e ferrovie del valore di 5,5 miliardi sul territorio della Fyrom-Macedonia, della Bosnia-Erzegovina (BiH), del Montenegro e della Serbia, sono stati avviati facendo in modo che imprese cinesi ricevessero i contratti direttamente dal Governo, piuttosto che attraverso una gara d'appalto internazionale con la partecipazione di diverse società. Ricordando alcuni casi concreti, l'analisi dell'EUISS ha citato che la società cinese China Road and Bridge Corporation (CRBC) sta costruendo la sezione prioritaria dell'autostrada Bar–Boljare, Smokovac-Matesevo, per la quale non è stata annunciata nessuna gara d'appalto, ma lo Stato ha stipulato direttamente un accordo con i cinesi, dopo di che l'Assemblea ha adottato la legge sull'autostrada. L'EUISS inoltre ha ricordato che l'opposizione montenegrina, fin dall'inizio, ha sottolineato che il prezzo di 809,6 milioni di euro per 41 chilometri di autostrada è troppo alto. Dopo aver citato qualche esempio, la presente analisi ha evidenziato che i Paesi dei Balcani occidentali, diverse volte sono stati costretti ad adottare alcune leggi specifiche per i progetti cinesi, al fine di soddisfare i requisiti di Pechino, il che ha creato una confusione nella legislazione e sta rinviando l'armonizzazione delle leggi della regione con le regole e le norme dell'UE. L'Istituto UE ha aggiunto che, nella regione vi sono delle affermazioni, stando alle quali diversi pagamenti illegali sono collegati ad alcuni accordi con gli investitori cinesi, spiegando che tramite la mancanza di trasparenza nell'intero processo di contrattazione, la Cina sta rafforzando la conclusione degli affari a porte chiuse, minando contemporaneamente le riforme attuate dai Governi. L'analisi conclude che questo aumenta il grado di corruzione esistente nella Regione, aggiungendo che la Cina sicuramente non è l'unica responsabile della presente situazione, ma i suoi progetti stanno apportando un contributo significativo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.