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Zagabria - Dopo numerosi tentativi falliti nel corso degli ultimi anni, è di nuovo attualizzata la ricerca del partner strategico per la società Petrokemija. Secondo le informazioni provenienti da fonti vicine al Governo, non ci sono molti interessati, e non…
Zagabria - Dopo numerosi tentativi falliti nel corso degli ultimi anni, è di nuovo attualizzata la ricerca del partner strategico per la società Petrokemija. Secondo le informazioni provenienti da fonti vicine al Governo, non ci sono molti interessati, e non ci sono molte opzioni di salvataggio. Per tale motivo si sta considerando il modello che coinvolge l'ingresso della Prvo plinarsko drustvo (PPD), dei fondi pensione, della Janaf e della HEP attraverso il quale lo Stato avrebbe mantenuto il 25% delle azioni nella Petrokemija. Ufficialmente, tutte le società di cui sopra per adesso non hanno commentato nulla. <br /> <br /> La società HEP ha solo detto che, "in conformità con i suoi obiettivi strategici, sta considerando i potenziali investimenti, mentre le decisioni di business concrete dipendono dall'analisi della redditività a lungo termine dei singoli progetti e la valutazione del loro contributo allo sviluppo del portafoglio dei prodotti della HEP".<br /> <br /> Anche i singoli investitori hanno le stesse opinioni ed hanno affermato che nulla è stato concordato e resta da vedere come sarà il nuovo modello di business aggiungendo che tutto è molto rischioso, ma che ha senso se il proprietario di maggioranza è investitore privato ed ha diritti di gestione. Chi entrerà nella Petrokemija,in cui lo Stato ha una quota di partecipazione dell'80%, potrebbe essere noto il 30 giugno, quando scade il termine per la presentazione delle lettere di intenti sulla base dell'invito pubblicato a manifestare interesse per la ricapitalizzazione.<br /> <br /> E' possibile l'interesse di un maggiore numero di investitori, che coincide con le informazioni da parte del Governo, e che sono invitate a presentare interesse tutte le aziende locali ed estere che hanno manifestato il loro interesse per la Petrokemija. Tra quelle società vi sono INA, PPD, Borealis, Yara, Azoty, Agrofert e MET.<br /> <br /> Zeljko Klaus, vice presidente del Consiglio di Sorveglianza della Petrokemija e presidente del Sindacato indipendente dell'energia, della chimica e dei non metalli della Croazia, ha affermato che esistono persone interessate, ma non ha voluto rivelare i nomi e i dettagli dei potenziali partner e nemmeno se tra di questi vi è la PPD. La PPD non ha voluto commentare la situazione relativa alla Petrokemija, ma dato che quest'ultima deve 300 milioni di HRK, di cui, presumibilmente, la metà non è stata rimborsata, sarebbe logico che la PPD presenti il suo interesse per la ricapitalizzazione della Petrokemija.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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