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Banja Luka - Negli ultimi anni, tramite l'acquisto di beni immobili, in Bosnia -Erzegovina sono arrivati soldi di origine sospetta. Questo segreto è stato rivelato ufficialmente a Sarajevo, all'inizio della conferenza di due giorni, dedicata ai rischi legati…
Banja Luka - Negli ultimi anni, tramite l'acquisto di beni immobili, in Bosnia -Erzegovina sono arrivati soldi di origine sospetta. Questo segreto è stato rivelato ufficialmente a Sarajevo, all'inizio della conferenza di due giorni, dedicata ai rischi legati al finanziamento del terrorismo. Mentre gli indicatori di tale rischio a Sarajevo hanno analizzato la sicurezza locale e britannica, un nuovo avviso è giunto dalla sede del Consiglio di sicurezza dell'ONU. La BiH, a fronte del legame con il terrorismo, figura nuovamente sulla lista nera. Stando alle oltre 160 pagine della recente lista nera, molteplici individui ed organizzazioni hanno come luogo di nascita o soggiorno la BiH come riferisce RTRS il 12 giugno. Per quanto riguarda gli individui il primo è Nusret Imamovic, uno dei comandanti della famigerata Al Nusra siriana. In base alla lista, questo è affiancato da almeno sei persone di origine afro-asiatica le quali hanno imparato il ''mestiere'' della jihad proprio in BiH. Tra l'altro le organizzazioni il cui operato nel 2010 era presumibilmente vietato, sono ancora attive in BiH sotto lo stesso nome oppure diverso. Le rispettive filiali sono citate con indirizzi precisi. Presso tali indirizzi, gli esperti locali della sicurezza ovviamente non vanno. Perciò i ''maghi finanziari'' di origine araba, non si scordano della BiH.<br /> <br /> Questi ovviamente, importano, una parte dei soldi in BiH dove avvengono transazioni e traffico di beni immobili i cui prezzi sono irreali ed esistono altre informazioni stando alle quali stanno avvenendo certe attività.<br /> <br /> Il ''Segreto pubblico '' è stato rivelato alla popolazione però senza la stima del valore del denaro sospettato. Anche se i britannici, che hanno partecipato alla conferenza sul terrorismo, hanno spiegato che si tratta di un'interpretazione sbagliata dell'annuncio per quanto riguarda la minaccia di attacchi terrorristici in BiH per i cittadini britannici. In realtà, in BiH rimangono non realizzate strategie, piani d'azione e leggi volte ad impedire il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. Tra l'altro rimangono anche le banche per le transazioni sospettose tramite le quali si finanziano le para-dzemat, come ha reso noto RTRS. Pertanto, stando alle parole dell'ambasciatore della Gran Bretagna in BiH, Edward Ferguson, la BIH ha ancora tanto da fare perché ci sono mancanze strategiche durante l'applicazione di certe decisioni.<br /> <br /> Anche secondo l'esperta di terrorismo Dzevad Galijasevic, OBA e SIPA fino ad ora non hanno compiuto nessuna azione per fermare tali flussi di finanziamento. Perciò ci si pone la domanda se si tratti di incapacità, di un patto politico o di sospettose transazioni finanziarie. Il sistema di sicurezza è ancora sotto la pressione politica in tutti i livelli e non esistono risorse per fare qualsiasi altra cosa oltre a trovare una soluzione al problema politico tra maggioranza e opposizione e in tali condizioni il sistema non può adeguatamente lottare contro ogni minaccia. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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