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Sarajevo - La Casa Bianca ha pubblicato, il 22 giugno, che il Presidente degli USA, Donald Trump, ha prorogato la validità delle sanzioni per le persone e le organizzazioni provenienti dai Balcani Occidentali ritenute una minaccia per la sicurezza nazionale…
Sarajevo - La Casa Bianca ha pubblicato, il 22 giugno, che il Presidente degli USA, Donald Trump, ha prorogato la validità delle sanzioni per le persone e le organizzazioni provenienti dai Balcani Occidentali ritenute una minaccia per la sicurezza nazionale e gli interessi degli Stati Uniti, includendo quelli che ostruiscono l'attuazione dell'Accordo di Dayton. Stando al comunicato pubblicato sulla pagina della Casa Bianca, il 21 giugno, per mezzo della decisione di Trump sono state prorogate le sanzioni che, sono state introdotte per la prima volta sedici anni fa con la normativa prescritta dall'allora Presidente, George Bush, ed è stata rinnovata tramite il mandato di Barack Obama, riferisce Slobodna Dalmacija.<br /> <br /> La lista nera americana per i Balcani Occidentali è stata introdotta nel 2001 come misura per calmare, innanzitutto, la situazione nella Fyrom-Macedonia, Bosnia-Erzegovina e Kosovo. Secondo il comunicato, l'operato di alcune persone rappresenta tuttora una minaccia per la pace e per gli sforzi internazionali volti a stabilizzare la situazione nei Balcani Occidentali, includendo atti di violenza estremista e ostruzioni che sono una seria minaccia alla sicurezza nazionale e alla politica estera degli USA. <br /> <br /> I media della BiH hanno pubblicato tale informazione, sottolineando che tra le persone che sono ancora sotto le sanzioni americane vi sono nomi conosciuti come quello del Presidente della Republika Srpska, Milorad Dodik, dall'inizio di questo anno.<br /> <br /> Ricordiamo che Dodik è sotto le sanzioni dalla scadenza del mandato di Obama, e sperava che queste venissero rimosse dall'amministrazione di Trump, però tale aspettative si sono mostrate infondate. <br /> <br /> Sull'elenco ci sono anche Radovan Karadzic, Momcilo Krajisnik e Biljana Plavsic, figlia di Karadzic, Sonja e altre persone sospettate che in passato hanno aiutato gli accusati in fuga. <br /> <br /> Sulla lista nera a disposizione dell'Ufficio per la sorveglianza dei mezzi esteri OFAC del Ministero delle Finanze americano ci sono ancora i nomi del Ministro degli Affari Interni della guerra in BiH Bakir Alispahic, Senad Sahimspasic, l'imprenditore vicino alla famiglia Izetbegovic e attuale presidente del Consiglio della Comunità islamica della BiH Hasan Cengic. Tra coloro che le autorità americane ancora reputano come una minaccia alla sicurezza nazionale c'è il generale in pensione della Croazia, Ljubo Cesic-Rojs.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Presidente della RS, Milorad Dodik ha dichiarato per RTRS, che non si sente minacciato per le sanzioni americane, dicendo che è ovvio lo scontro politico dell'ex e attuale amministrazione americana. Dodik ha commentato dicendo che tutti possono vedere e sentire che negli USA ci sono seri scontri politici tra l'attuale amministrazione e la ex, precisando che si tratta di una questione interna di un Paese e non può commentare. Il Presidente della RS ha spiegato che non farà nulla per essere rimosso dalla lista. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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