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NOTIZIE · OI-340349 · 16/06/2017 14:25:56 · 3291 g fa3 min lettura
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Centro umanitario russo a Nis suscita preoccupazione degli USA

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - Gli Stati Uniti sono preoccupati a causa della costruzione del centro umanitario russo in Serbia e il potenziale status speciale per il personale di tale centro che la Russia ha chiesto, ha affermato l'alto funzionario del Dipartimento di Stato…

Belgrado - Gli Stati Uniti sono preoccupati a causa della costruzione del centro umanitario russo in Serbia e il potenziale status speciale per il personale di tale centro che la Russia ha chiesto, ha affermato l'alto funzionario del Dipartimento di Stato incaricato degli affari europei ed eurasiatici, Hoyt Brian Yee, come riferisce, giovedì 15 giugno, la stampa serba. Questi, durante la discussione in merito alla situazione nel Sud-Est Europa, che ha avuto luogo presso la Sottocommissione per la cooperazione europea e regionale della sicurezza al Senato, ha spiegato che è di vitale importanza per gli Stati Uniti che la Serbia vada verso l'Unione Europea (UE), anche se ci sono legami culturali e storici con la Russia, riporta Voice of America.<br /> <br /> "Sono preoccupato a causa del cosiddetto centro umanitario, non a causa di quello che è adesso, ma di quello che potrebbe diventare. Soprattutto se la Serbia compie ciò che la Russia richiede: lo status speciale e l'immunità per il personale del centro. Non crediamo che la Russia abbia buone intenzioni nell'aiutare i Balcani ad andare verso l'UE ", ha riferito Yee. Secondo quest'ultimo, il centro umanitario nella città di Nis, vicino al confine con il Kosovo, dove gli Stati Uniti hanno circa 600 soldati americani e 4.000 membri delle forze di pace della NATO non è uno sviluppo positivo. "E' importante, e condividiamo questa convinzione con il Governo serbo affinché la Serbia abbia il pieno controllo del suo territorio e tutto ciò che vi si trova. Se la Serbia consentisse alla Russia di istituire un centro per lo spionaggio, perderebbe il controllo su una parte del suo territorio", ha riferito Hoyt Yee. Questi ha reso noto che la Russia sta utilizzando la dipendenza dei Balcani occidentali del suo gas, nonché la debolezza dei Paesi dei Balcani quali la corruzione, i media non liberi, le tensioni tra i Paesi vicini.<br /><br /> "La tendenza è preoccupante, ma non credo che abbiamo perso la battaglia. Il Montenegro è riuscito a resistere all'influenza della Russia, e la situazione nella Fyrom-Macedonia si è stabilizzata, con il nostro aiuto e l'UE", ha precisato Yee.<br /> <br /> Il Vice Presidente della Sottocommissione, il senatore Chris Murphy, ha stimato, tuttavia, che la proposta di bilancio degli Stati Uniti non supporta una più ampia presenza degli Stati Uniti nei Balcani. Questi ha ricordato che i fondi per gli aiuti esteri per l'Albania sono ridotti del 98%, per la Croazia del 60%, per il Kosovo del 48%, per la Bosnia-Erzegovina del 40%, per la Fyrom-Macedonia del 40%, per il Montenegro del 34% e per la Serbia del 31%.<br /> <br /> Tuttavia, i senatori ed i partecipanti alla discussione ritengono che, a parte il sostegno finanziario, sia importante anche il sostegno diplomatico degli USA nei confronti dei Balcani occidentali.<br /><br /> Il Vice Presidente Esecutivo del Consiglio Atlantico, Damon Wilson, ha asserito che "l'indifferenza americana di oggi può causare una crisi domani", e ha ricordato che l'Unione europea ha i suoi problemi, e che i Balcani per tale motivo sono lasciati alla Russia.<br /> <br /> "E' giunto il momento di impegnarci affinché tutti i Paesi dei Balcani attuino le riforme, affinché possano diventare membri della NATO", ha concluso Wilson.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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22
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3
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