Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Algeri - L'azienda cinese responsabile per la riabilitazione e l'espansione della raffineria di petrolio Sidi R'cine (Algeri) è stata esortata dal nuovo Ministro dell'Energia algerino ad accelerare i lavori e consegnare il progetto entro i termini…
Algeri - L'azienda cinese responsabile per la riabilitazione e l'espansione della raffineria di petrolio Sidi R'cine (Algeri) è stata esortata dal nuovo Ministro dell'Energia algerino ad accelerare i lavori e consegnare il progetto entro i termini contrattuali. Durante il controllo dei progetti nel settore, martedì 18 luglio, il Ministro Mustapha Guitouni ha chiesto ai funzionari della società cinese di aumentare i lavori, compreso il personale e velocizzare il processo dei modernizzazione. "Si tratta di un progetto strategico nazionale per l'Algeria. Le date per il completamento devono essere rispettate. In caso contrario, sono previste nel contratto delle penalità che saranno attuate", ha avvertito il Ministro algerino, rivolgendosi ai dirigenti della società China Petroleum Engineering and Construction (CPECC). Inoltre, sarà istituita un'unità di monitoraggio per seguire l'andamento quotidiano dei lavori e di stabilire possibili problemi. A loro volta, i funzionari della CPECC hanno giustificato la mancanza di progressi sul cantiere con i problemi di visto per il personale cinese della società che doveva essere trasferito in Algeria, però il Ministro Guitouni ha ordinato l'impiego di società algerine in questo caso, specialmente quelle già conosciute nel settore della progettazione, per colmare le lacune e accelerare il progetto riabilitativo della raffineria. L'impianto petrolifero di Algeri è stato assegnato alla società cinese nel mese di novembre 2016, mentre in precedenza, il progetto è stato affidato alla società francese Technip, che si è aggiudicata nel mese di dicembre 2010, il contratto per la riabilitazione della raffineria. In un periodo di 38 mesi e un importo di circa 963 milioni di dollari (escluse le tasse) il gruppo francese aveva il compito di riabilitare parzialmente l'impianto per aumentare del 35% la sua capacità produttiva e consentire la produzione di combustibili a standard internazionali. Dati i ritardi dei francesi nei lavori, l'algerina Sonatrach ha rescisso il contratto con la Technip nel mese di giugno 2015 per non aver adempiuto ai suoi impegni. Ora, il nuovo Ministro algerino vuole la ricezione del progetto prevista per ottobre 2018 insieme all'aumento della produzione della raffineria del 35%.<br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.