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Tirana - Le ultime elezioni parlamentari in Albania sono state caratterizzate dalla bassa affluenza alle urne. Hanno avuto diritto al voto 3.45 milioni di albanesi, ma questo è stato sfruttato solamente da 1.57 milioni o il 46.7%. Volendo fare un confronto…
Tirana - Le ultime elezioni parlamentari in Albania sono state caratterizzate dalla bassa affluenza alle urne. Hanno avuto diritto al voto 3.45 milioni di albanesi, ma questo è stato sfruttato solamente da 1.57 milioni o il 46.7%. Volendo fare un confronto con le scorse elezioni del 2013 è possibile riscontrare un calo di 160 mila voti. Ricapitolando, 1.88 milioni di albanesi hanno deciso di non andare alle elezioni il 25 giugno. Di conseguenza, il 53.3% degli albanesi non si è degnato di esercitare il proprio dovere di elettore. Il partito vincitore, ovvero il PS ha ottenuto 745 mila voti, ossia circa il 21% di tutti i voti di quanti ne hanno avuto diritto. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Il Partito Socialista è riuscito ad ottenere 74 mandati nel nuovo Parlamento con 140 seggi ed ha confermato un secondo mandato, ma questa volta, come aveva chiesto ai cittadini, da solo, senza partner di coalizione. Questa è la prima volta dal 1992 che un partito, in Albania, riesce ad ottenere, da solo, la maggioranza per governare. Il Partito Democratico avrà nel prossimo Parlamento 43 deputati, 7 in meno rispetto allo scorso mandato mentre l'LSI si presenterà con 19 deputati, aumentando così il numero dei mandati grazie ai voti in più ottenuti rispetto alle scorse elezioni parlamentari, ma ormai sarà all'opposizione. IL PDIU, conosciuto anche come partito dei cham, non avrà in Parlamento il suo leader, Shpetim Idrizi, ma due deputati dal distretto di Elbasan ed un deputato a Dibra. Il candidato eletto a Dibra dal PDIU, Reme Lala, una volta proclamato vincitore, ha affermato pubblicamente che il suo mandato va per Edi Rama, dunque che si unirà all'attuale Premier. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a>La disponibilità a collaborare con Rama è stata espressa anche da Tom Doshi, eletto a Scutari sotto la sigla del Partito Socialdemocratico. Con queste cifre, il Premier Rama avrà a suo sostegno 76 deputati, 8 in meno rispetto ai 3/5 del Parlamento. <br /><br /> Intanto nella prossima legislatura parlamentare mancheranno una serie di personaggi che per anni interi sono stati protagonisti della scena politica nel Paese. Ben Blushi e la sua LIBRA non sono riusciti ad entrare in Parlamento, sebbene abbiano preso circa 20 mila voti. E per questo, Blushi attraverso uno status sui social network si è assunto la responsabilità per quanto avvenuto.<br /><br /> "Il canarino non è riuscito ad entrare nella miniera di carbone, sebbene abbia volato", ha scritto Blushi. <br /><br /> Come se non bastasse tra i nomi esclusi dalla lista del Partito Democratico, nella nuova legislatura non sono riuscite ad entrare anche alcune importanti figure come Arben Ristani e Dashamir Tahiri a Valona, Agron Duka a Durazzo, Gert Bogdani a Tirana, Gjok Uldedaj a Scutari, Preç Zogaj a Lezha, Astrit Veliaj a Berat, o Roland Bejko a Gjirokastra.<br /><br /> Nel nuovo Parlamento mancheranno inoltre il leader del PDIU, Shpëtim Idrizi e Mesila Doda. Mentre dal Movimento Socialista per l'Integrazione si nota il nome di Sokol Dervishaj. Anche nella lista del Partito Socialista ci sono almeno 3 nomi che con questi risultati non saranno deputati. Spartak Brako e Milena Harito nella capitale e Safet Gjici a Kukes. Ma la loro sorte dipenderà dalla configurazione del gabinetto governativo di Edi Rama e se proseguirà la pratica seguita negli ultimi 4 anni, dove i Ministri dovranno consegnare il mandato di deputato. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Ormai con la cristallizzazione del risultato elettorale è stato completato il quadro con i legislatori del Parlamento d'Albania, che assumeranno l'incarico a partire dal 9 settembre.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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