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Podgorica - Il Tribunale superiore di Podgorica ha confermato, giovedì l'8 giugno, l'atto d'accusa presentato dalla Procura Speciale del Montenegro contro i due leader del Fronte Democratico (Demokratski Front DF), Milan Knazavic e Andrija Mandic, nel caso…
Podgorica - Il Tribunale superiore di Podgorica ha confermato, giovedì l'8 giugno, l'atto d'accusa presentato dalla Procura Speciale del Montenegro contro i due leader del Fronte Democratico (Demokratski Front DF), Milan Knazavic e Andrija Mandic, nel caso del colpo di stato. L'atto di accusa della Procura Speciale, tra l'altro, comprende anche l'autista ufficiale del DF, Mihailo Cadjenovic, due cittadini russi, Eduard Sismakov e Vladimir Popov, e nove cittadini della Serbia tra cui Nemanja Ristic, Predrag Bogicevic, e Bratislav Dikic. Il caso sarà assegnato ad uno dei giudici del Tribunale superiore e l'udienza principale sarà fissata entro il termine legale di due mesi.<br /> <br /> In occasione della conferma dell'atto d'accusa, il DF ha organizzato una conferenza stampa, durante la quale è stato notato che l'intero processo è montato e che l'atto d'accusa, per ordine di Dusko Markovic, è stato confermato da tempo. Il presidente della NOVA, Milan Knezevic, ha ricordato che Markovic, il 25 maggio, durante il discorso con gli imitatori russi conosciuti come il duo Vovan e Lexus, ha annunciato che l'atto d'accusa sarebbe confermato. Knezevic ha aggiunto che, insieme alle altre persone coinvolte nel caso, può solo chiedere a Markovic quale sarà la condanna. Un altro leader del DF, Nebojsa Medojevic, ha asserito che il partito di Milo Djukanovic sta perseguitando il DF montandogli dei processi giuridici perché non va d'accordo con la sua politica. Andrija Mandic non ha partecipato alla presente sessione del DF perché aveva l'esposizione presso la Commissione per Diaspora nel Parlamento della Serbia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Sono arrivate le prime reazioni dalla Serbia in merito alla conferma dell'atto d'accusa per terrorismo in Montenegro. Il Partito Democratico di Serbia (DSS) ha valutato che le autorità montenegrine confermando l'atto d'accusa contro Andrija Mandic, continuano la persecuzione del popolo serbo, aggiungendo che la Serbia ed il Governo serbo hanno l'obbligo costituzionale di proteggere i serbi al di fuori della Serbia. Il comunicato del DSS ha invitato il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic ed i suoi collaboratori a dimostrare con i fatti che sono più vicini al serbo perseguitato Mandic o al governo pro-NATO e pro-albanese di Milo Djukanovic.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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