Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado/Mosca - Negli ultimi giorni gli incontri bilaterali ed economici tra i funzionari serbi e russi sono sempre più frequenti, sia in Russia che in Serbia.<br /> <br /> <em>Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) - Serbia presentata…
Belgrado/Mosca - Negli ultimi giorni gli incontri bilaterali ed economici tra i funzionari serbi e russi sono sempre più frequenti, sia in Russia che in Serbia.<br /> <br /> <em>Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) - Serbia presentata con successo</em><br /> <br /> La delegazione serba, guidata dal facente funzione di Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri, Ivica Dacic, ha partecipato al recente Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), in occasione del quale, presso il Padiglione nazionale della Serbia sono stati mostrati i video promozionali sulla Serbia e i video promozionali delle imprese nazionali. Le più importanti aziende serbe hanno presentato i progetti del settore delle costruzioni, dell'energia, del settore delle telecomunicazioni, del turismo, dei servizi e altre aree. Le società Srbijagas, PSP Farman, Air Serbia, Aeroporto Nikola Tesla, Telekom Srbije, Energoprojekt e Hipol Odzaci hanno presentato l'economia serba al presente Forum. Le possibilità della cooperazione economica con la Serbia hanno suscitato un grande interesse durante la fiera di tre giorni come ha dimostrato il fatto che, oltre all'elevato numero degli uomini d'affari, anche gli altri funzionari dalla Russia e dalle regioni russe hanno visitato il Padiglione nazionale della Serbia. Il direttore della rappresentanza della Camera di Commercio della Serbia in Russia, Dejan Delic, ha dichiarato che sono state tenuti numerosi incontri e che sono stabiliti contatti importanti a livello nazionale ed economico.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> La Camera di Commercio della Serbia (PKS) e la fondazione russa Roscongress hanno firmato, venerdì 2 giugno, il memorandum di cooperazione, che prevede l'ulteriore cooperazione nel corso delle conferenze che la Roscongress organizza in tutta la Russia, così come i Forum che saranno organizzati in Serbia.<br /><br /> La Fondazione Roscongress è stata istituita nel 2007 in vista dell'organizzazione del Forum economico internazionale di San Pietroburgo e da allora è stata coinvolta nell'organizzazione di grandi convegni e fiere.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Il presidente della Camera di Commercio della Serbia (PKS), Marko Catez, ha annunciato nel corso del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) che la latteria "Sabac" costruirà un suo impianto in Russia, il quale sarà completato in sei-otto mesi. Prendendo la parola in occasione del pannello "Serbia-Russia: opportunità di cooperazione economica", tenuto il primo giorno del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF 2017), Catez ha annunciato che la fabbrica ha completato i negoziati per la costruzione di un impianto in Russia.<br /> <br /> "La latteria 'Sabac', che esporta il 75% del suo formaggio bianco in Russia, ha completato le trattative per costruire un impianto nel Paese, che, una volta costriuto, sarà in grado di produrre 450 tonnellate di latte al giorno", ha affermato Catez. Questi ha inoltre sottolineato che il numero di società russe in Serbia è in costante crescita e che ce ne sono ora 815, mentre l'anno scorso c'erano meno di 700 ed ha aggiunto che, in totale 1.341 prodotti vengono esportati sul mercato russo. Il potenziale della Serbia, secondo Catez, non è utilizzato abbastanza per quanto riguarda l'agricoltura, e il ruolo della Camera di Commercio è proprio quello di facilitare i contatti e collegare i partner che possono raggiungere una cooperazione di successo. Questi ha inoltre sottolineato la necessità di elaborare la possibilità di trasporto verso la Russia attraverso il fiume Danubio. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Dacic valuta con Lavrov cooperazione e il piano di Medvedev di venire in Serbia</em><br /> <br /> Il facente funzione di Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Ivica Dacic, ha incontrato, venerdì scorso 2 giugno, a margine del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), il Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergey Lavrov, e in quest'occasione ha ribadito che la Serbia non imporrà mai le sanzioni contro la Russia. Nel corso dell'incontro Dacic ha riferito che la Serbia si aspetta la visita del Primo Ministro russo, Dmitry Mevedev, nonché la visita dello stesso Lavrov, e quest'ultimo ha confermato che Medvedev prevede di venire in Serbia. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Presidente della Duma di Stato dell'Assemblea federale della Federazione Russa, Vyacheslav Volodin, incontra i funzionari serbi </em><br /> <br /> Il Presidente della Duma di Stato dell'Assemblea federale della Federazione Russa, Vyacheslav Volodin, si è recato, lunedì 5 giugno, in visita in Serbia, dove ha tenuto incontri separati con il Presidente serbo, Aleksandar Vucic, il Primo Ministro, Ivica Dacic, e il presidente dell'Assemblea della Serbia, Maja Gojkovic.<br /> <br /> Vucic, durante l'incontro con Volodin, ha affermato che Belgrado è orgogliosa delle relazioni tra la Serbia e la Federazione Russa, le quali, secondo le stime di Vucic, sono le migliori nella storia moderna. Vucic ha colto l'occasione per ringraziare la Russia perché non ha esercitato pressioni sulla Serbia e perché non ha sostenuto l'adesione del Kosovo all'Unesco. Volodin, da parte sua, ha ringraziato il Presidente Vucic perché sta lavorando al rafforzamento delle relazioni tra la Serbia e la Russia ed ha spiegato che i due Parlamenti stanno realizzando una cooperazione di successo a livello bilaterale, come dimostra la seconda sessione della Commissione per la cooperazione tra l'Assemblea nazionale della Repubblica di Serbia e la Duma di Stato della Federazione Russa. I due funzionari hanno anche discusso la cooperazione nel campo economico e la presentazione sui mercati terzi nel settore della difesa, così come la costruzione delle infrastrutture.<br /><br /> "La Repubblica di Serbia lavorerà al rafforzamento della cooperazione economica con la Russia, al fine di usufruire dei privilegi di un accordo di libero scambio", ha riferito il presidente Vucic. Questi ha inoltre ringraziato la Russia per il buon accordo sotto forma di acquisto di attrezzature militari che ha consentito alla Repubblica di Serbia la modernizzazione tanto attesa.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il facente funzione di Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri, Ivica Dacic, e il Presidente della Duma di Stato dell'Assemblea federale della Federazione Russa, Vyacheslav Volodin, hanno stimato che i legami amichevoli tra i due Paesi hanno raggiunto il livello di partenariato strategico e hanno sottolineato il loro impegno a rafforzare ulteriormente tutte le forme di cooperazione.<br /><br /> Nel corso dell'incontro, Dacic e Volodin hanno inoltre sottolineato che, sulla base delle eccellenti relazioni politiche, è reale aspettarsi l'ulteriore miglioramento delle relazioni economiche e culturali, così come i progetti comuni in diversi ambiti. Una cooperazione più profonda tra i due parlamenti e le loro commissioni in vari campi, soprattutto nel settore dell'economia e degli investimenti, possono contribuire a ciò. Dacic si è detto soddisfatto del fatto che la visita della delegazione della Duma di Stato dell'Assemblea federale della Federazione russa, guidata da Vyacheslav Volodin è un'altra conferma della disponibilità dei due Paesi a continuare il dialogo politico a più livelli. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Presidente del Parlamento serbo, Maja Gojkovic, ha sottolineato che il sostegno che la Russia fornisce agli sforzi della Serbia per raggiungere una soluzione sostenibile e reciprocamente accettabile per il Kosovo nel dialogo diretto tra Belgrado e Pristina è molto importante. In occasione dell'apertura della seconda sessione della Commissione per la cooperazione dell'Assemblea della Serbia e della Duma di Stato della Federazione Russa, Gojkovic ha ringraziato la Russia per il forte sostegno in merito al Kosovo e Metohija (KiM) e la posizione di principio sull'integrità territoriale e la sovranità della Serbia. Questa ha sottolineato che il processo di integrazione europea è una priorità strategica della politica estera della Serbia, in collaborazione con gli amici e partner tradizionali, tra cui la Russia, ed ha stimato che la cooperazione dei Parlamenti dei due Paesi è eccellente sia a livello multilaterale che nelle organizzazioni parlamentari internazionali. Gojkovic ha aggiunto che le relazioni economiche tra la Serbia e la Russia stanno registrando sempre una crescita, e che la Russia è uno dei principali partner commerciali ed economici della Serbia, sulla base dell'accordo di libero scambio, così come un investitore significativo nell'economia serba.<br /><br /> Affermando che la Serbia è dedita alla neutralità militare, Gojkovic ha detto che i due Parlamenti hanno già una buona cooperazione in seno all'Assemblea parlamentare del Trattato di Sicurezza Collettiva, in cui la delegazione serba ha lo status di osservatore.<br /> <br /> Volodin ha riferito che la Commissione per la cooperazione del Parlamento serbo e la Duma sta diventando un luogo importante per il dialogo politico più attivo, e che l'incontro di quel corpo è un'opportunità per discutere in merito a questioni di sicurezza, terrorismo e lotta contro l'immigrazione clandestina e il contrabbando di persone. Parlando dei temi in occasione della riunione della Commissione, tra cui la cooperazione economica e commerciale, Volodin ha detto che la Russia conta sulla crescita delle relazioni nel settore della cooperazione commerciale e che presto saranno visibili i risultati raggiunti in occasione del Forum Economico Internazionale, che è stato completato pochi giorni fa a San Pietroburgo. <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <em>Possibile ripristino del progetto South Stream</em><br /> <br /> Il Ministro degli Esteri e del Commercio ungherese, Peter Szijjarto, ha dichiarato che l'Ungheria, la Russia e la Serbia hanno ripreso i colloqui sulla costruzione del gasdotto South Stream. Il Governo serbo non ha ancora rilasciato nessuna conferma ufficiale, ma secondo le informazioni della RTS, si sta negoziando con i russi sul ripristino del progetto South Stream. Budapest ha annunciato che terrà le consultazioni sul gasdotto South Stream con la Commissione europea e la Bulgaria, ed ha confermato che si sta negoziando su una capacità inferiore a quella inizialmente prevista di 63 miliardi di metri cubi di gas l'anno.<br /> <br /> "L'accordo della Russia, dell'Ungheria e della Serbia circa la costruzione di<br /><br /> almeno una parte del gasdotto South Stream per le esigenze dei Paesi interessati è una buona notizia, perché se nel 2019 verrà interrotta la fornitura attraverso l'Ucraina, la Serbia rischierà di finire in mezzo ad una situazione imbarazzante", ha affermato Vojislav Vuletic dall'Associazione per il gas della Serbia.<br /> <br /> L'ex diplomatico Srecko Djukic ha asserito che i colloqui annunciati sono di grande importanza per la Serbia.<br /><br /> "Finora, i colloqui hanno compreso la Bulgaria, la Grecia e la Russia, e se la Serbia non parteciperà a tali negoziati, il gasdotto potrebbe facilmente passare attraverso la Romania", ha asserito Djukic.<br /> <br /> Il progetto è nuovamente il tema dei colloqui ma c'è un ostacolo alla sua realizzazione. "La sua realizzazione dipende principalmente dalla Russia e dal fatto se l'Unione Europea darà il suo consenso. Quindi, dato il fatto che l'Ungheria è il membro dell'Unione Europea, la sua richiesta sarà sicuramente considerata e vedremo cosa succederà", ha affermato Goran Nikolic dall'Istituto per gli Studi Europei. <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.