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Skopje - Il Primo Ministro della Fyrom Macedonia, Zoran Zaev, ha presentato il piano delle riforme urgenti chiamato "3-6-9" che, come ha dichiarato, "è il primo passo serio della Fyrom-Macedonia verso l'integrazione europea", dopo una lunga interruzione,…
Skopje - Il Primo Ministro della Fyrom Macedonia, Zoran Zaev, ha presentato il piano delle riforme urgenti chiamato "3-6-9" che, come ha dichiarato, "è il primo passo serio della Fyrom-Macedonia verso l'integrazione europea", dopo una lunga interruzione, riferisce, il 5 luglio, la stampa locale. Il piano di riforma prevede quello che deve essere fatto nei prossimi tre, sei e nove mesi, affinché il Paese possa andare avanti. Questi ha inoltre detto che il piano "3-6-9", che il Governo macedone ha adottato, martedì 4 luglio, aprirà la prospettiva di far parte dell'UE e della NATO, e "migliorerà in modo significativo la qualità della vita" dei cittadini. "Fra tre mesi dovrebbero essere completate le prime riforme, cioè prima delle elezioni locali previste per il mese di ottobre, ed essere stabilite le tematiche affinché la Commissione europea rinunci a condizionare la raccomandazione per l'avvio dei negoziati di adesione", ha detto Zaev. Secondo il piano "3-6-9", tra nove mesi dovrebbe essere applicato il terzo turno di riforme, affinché prima della prossima relazione della Commissione europea sulla Fyrom-Macedonia, i Paesi membri possano concentrarsi sulla discussione relativa alla data di inizio dei negoziati di adesione di Skopje. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Piano d'azione del Governo macedone circa l'attuazione delle priorità urgenti di riforma, chiamato "Indicatore della strada" (Putokaz), è stato presentato, il 26 giugno, in occasione della sessione del Governo macedone, la quale ha anche visto la partecipazione del commissario europeo per l'allargamento Johannes Hahn. In tale circostanza Zaev ha affermato che "Indicatore della strada" comprende la riforma dello stato di diritto, la professionalizzazione delle istituzioni statali, l'indipendenza degli organismi di regolamentazione e dei media, affermando che nel presente documento sono incluse le raccomandazioni della Commissione europea, create da Reinhard Priebe, e comprende l'accordo di Ohrid.<br /> <br /> Il commissario europeo per l'allargamento ha accolto con favore "le misure positive che il nuovo Governo macedone ha assunto verso la Bulgaria e la Grecia", che, come ha detto, sono importanti per stabilire relazioni di buon vicinato. "Tutti i leader dei partiti politici parlamentari devono avere un ruolo critico e costruttivo, e il dibattito politico deve avvenire in Parlamento", ha detto Hahn, aggiungendo che la Commissione europea vuole inviare una raccomandazione positiva sulla prontezza della Fyrom-Macedonia per i negoziati, ma ciò richiede progressi nell'attuazione delle riforme.<br /> <br /> "L'Unione europea è pronta a sostenere l'attuazione delle priorità di riforma urgente e il ritorno della Fyrom-Macedonia sul cammino dell'integrazione euro-atlantica ", ha dichiarato il commissario europeo. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'esperto tedesco Reinhard Priebe, che con il suo team aiuterà il nuovo Governo macedone, ha dichiarato, il 27 giugno, a Skopje, che occorrono un impegno più forte e la mobilitazione delle istituzioni competenti del Paese per attuare le raccomandazioni dalla relazione sulle priorità di riforma urgente. Durante l'incontro tra Reinhard Priebe, il Ministro degli Affari Esteri macedone, Nikola Dimitrov, e il Vice Primo Ministro responsabile dell'integrazione europea, Bujar Osmani, è stato sottolineato che la priorità del Governo sarà la sua professionalizzazione con l'obiettivo di applicare la legge coerente.<br /><br /> Dimitrov ha riferito che l'assenza di istituzioni indipendenti ha avuto conseguenze sui processi democratici nel Paese.<br /> <br /> "E' importante ottenere raccomandazioni chiare circa quello che dovremmo prendere e ciò che potrebbe essere realizzato nel breve e medio termine", ha detto Osmani.<br /> <br /> L'UE ha assunto l'esperto tedesco ed il suo team per attuare riforme nel settore giudiziario, la pubblica amministrazione, i servizi di sicurezza e i media nella Fyrom-Macedonia. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Il nome Macedonia </em><br /> <br /> Il mediatore nella disputa sul nome tra la Fyrom-Macedonia e la Grecia, Matthew Nimetz, ha dichiarato che si stanno facendo passi avanti precisando che non si aspetta azioni drammatiche o cambiamenti nei prossimi mesi.<br /><br /> Nimetz ha parlato, il 3 luglio, a Skopje, con il Primo Ministro, Zoran Zaev, e il Ministro degli Affari Esteri, Nikola Dimitrov, del nome Macedonia, ma soprattutto del processo di intensificare le relazioni tra i due Paesi confinanti. Per quanto riguarda la disputa sul nome, il Presidente macedone Gjorge Ivanov, durante il discorso con Matthew Nimetz, ha sottolineato la necessità di rispettare rigorosamente la risoluzione del Consiglio delle Nazioni Unite, l'Accordo interinale e la sentenza della Corte internazionale di giustizia dell'Aia. ll Ministro degli Affari Esteri della Fyrom-Macedonia ha dichiarato in precedenza che se la Grecia smetterà di bloccare l'ingresso del Paese nella NATO, allora verrà creato un ambiente molto positivo per risolvere le divergenze sul nome.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Bulgaria sostiene la Fyrom-Macedonia sulla strada verso l'UE e la NATO <br /> <br /> Il Primo Ministro macedone Zoran Zaev, che il 21 giugno, ha completato la visita di lavoro di due giorni in Bulgaria, la prima dopo il suo insediamento, ha detto di aver ricevuto il sostegno sincero d parte dei funzionari bulgari per l'avvio dei negoziati di adesione all'Unione Europea (UE). Zaev ha riferito che la visita della delegazione del Governo di Skopje a Sofia ha aperto un nuovo capitolo nelle relazioni tra i due Paesi, e che si aspetta un passo avanti positivo anche nei rapporti con la Grecia. Durante la sua visita in Bulgaria, Zaev ha incontrato il suo omologo bulgaro, Boyko Borisov, e il Presidente bulgaro, Rumen Radev.<br /> <br /> "La Fyrom-Macedonia, oltre al lavoro a livello nazionale e le riforme che devono essere effettuate, ha fatto un passo avanti positivo nei negoziati sul problema del nome con la Grecia", ha asserito Zaev.<br /> <br /> I media greci si sono espressi in merito alla prima visita ufficiale di Zaev a Sofia senza commenti, tranne il quotidiano Rizospastis stando al quale il Governo bulgaro si vede come patrono nel percorso euro-atlantico della Fyrom-Macedonia, e che il Primo Ministro Borisov ha assunto il ruolo di "mediatore" nella disputa tra Atene e Skopje sul nome costituzionale della Macedonia. I media greci hanno inoltre reso noto che Borisov ha detto che sostiene il percorso euro-atlantico macedone, aggiungendo che la situazione politica interna si è stabilizzata.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Atti di accusa a causa delle intercettazioni avvenute due anni fa</em><br /> <br /> L'Ufficio Speciale del Pubblico Ministero della Fyrom-Macedonia ha annunciato, il 29 giugno, di presentare 17 nuovi atti di accusa relativi al caso delle intercettazioni, avvenuto due anni fa. L'atto di accusa comprende 94 persone e 7 società. Secondo l'agenzia di stampa AP, il procuratore speciale Katica Janeva non ha rivelato i nomi dei sospettati, ma ha lasciato intendere che questi siano l'ex Primo Ministro e leader del VMRO-DPMNE Nikola Gruevski e altri funzionari di partito.<br /> <br /> Radio Free Europe in lingua macedone, tuttavia, ha dichiarato che la Procura chiederà, probabilmente, la custodia cautelare di Gruveski, dell'ex capo della sicurezza dello Stato,Sasa Mijalkov, degli ex Ministri Mile Janakieski, Gordana Jankuloska, Elizabeta Kanceska-Milevska e altri funzionari.<br /><br /> Il procuratore speciale Katica Janeva ha riferito che gli atti di accusa sono stati presentati in 18 casi.<a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> Tuttavia, il Tribunale circondariale di Skopje ha respinto la richiesta dell'ufficio del pubblico ministero speciale e non ha determinato la custodia cautelare verso l'ex Primo Ministro Nikola Gruevski e i suoi stretti collaboratori Gordana Jankulovska, Martin Protudjer, Kiril Bozinovski e Mile Janakievski. La decisione della corte è giunta quattro giorni dopo che l'Ufficio del Procuratore speciale ha richiesto la custodia di Gruevski e altri 17 sospettati, per lo più dalle fila del VMRO-DPMNE.<br /> <br /> L'Ufficio del procuratore speciale per intercettazione è stato istituito grazie all'accordo per risolvere la crisi politica, chiamato l'accordo di Pržina, e ha avuto una durata di 18 mesi per presentare gli atti di accusa. La Procura è stata costituita per indagare chi ha effettuato le intercettazioni illegalmente dal 2008 al 2015, così come i casi di criminalità che sono stati menzionati nelle intercettazioni.<a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> Il leader del VMRO-DPMNE ed ex Primo Ministro della Fyrom-Macedonia, Nikola Gruevski, ha detto che l'atto di accusa che l'Ufficio del Procuratore Speciale ha annunciato contro lui e alcuni dei suoi più stretti collaboratori rappresenta la "classica persecuzione politica" con "l'intento di distruggere" il più grande partito di opposizione. "Il VMRO DPMNE è stato attaccato. Non è mai accaduto nella storia una persecuzione degli oppositori politici come questa, il cui scopo è quello di distruggere il partito,"ha asserito Gruevskinel corso di una conferenza stampa.<a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /> <br /> <br />
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