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Belgrado - La società cinese Hesteel, proprietaria della società Zelezara Smederevo (Acciaieria di Smederevo), ha chiesto al Governo della Serbia di cambiare il legge sul lavoro per facilitare i licenziamenti, ha reso noto, giovedì 20 luglio, il quotidiano…
Belgrado - La società cinese Hesteel, proprietaria della società Zelezara Smederevo (Acciaieria di Smederevo), ha chiesto al Governo della Serbia di cambiare il legge sul lavoro per facilitare i licenziamenti, ha reso noto, giovedì 20 luglio, il quotidiano serbo Danas. Citando le fonti diplomatiche, il quotidiano Danas ha riferito che la Hesteel vuole una regolamentazione più severa a scapito dei diritti dei lavoratori, cioè, ad esempio, per consentire alla gestione aziendale di affidare ai lavoratori più obblighi ed essere in grado di licenziare quei lavoratori che rifiutano di accettare ulteriori lavori che la legge di lavoro attuale non permette. Le stesse fonti hanno affermato che Bruxelles non guarda con favore questa iniziativa, perché ritiene che in tal modo la società otterrà una posizione privilegiata in Serbia.<br /> <br /> Il presidente dei Sindacati uniti della Serbia Sloga, Zeljko Veselinovic, ha confermato che la Hesteel ha esercitato pressioni sul Governo serbo per cambiare la presente normativa. "La Hesteel e le altre società straniere in Serbia stanno esercitando molta pressione sul Governo, cercando di cambiare l’attuale legge del lavoro in modo da ottenere ulteriori vantaggi a scapito dei diritti dei lavoratori. Ciò è ovviamente sbagliato e contro i migliori interessi dei dipendenti. Il Governo non dovrebbe cedere a questa pressione da parte di Hesteel o di nessun altro in materia", ha affermato Veselinovic. Sempre secondo il quotidiano Danas, l'UE sospetta che la società Hesteel riceva diversi benefici e sovvenzioni statali, da materie prime e residui metallici, direttamente o indirettamente dalla Serbia, a privilegi che riguardano le agevolazioni sul prezzo dell'elettricità.<br /> <br /> La relazione della Direzione generale per il Commercio dell'UE non ha incluso la Serbia nell'elenco dei Paesi accusati di avere prezzi di dumping dell'acciaio e concorrenza sleale. La Commissione europea dovrebbe prendere una decisione definitiva su questo tema il 7 ottobre.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>La provincia cinese Zhejiang interessata ad investire in Serbia</em><br /> <br /> Il Vice Primo Ministro serbo e Ministro del Commercio, del Turismo e delle Telecomunicazioni, Rasim Ljajic, ha parlato, giovedì 20 luglio, con il governatore della provincia cinese Zhejiang della promozione della cooperazione ed i piani degli imprenditori di tale provincia di investire nell'economica della Serbia. Il governatore ha trasmesso a Ljajic l'intenzione della Provincia Zhejiang di iniziare a costruire a Belgrado un nuovo complesso di studi cinematografici, data la vasta esperienza della provincia cinese. Il governatore ha inoltre asserito che gli imprenditori provenienti dalla provincia Zhejiang prevedono di rendere il centro commerciale Belmax il commercio cinese per l'Europa sud-orientale, il che comprende la modernizzazione del presente centro e l'ampliamento delle sue capacità nel settore dell'agricoltura e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. <br /> <br /> Ljajic ha sottolineato che in tal modo verranno istituiti contatti diretti tra gli imprenditori della Serbia e della Cina, a causa del fatto che in questo momento oltre il 50% degli scambi commerciali serbo-cinesi avviene attraverso i Paesi terzi. Questi hanno convenuto che nel mese di settembre sarà firmato un accordo di cooperazione economica e commerciale tra la Serbia e la provincia di Zhejiang, che stabilirà le aree in cui v'è il più grande potenziale per l'ulteriore miglioramento.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> Anche il presidente del Consiglio nazionale per il coordinamento della cooperazione con la Cina e la Russia, Tomislav Nikolic, ha incontrato il governatore della provincia cinese Zhejiang, e quest'ultimo ha sottolineato che la Cina è<br /><br /> pronta a produrre in Serbia, dove potrà effettuare esportazioni verso molti Paesi del mondo. Oltre ai grandi progetti esistenti infrastrutturali, il presidente del Consiglio nazionale ha proposto una cooperazione concreta tramite gli investimenti nella produzione congiunta, in particolare del cibo, nell'ulteriore collegamento delle città e delle amministrazioni locali, nel rafforzamento dei collegamenti nei settori della cultura e lo sviluppo del turismo. Il governatore della provincia cinese ha affermato che è giunto in Serbia con un chiaro obiettivo ovvero quello di trovare partner per i futuri progetti specifici, per informarsi sulle opportunità di investimento, al fine di fornire chiare raccomandazioni agli uomini d'affari cinesi.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Iniziata la costruzione del Centro della Cultura cinese a Belgrado</em><br /> <br /> La costruzione del Centro della Cultura cinese è iniziata, giovedì 20 luglio, a Belgrado, e l'avvio dei lavori è stato inaugurato dal sindaco di Belgrado, Sinisa Mali, e dall'ambasciatore della Cina in Serbia, Li Manchang. L'importo dei lavori per la realizzazione del primo Centro della cultura cinese nei Balcani ammonta a 45 milioni di euro e stando alle previsioni, l'edificio, che sarà costruito nel sito precedentemente occupato dall'Ambasciata cinese, sarà completato entro 18 mesi. La società Empiret effettua i lavori di costruzione del Centro. L'ambasciatore cinese Li Manchang ha affermato che la società, incaricata dei lavori di costruzione del Centro, è una grande compagnia e una volta terminata la sua attività, i visitatori potranno apprendere molto di più sulla cultura cinese.<br /> <br /> Il direttore della società Empiret, Li Zhicheng, ha dichiarato che l'edificio di 32.000 metri quadrati avrà otto piani e due livelli sotterranei e sarà testimone dell'amicizia serbo-cinese insieme alla piattaforma per l'approfondimento e il miglioramento della cooperazione e delle relazioni. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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