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Podgorica - La connessione del Montenegro con l'Italia tramite il cavo energetico sottomarino è il risultato di una cooperazione forte a lungo termine tra i settori dell'energia e dell'industria dei due Paesi, ha sostenuto Luigi Ferraris, il direttore…
Podgorica - La connessione del Montenegro con l'Italia tramite il cavo energetico sottomarino è il risultato di una cooperazione forte a lungo termine tra i settori dell'energia e dell'industria dei due Paesi, ha sostenuto Luigi Ferraris, il direttore esecutivo della società italiana Terna, durante un incontro con gli imprenditori montenegrini, tenutosi, mercoledì 19 luglio, su organizzazione della Camera di Commercio del Montenegro (PKCG), ha aggiunto che la realizzazione del presente progetto renderà più efficaci i due sistemi energetici. Ferraris ha sottolineato che la Terna ha avuto un'esperienza molto positiva in Montenegro, sia in termini di cooperazione industriale, sia in termini di sostegno istituzionale ricevuto dalle autorità a livello nazionale e locale. Il funzionario della Terna ha ricordato che la interconnessione energetica tra l'Italia ed il Montenegro rappresenta un passo fondamentale per la Comunità Energetica Europea (European Energy Community), la quale tramite l'Italia potrà integrare l'intera regione dei Balcani nel suo mercato interno dell'energia elettrica. Stando alle sue parole, il Montenegro, grazie alla sua posizione strategica, potrà fungere da piattaforma per lo scambio dell'energia elettrica tra la Regione del Sud-Est Europa e l'UE. Ferraris ha spiegato che, dall'altra parte, l'interconnessione energetica con il Montenegro è di particolare importanza per la sicurezza dell'approvvigionamento nell'Italia centrale, e che rafforzerà il ruolo dell'Italia come l'hub del Mediterraneo. Questi ha informato gli imprenditori montenegrini che è in corso l'implementazione del cavo sotterraneo e che la stessa dovrebbe essere completata entro febbraio 2018, aggiungendo che i lavori riguardanti la stazione di conversione dalla parte italiana sono quasi finiti e che alla fine del 2018 potrebbe essere avviato il funzionamento di prova del cavo energetico.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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