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Skopje - La Fyrom-Macedonia sta prendendo in considerazione la possibilità di cambiare nome, affinché la Grecia ritiri il suo veto, presentato contro l'adesione della Fyrom-Macedonia alla NATO, ha affermato il nuovo Ministro degli Affari Esteri, Nikola…
Skopje - La Fyrom-Macedonia sta prendendo in considerazione la possibilità di cambiare nome, affinché la Grecia ritiri il suo veto, presentato contro l'adesione della Fyrom-Macedonia alla NATO, ha affermato il nuovo Ministro degli Affari Esteri, Nikola Dimitrov, riferisce, lunedì 12 giugno, la stampa serba. L'agenzia di stampa macedone Makfax ha reso noto che Dimitrov ha dichiarato al giornale britannico Financial Times, che una possibile variante del nome potrebbe essere "Macedonia Superiore" (Gornja Makedonija), che è stata già proposta nel corso della controversia greco-macedone che è in corso da più di 25 anni.<br /> <br /> "Il nome concordato per il compromesso sarà il tema del referendum nella Fyrom-Macedonia, ma prima verrà richiesto il consenso di tutti i partiti politici", ha asserito Dimitrov.<br /><br /> "Chiederò alla Grecia di riflettere quale tipo di Paese vicino vuole avere - se vuole un Paese stabile e amico che offre la speranza per la democrazia e la giustizia. Se siamo buoni vicini, allora spero che le forze politiche in Grecia colgano quest'occasione storica", ha affermato Dimitrov.<br /> <br /> Il Ministro degli Affari Esteri della Grecia, Níkos Kotziás, ha ribadito, sabato 10 giugno, che la Grecia non si discosta dalle sue posizioni e la Fyrom-Macedonia, prima di aderire alla NATO, dovrebbe raggiungere un compromesso sulla disputa sul nome con il suo vicino meridionale. Come riportato da Makfax, il quotidiano britannico ha osservato che il Governo del partito greco di Syriza ha accolto, favorevolmente, il nuovo Governo di Skopje, guidato da Zoran Zaev, come partner più cooperativo rispetto a quello precedente, che era fortemente nazionalista.<br /> <br /> Questo tema dovrebbe essere uno degli argomenti dell'incontro di Dimitrov e i funzionari della NATO, previsto per lunedì, 12 giugno, a Bruxelles.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Zaev e Tsipras ha parlato al telefono </em><br /> <br /> L'Ambasciatore degli Stati Uniti (USA) nella Fyrom-Macedonia, Jess Baily, ha accolto con favore il discorso del Primo Ministro della Grecia, Alexis Tsipras, e del Primo Ministro della Fyrom-Macedonia, Zoran Zaev, fornendo contemporaneamente il sostegno alla soluzione reciprocamente accettabile sulla questione del nome della Fyrom-Macedonia. Baily, come riportato dai media macedoni, ha affermato di non poter dire quale soluzione sarebbe reciprocamente accettabile. "Vorrei anche dire che è un bene per la Fyrom-Macedonia parlare con la Grecia e gli altri Paesi della regione. Gli Stati Uniti hanno sempre sostenuto e continueranno a sostenere la Fyrom-Macedonia nella sua strada verso la NATO e l'UE", ha asserito Baily, come ha riferito mercoledì 7 giugno, la stampa serba.<br /> <br /> Parlando ai giornalisti in occasione dell'evento "Sfide attuali della comunità d'affari nel campo della legislazione", organizzato da diverse camere di commercio, l'ambasciatore degli USA ha dichiarato che le riforme del sistema giudiziario, in particolare, e in altri settori, sono molto importanti.<br /> <br /> "Davanti a noi ci sono i colloqui con il nuovo Governo, i quali dovrebbero vedere la partecipazione di tutta la società, compresa l'opposizione. Dato che questo processo coinvolge tutta la società e l'intero Paese, allora tutti devono essere uniti" ha dichiarato Baily.<br /> <br /> Tsipras e Zaev hanno parlato a telefono circa la cooperazione bilaterale tra i due Paesi, il nome della Fyrom-Macedonia e la strada verso l'UE e la NATO.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Jutarnji list: NATO cerca di allontanare Skopje dall'influenza russa</em><br /> <br /> Il quotidiano croato Jutarnji list riferisce, sabato 10 giugno, che dopo l'adesione del Montenegro della NATO, la presente Alleanza militare prevede di fare la stessa cosa anche con la Fyrom-Macedonia e l'azione d'ingresso di Skopje nella NATO dovrebbe essere completata entro la primavera del 2018. Come uno degli accordi che fa parte del ''progetto'' vi è l'ingresso della Fyrom-Macedonia nella NATO con il prefisso "Ex Repubblica Jugoslava di", e prima dell'adesione all'Unione Europea sarà risolta la disputa con la Grecia relativa al nome. L'agenzia di stampa russa Sputnik ha annunciato che Jens Stoltenberg, il Segretario generale della NATO, prevede di visitare Skopje a metà luglio, al fine di accelerare il processo in modo che il Paese diventi membro nella primavera del 2018.<br /> <br /> "La Russia non ha accolto favorevolmente l'adesione del Montenegro alla NATO perché ha perso "un pezzo del suo puzzle" nei Balcani occidentali, nell'ambito del quale la Fyrom-Macedonia deve rimanere parte della sfera di influenza russa. L'adesione alla NATO è una priorità, ma l'adesione all'UE è ancora troppo lontana ed è probabile che sia preceduta dalla formazione della comunità economica nei Balcani occidentali promossa da Bruxelles e Berlino", scrive il Jutarnji list.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Ivanov chiede all'UE di fissare la data di inizio dei negoziati</em><br /> <br /> Il Presidente macedone Gjorge Ivanov ha chiesto all'Unione Europea di fissare una data per iniziare i negoziati di adesione con la Fyrom-Macedonia consentendo l'apertura dei capitoli 23 e 24, riferisce, il 29 maggio, la RTS.<br /> <br /> "E' necessario che l'Unione Europea faccia un passo avanti e fissi la data. L'apertura dei negoziati sui capitoli 23 e 24, in materia di giustizia, diritti fondamentali, libertà e sicurezza consentirà il necessario impulso per intensificare il processo di riforma. Lo status quo non dovrebbe essere esteso", ha affermato Ivanov nel corso dei discorsi con gli ambasciatori degli Stati membri dell'UE nella residenza presidenziale a Skopje. Ivanov ha asserito che la Fyrom-Macedonia ha bisogno della forza trasformatrice del processo di adesione, così come della forza unificante del processo, per affrontare la polarizzazione politica del Paese.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>La prima sessione del Governo macedone: Zaev ha eletto cinque vice</em><br /> <br /> Il nuovo Governo macedone ha tenuto, il 2 giugno, la prima sessione, nel corso della quale sono stati eletti il Segretario generale e cinque vice del Primo Ministro Zoran Zaev. Il Primo Ministro Zaev ha nominato, come suoi vice Radmila Sekerinska, Ministro della Difesa e Oliver Spasovski, Ministro degli Interni. Zaev ha nominato anche Bujar Osmani alla funzione di vice dell'integrazione europea, Koco Angjusev alla funzione di Ministro senza portafoglio incaricato degli affari economici, e Hazbi Lika alla funzione del vice Primo Ministro responsabile dell'attuazione dell'accordo di Ohrid e il sistema politico.<br /> <br /> Nel corso della prima sessione del Governo di Zoran Zaev sono state formate anche la commissione governativa fondamentale e speciale, così come il Comitato direttivo per il sistema di coordinamento e gestione della crisi, a cui timone è stato nominato Oliver Spasovski , Vice Primo Ministro e Ministro degli Interni.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Il nuovo Parlamento adotta una delle prime leggi</em><br /> <br /> Il Parlamento macedone ha approvato, giovedì 1 giugno, alcuni emendamenti alla legge elettorale e la decisione di tenere le elezioni locali nella Fyrom-Macedonia nella prima metà di ottobre di quest'anno, ha riferito l'agenzia macedone MIA. L'agenzia di stampa Beta ha reso noto che le elezioni si terranno il 15 ottobre. I deputati della maggioranza di Governo, con il supporto dei deputati da due partiti di opposizione del blocco politico albanese, hanno adottato la presente decisione. Le modifiche al Codice elettorale hanno prolungato, fino alle elezioni locali, i mandati dei sindaci e consiglieri nelle assemblee locali, che sono scaduti il 23 marzo. Le elezioni non potevano esser indette e organizzate in tempo a causa della mancanza della formazione del Parlamento come ha annunciato il Presidente. Le modifiche al Codice elettorale sono state una delle prime leggi emanate dalla nuova convocazione del Parlamento macedone. La votazione non ha visto la presenza dei deputati del partito di opposizione VMRO-DPMNE, con la spiegazione che la ragione della loro assenza è l'attacco armato contro l'ex Ministro della Salute. <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <em>Il caso delle spie nella Fyrom-Macedonia</em><br /> <br /> Il nuovo Ministro degli Affari Esteri della Fyrom Macedonia, Nikola Dimitrov, ha dichiarato che la presenza del consigliere dell'ambasciata serbo a Skopje e membro della BIA (Agenzia di informazioni e sicurezza), Goran Zivaljevic, nel Parlamento macedone durante le proteste violente, rappresenta l'interferenza negli affari interni del Paese vicino, aggiungendo che cercherà di chiudere tale questione con la Serbia senza un grosso scandalo. Dimitrov ha riferito che non pensa che il caso di Zivaljevic creerà qualche problema nelle relazioni tra i due Paesi. "Penso che il successo della Fyrom-Macedonia sia nell'interesse della Serbia, così come il successo della Serbia sia nell'interesse della Fyrom-Macedonia. Costruiremo ponti", ha sottolineato Dimitrov. <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /> <br /> Oltre al caso di Zivaljevic, anche l'arresto dell'agente del servizio di intelligence sloveno ha scosso la Fyrom-Macedonia. La televisione slovena POP ha riferito, martedì 6 giugno, che l'agente dell'intelligence sloveno è stato arrestato nella Fyrom-Macedonia, perché, con un drone ha girato un video vicino alla casa del Presidente macedone, Gjorge Ivanov, sul lago di Ocrida (Ohrid). Lo sloveno si è presentato alla Polizia macedone a metà aprile, quando è stato arrestato, come agente dell'intelligence della Slovenia, presentando la tessera dell'appartenenza alla NATO. Durante l'arresto, questi ha dichiarato, alla Polizia macedone, che è stato in missione a Napoli e che si è recato in Fyrom privatamente, aggiungendo che il drone era di sua proprietà e lo usava per giocare con il suo bambino. Dopo l'intervento del Ministero della Difesa della Slovenia, la pPolizia ha restituito al cittadino sloveno arrestato i suoi documenti e gli oggetti sequestrati, ed è stato rilasciato con una multa di 500 euro. Secondo la TV slovena POP, questi ha subito lasciato la Fyrom-Macedonia e il Ministero della Difesa sloveno insiste sul fatto che non era in missione segreta in questo Paese.<a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a> <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a><br /> <br /> <br />
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