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Ginevra - Nel pieno di un'atmosfera festiva, con la recitazione dei versetti coranici e l'intonazione dell'inno nazionale, gli abitanti di Ginevra e gli jamaa'aat credenti musulmani della Svizzera hanno inaugurato il 20 maggio 2017 la moschea "Dituria"…
Ginevra - Nel pieno di un'atmosfera festiva, con la recitazione dei versetti coranici e l'intonazione dell'inno nazionale, gli abitanti di Ginevra e gli jamaa'aat credenti musulmani della Svizzera hanno inaugurato il 20 maggio 2017 la moschea "Dituria" (saggezza), guidata dall'imam prof. Rijad Aliu, per la comunità albanese composta da oltre 15 mila persone che vivono e lavorano lì.<br /><br /> Insieme alle autorità svizzere, hanno partecipato alla cerimonia anche i leader delle comunità musulmane albanesi tali come: Skender Bruçaj, presidente della Comunità Mussulmana dell'Albania (KMSH), Naim Trnava, presidente della Comunità Islamica del Kosovo (BIK), nonché i rappresentanti della Valle di Presevo, mentre dalla Fyrom-Macedonia a nome di Reisul Ulema H. Sulejman ef. Rexhepi, la Comunità Religiosa Islamica della Fyrom-Macedonia è stata rappresentata dal prof. dott. Selver ef. Xhemaili accompagnato da Mustafa ef. Dauti – Presidente di OH Hilal.<br /><br /> Prendendo la parola in tale circostanza, il consigliere amministrativo nonché presidente dell'Associazione dei Comuni di Ginevra, Thierry Apothéloz, si è congratulato con la comunità albanese per l'apertura della moschea ed ha espresso l'augurio che questo centro religioso e culturale possa servire per nuove conoscenze ed i rapporti di buon vicinato. Lo stesso ha sottolineato che finora gli albanesi sono stati esempio di tolleranza. <br /><br /> Questo è stato sottolineato anche dal dott. Montasar BenMrad, presidente della Federazione delle organizzazioni islamiche in Svizzera, il quale ha asserito che "la tolleranza tra le religioni degli albanesi in Svizzera e la loro integrazione in questo Paese, devono servire come esempio per le altre comunità religiose". <br /><br /> "Questo centro è stato fondato nel 2005 a Vernier, da un gruppo etnico albanese e rappresenta un esempio di integrazione", ha affermato, inoltre, il consigliere amministrativo Thierry Apothéloz, aggiungendo che questa non è solo un'associazione religiosa-culturale, ma avranno luogo anche corsi di lingua, partite di calcio con competizioni ecc. <br /><br /> Ricordiamo che la moschea "Dituria", che ha aperto le porte a 15.000 albanesi a Ginevra è stata costruita grazie all'impegno attivo del suo consiglio e il sostegno dei fedeli mussulmani e delle autorità svizzere. La moschea e il centro culturale è il 60° centro islamico aperto dagli albanesi in Svizzera. Alcune settimane fa, nella città di Vill è stata inaugurata una nuova moschea che è costata 4 milioni di franchi. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Questo non è stato l'unico evento positivo per la comunità mussulmana albanese. In Kosovo, 18 anni dopo la guerra, per la prima volta si è tenuta la preghiera presso la moschea di Iber a nord di Mitrovica. Il sindaco di Mitrovica meridionale, Agim Bahtiri e il presidente della comunità islamica a Mitrovica, Burim Veliu, ha auspicato che gli albanesi del nord come anche gli altri preghino in futuro in questo luogo dove prima si trovava la moschea di Iber a nord e nelle varie mosche a sud della città. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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