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Podgorica - L'A2A ha rilasciato, lunedì 3 luglio, un comunicato ufficiale, confermando che sta uscendo dalla società montenegrina EPCG, e aggiungendo di ever offerto al Governo del Montenegro "l'opzione di output", che prevede che il Governo compri tutte le…
Podgorica - L'A2A ha rilasciato, lunedì 3 luglio, un comunicato ufficiale, confermando che sta uscendo dalla società montenegrina EPCG, e aggiungendo di ever offerto al Governo del Montenegro "l'opzione di output", che prevede che il Governo compri tutte le azioni dell'A2A nell'EPCG per 250 milioni di euro in sette rate annuali.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Filip Vukovic, un membro della Commissione parlamentare per l'economia, ha valutato che la presente decisione dell'A2A non dovrebbe sorprendere nessuno perché sono due anni che la compagnia italiana vuole uscire della struttura proprietaria dell'EPCG. Questi ha ricordato che l'A2A è presente da molto tempo sul mercato montenegrino, e che in questo tempo ha fatto delle buone e delle cattive cose per il settore energetico del Montenegro, spiegando che contestando l'espansione della capacità produttiva dell'EPCG, la società italiana ha fatto perdere tempo cruciale. Vukovic ha sottolineato che lo stesso, personalmente, ritiene che nella presente situazione l'uscita dell'A2A sia necessaria per dare al settore energetico la possibilità di svilupparsi nell'interesse dello Stato e dell'EPCG.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Milutin Simovic, il Vice Primo Ministro, sabato 1 luglio, ha commentato l'uscita dell'A2A dall'EPCG, ma non ha avuto una risposta concreta alla domanda se il Governo ha utilizzato il suo diritto di prelazione e dove potrebbe trovare i soldi necessari per comprare le azioni dall'A2A. Simovic ha confermato che l'accordo con la società italiana non sarà esteso e che, quindi, i dirigenti italiani nell'EPCG verranno presto sostituiti. Questi ha aggiunto che il Governo, durante tutto il periodo di collaborazione, ha avuto un rapporto buono con l'A2A, ma che in questo momento bisogna stabilire la durata dell'opzione di output considerando quello che sarà ottimale per l'interesse nazionale. Il Vice Primo Ministro ha valutato che la situazione nel settore energetico è incoraggiante e che il Montenegro con la realizzazione del collegamento energetico sottomarino con Italia è già diventato un hub energetico del Sud-Est Europa. <br /> <br /> Dall'altra parte, l'analista Dejan Mijovic ha dichiarato che il Governo montenegrino continua a nascondere le ragioni della cessazione del partenariato con l'A2A, dicendo che l'attuale situazione sarà conclusa a favore dello Stato, mentre tutti i fatti indicano che il Montenegro subirà un danno, dato che è minima la possibilità che l'A2A venga sostituita da qualche importante produttore di energia elettrica europeo. Mijovic ha stimato che lo Stato per comprare le azioni dall'A2A, dovrebbe indebitarsi ulteriormente, il che danneggerebbe la finanze pubbliche ed i cittadini. Questi ha aggiunto che anche la soluzione alternativa, che qualche società offshore in collusione con una delle società energetiche in perdita della Regione che sono controllate da Governi autocratici, simili al Governo montenegrino, compri le azioni dell'EPCG, danneggerebbe la compagnia, il comune di Niksic e l'intero Montenegro. Mijovic ha sottolineato che il Governo, prima di tutto, dovrebbe spiegare al pubblico il motivo per cui l'A2A sta uscendo dall'EPCG e perché tale uscita è stata notevolmente facilitata nonostante il fatto che l'azienda italiana non abbia adempiuto gli obblighi dal contratto di privatizzazione originale.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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