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Zagabria/Fiume - La società Deloitte ha elaborato due mesi fa un'analisi ordinata dal Consiglio di Sorveglianza dell'INA, che suggerisce una serie di scenari per il futuro della raffineria di Sisak. Anche il presidente della Gestione dell'INA, Zoltan Aldott,…
Zagabria/Fiume - La società Deloitte ha elaborato due mesi fa un'analisi ordinata dal Consiglio di Sorveglianza dell'INA, che suggerisce una serie di scenari per il futuro della raffineria di Sisak. Anche il presidente della Gestione dell'INA, Zoltan Aldott, ha confermato, giovedì 27 luglio, che lo studio è fatto, ma senza rivelare nessun dettaglio. Ciò sarà fatto, ha spiegato, solo quando gli azionisti, ovvero il Governo croato e la MOL raggiungeranno un accordo in merito a cosa fare nella raffineria di Sisak. Aldott ha ribadito che non c'è spazio per due raffinerie in Croazia, ma solo per una a patto che funzioni a pieno regime. Secondo lui, anche la modernizzazione della raffineria di Fiume (Rijeka) dipende dalla futura politica fiscale dello Stato nei confronti dell'INA, riporta, venerdì 28 luglio, la stampa croata.<br /> <br /> Aldott ha ricordato che gli averi fiscali dello Stato verso l'INA di circa 500 milioni di HRK sono oggetto del processo giudiziario, aggiungendo che è poco probabile che qualsiasi investimento nelle condizioni di tale politica fiscale dello Stato sia redditizio. Si tratta dell'investimento di circa 400 milioni di euro, e v'è un approccio fiscale discriminatorio nei confronti dell'INA, ritiene Aldott, aggiungendo che entro la fine dell'anno corrente sarà completata la prima parte della modernizzazione della raffineria di Fiume, dopodiché dovrebbe essere presa una decisione sugli ulteriori passi.<br /> <br /> "Non dovrebbe esservi alcuna differenza tra gli interessi del Governo e quelli della MOL per quanto riguarda l'investimento, ma questo, prima di tutto, deve essere conveniente a breve termine, e non, per esempio, dopo un periodo di 30 anni", è una sorta di ultimatum di Aldott, inviato al Governo croato, per quanto riguarda la modernizzazione della raffineria di Fiume. <br /> <br /> Anche se ritiene che non ci sia posto per due raffinerie nel Paese ed ha sottolinea che la raffineria di Sisak ha un impatto negativo sulle operazioni dell'INA, i giornalisti del quotidiano Novi list hanno scoperto che l'analisi della Deloitte, tuttavia, ha dimostrato che sarebbe redditizio continuare a produrre alcuni componenti presso la raffineria di Sisak. Aldott, tuttavia, non ha voluto rivelare i dettagli delle analisi fino a quando non verrà raggiunta una soluzione con il Governo croato.<br /> <br /> Il risultato operativo della società INA nel primo semestre di quest'anno è stato pari a 910 milioni di HRK, rispetto ai 34 milioni del primo semestre del 2016. L'elaborazione del greggio è aumentata del 34%, è stato affermato giovedì 27 luglio, in occasione della presentazione dei risultati finanziari dell'INA, notando che la perdita della raffineria di Sisak è di circa 160 milioni di HRK. L'indebitamento finanziario netto dell'INA è al livello più basso degli ultimi 10 anni, ha asserito Aldott, aggiungendo che l'INA è pronta ad investire in grandi progetti nei prossimi anni.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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