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Podgorica - Il Consiglio di Amministrazione dell'EPCG, sabato 3 giugno, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti di revocare, durante la sessione straordinaria fissata per il 3 luglio, la decisione sulla copertura delle perdite e la riduzione del capitale…
Podgorica - Il Consiglio di Amministrazione dell'EPCG, sabato 3 giugno, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti di revocare, durante la sessione straordinaria fissata per il 3 luglio, la decisione sulla copertura delle perdite e la riduzione del capitale della società adottata il 30 giugno del 2015. Ricordiamo che la decisione in questione forniva circa 35 milioni di euro per il pagamento di dividendi agli azionisti, da cui lo Stato doveva incassare 20 milioni, e l'A2A circa 15 milioni di euro. La proposta del Consiglio di Amministrazione è avvenuta su iniziativa della gestione dell'EPCG, ed è basata sul fatto che la Commissione per i Titoli del Montenegro (KHOV) ancora non ha approvato la richiesta dell'EPCG per la riduzione del capitale ed il pagamento del dividendo. <br /> <br /> L'analista economico nonché membro della Presidenza del Movimento civico URA, Dejan Mijovic, commentando la proposta per la revoca della decisione sulla riduzione del capitale dell'EPCG, ha riferito che si tratta della paura dei leader della presente società di essere esposti ad un'indagine internazionale di corruzione ad alto livello, perché questo è l'unico modo di spiegare il tentativo scandaloso di estrapolare illecitamente dall'EPCG il profitto immeritato. Mijovic nel mese di marzo ha presentato alla Procura italiana la denuncia penale contro la compagnia A2A sospettando che tale società abbia ridotto illegalmente il capitale dell'EPCG e ora ha confermato di aver ricevuto una risposta dalla Procura italiana la quale ha garantito che il presente caso sarà studiato nel dettaglio.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Mijovic ha commentato anche la dichiarazione recente del Primo Ministro, Dusko Markovic, che ha confermato che l'A2A ha avviato il processo di vendita delle sue azioni nell'EPCG sottolineando che non è opportuno che il Montenegro partecipi all'iniziativa. Mijovic ha valutato "poco convincente e un po' ''ridicola" l'affermazione che il Governo non ha nulla a che fare con la vendita delle azioni dell'A2A e di non sapere chi diventerà il proprietario di tali azioni. Il funzionario del Movimento civico URA non crede che il Governo comprerà le azioni a causa del collasso finanziario dello Stato, ma è convinto che queste finiranno nelle mani di parenti, padrini e amici stretti dei leader del Partito Democratico dei Socialisti (DPS). Questi ha aggiunto che è poco probabile che l'A2A venda le sue azioni a un produttore di energia elettrica europeo.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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