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Zagabria - I rappresentanti del Governo croato e ungherese hanno firmato, martedì 20 giugno, a Budapest, il memorandum tra la Croazia e l'Ungheria in materia di fornitura del gas tramite un flusso reversibile del gasdotto esistente. L'accordo…
Zagabria - I rappresentanti del Governo croato e ungherese hanno firmato, martedì 20 giugno, a Budapest, il memorandum tra la Croazia e l'Ungheria in materia di fornitura del gas tramite un flusso reversibile del gasdotto esistente. L'accordo intergovernativo croato-ungherese in materia di cooperazione al fine di rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, è stato firmato nel 2011, e il presente memorandum stabilisce il modo per raggiungere la piena capacità di flusso bidirezionale del gas tra i due Paesi. Il memorandum è stato firmato nell'ambito del lavoro del Gruppo per il collegamento del gas tra l'Europa centrale e sud-orientale (CESEC).<br /> <br /> Il memorandum è stato firmato dal Segretario di Stato per l'Energia del Ministero dello sviluppo nazionale dell'Ungheria, András Aradszki, e dal Segretario di Stato del Ministero della Protezione Ambientale e dell'Energia della Croazia, Mario Siljeg, mentre la firma ha anche visto la partecipazione del Ministro degli Affari Esteri e del Commercio dell'Ungheria, Peter Szijjarto, del Vice Primo Ministro croato e Ministro dell'Economia, dell'Imprenditoria e del Commercio, Martina Dalic, e del vice presidente della Commissione europea per l'energia, Maros Sefcovic.<br /> <br /> In quest'occasione Sefcovic ha affermato che, a breve, sarà inaugurato l'inizio dei lavori sul terminale galleggiante GNL (LNG) sull'isola di Veglia (Krk), che è una fonte meridionale molto importante per l'Europa.<br /> <br /> Peter Szijjarto ha riferito che la firma del memorandum è estremamente importante per la Croazia, l'Ungheria e l'Europa centrale. "La sicurezza energetica dell'Europa centrale è un problema molto critico per ragioni economiche e di sicurezza nazionale", ha spiegato, aggiungendo che il presente memorandum contribuirà alla creazione di una trasversale di energia nord-sud che collegherà il Baltico e l'Adriatico. "La parte meridionale di tale trasversale è in ritardo", ha reso noto Szijjarto, aggiungendo che per il suo sviluppo è cruciale il terminale GNL sull'isola di Veglia. L'Ungheria dà il pieno sostegno a questo progetto, ha asserito Szijjarto, spiegando che il collegamento del gas bidirezionale dell'Ungheria verso il sud è di importanza strategica per il Paese.<br /> <br /> Martin Dalic ha valutato che la firma del Memorandum contribuisce alla sicurezza del mercato dell'energia e al rafforzamento delle relazioni amichevoli tra la Croazia e l'Ungheria. <br /> <br /> Szíjjártó e Dalic hanno affermato di non aver parlato delle relazioni degli azionisti nella società INA, e Dalic ha precisato che il Governo croato ha capito che la MOL è pronta a vendere la quota di partecipazione nell'INA e che è stata presa la decisione politica di acquistare tale quota di partecipazione. Szíjjártó ha sottolineato che la parte ungherese otterrà quello che ha investito nell'INA.<br /> <br /> I gasdotti croati e ungheresi sono collegati tramite l'interconnessione del gas a partire dall'estate del 2011, quando i primi quantitativi sono passati tramite quell'interconnessione dall'Ungheria alla Croazia. Il progetto è stato realizzato dagli operatori croati e ungheresi del gas, rispettivamente Plinacro e FGSZ Natural Gas Transmission. Tuttavia, la capacità permanente del gasdotto di collegamento non è ancora operativa in entrambe le direzioni, cioè nella direzione dalla Croazia verso l'Ungheria è possibile solo la capacità interrompibile.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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