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Belgrado - Il Sindacato delle fabbriche dell'industria della difesa della Serbia (OIS) Prvi Partizan da Uzice, Krusik da Valjevo, Sloboda da Cacak, Zastava oruzje da Kragujevac, e Prva Iskra da Baric, hanno affermato che le conseguenze della vendita del…
Belgrado - Il Sindacato delle fabbriche dell'industria della difesa della Serbia (OIS) Prvi Partizan da Uzice, Krusik da Valjevo, Sloboda da Cacak, Zastava oruzje da Kragujevac, e Prva Iskra da Baric, hanno affermato che le conseguenze della vendita del settore della difesa possono essere fatali sia per le fabbriche, che per la sicurezza della difesa del Paese, riferisce, il 7 luglio, la stampa serba. Un comunicato stampa del Sindacato conclude che l'annuncio della vendita delle fabbriche dell'industria della difesa della Serbia non ha alcun fondamento nella logica economica, perché "quasi tutte le fabbriche stanno registrando la crescita della produzione, che è principalmente orientata verso l'esportazione", e il bilancio dell'esportazione è pari a 200 milioni di dollari l'anno. Il Sindacato delle fabbriche dell'industria della difesa della Serbia, che riunisce 10 mila dipendenti, ha anunciato che difenderà gli impianti al fine di salvare la tradizione e quello che le generazioni precedenti hanno creato.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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