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Banja Luka - La Centrale Termoelettrica Stanari nel villaggio avente lo stesso nome in Bosnia-Erzegovina, l'anno scorso ha messo in funzione lo stabilimento commerciale, come primo grande progetto elettro-energetico del business privato nel territorio…
Banja Luka - La Centrale Termoelettrica Stanari nel villaggio avente lo stesso nome in Bosnia-Erzegovina, l'anno scorso ha messo in funzione lo stabilimento commerciale, come primo grande progetto elettro-energetico del business privato nel territorio dell'ex Jugoslavia, e secondo informazioni ufficiose da parte della HEP della Croazia (Hrvatska elektroprivreda), e ufficiali dalla società EFT della Serbia che ne è la proprietaria, potrebbe diventare la prima grande centrale in possesso della HEP fuori dai confini croati. Lo svolgimento dei negoziati tra la HEP e la EFT circa l'eventuale compravendita della centrale termoelettrica dal valore di mezzo miliardo di euro è stato confermato da Savo Mirkovic, direttore di CET Stanari, il quale ha precisato che l'EFT, sin dall'inizio del progetto era interessata a trovare un partner strategico. Dal punto di vista dell'HEP è logico l'interesse per l'acquisto di tale centrale termoelettrica data la mancanza di elettricità che deve essere importata. Inoltre è vicina alla Croazia e si tratta di nuovo impianto che soddisfa tutte le norme dell'Unione Europea relative all'ambiente come l'emissione di gas al di sotto delle percentuali stabilite dalla Commissione europea. Tra l'altro la HEP ha già lavorato un certo periodo con la società madre EFT - ha spiegato Mirkovic, sottolineando che la TE Stanari produce 2.000 GWh di energia elettrica l'anno, utilizzando lignite proveniente dalla propria miniera, che è vicina alla centrale.<br /> <br /> Ricordiamo che i rappresentanti della HEP, i quali erano a Belgrado per i negoziati con il proprietario hanno visitato la CET Stanari e la stessa TE Stanari. Come ha pubblicato il portale Energetika, il 5 luglio, hanno cercato di ottenere la conferma ufficiale dei negoziati con la EFT sulla compravendita della CET Stanari mentre la delegazione della HEP hanno comunicato che esiste la possibilità di presentare la HEP sui mercati vicini tramite investimenti in edifici di produzione, commercio e fornitura di energia elettrica e gas e progetti legati all'efficienza energetica.<br /> <br /> La HEP analizza con attenzione ogni possibilità di ampliamento degli affari sui mercati dei Paesi vicini nei settori citati tramite le società esistenti estere o fondando nuove compagnie, facendo partenariati strategici o acquisti. Pertanto la HEP in consenso con i suoi obiettivi strategici discute e analizza i potenziali acquisti nella Regione che sono di interesse potenziale per la stessa. La HEP adotterà dunque decisioni concrete in base alle direzioni strategiche dell'espansione nella Regione, come anche l'analisi della fattibilità a lungo termine di certi progetti.<br /> <br /> E' difficile stimare quali investimenti a lungo termine verranno realizzati perché la situazione politica in Bosnia-Erzegovina non è stabile, e la RS ha annunciato la secessione. Stando alle previsioni il periodo lavorativo della TE Stanari è di 39 anni e in questo arco di tempo possono succedere tante cose sulla scena politica. Perciò occorre un approccio completo anche per risolvere le questioni aperte della HEP con la RS e la BiH, in primo luogo i crediti reciproci tra i due lati, come l'accordo sulla realizzazione del progetto della centrale idroelettrica Dubrovnik 2, che è il prospetto più significativo tra quelli pianificati. Alla luce della suddetta problematica, è difficile stabilire se la compravendita della CET Stanari verrà realizzata a breve. D'altra parte, per la HEP sarebbe un passo avanti significativo nel mercato regionale sicché rimane da vedere come andranno i negoziati.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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