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NOTIZIE · OI-340139 · 05/06/2017 11:15:12 · 3302 g fa13 min lettura
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Elezioni parlamentari anticipate l'11 giugno

DiOsservatorio ItalianoSommario

Pristina - Il 31 maggio ha avuto inizio, ufficialmente, la campagna elettorale per le elezioni anticipate parlamentari dell'11 giugno. La coalizione PDK-AAK-"Nisma" ha iniziato la campagna a Pristina, la coalizione LDK-AKR a Podujeva, mentre "Vetevendosje" a…

Pristina - Il 31 maggio ha avuto inizio, ufficialmente, la campagna elettorale per le elezioni anticipate parlamentari dell'11 giugno. La coalizione PDK-AAK-"Nisma" ha iniziato la campagna a Pristina, la coalizione LDK-AKR a Podujeva, mentre "Vetevendosje" a Gjilan. Per dieci giorni, fino al 9 giugno i partiti e le coalizioni si impegneranno al massimo con comizi al fine di ottenere i voti dei cittadini per le elezioni parlamentari anticipate dell'11 giugno, al fine di assicurare 120 mandati per i deputati, di cui 100 di etnia albanese e 20 della comunità in minoranza, 10 dei quali serbi.<br /><br /> Alle elezioni parlamentari parteciperanno 5 coalizioni, 19 partiti politici e 2 iniziative cittadine, per un totale di 26 soggetti politici. Il Partito Democratico del Kosovo (PDK) partecipa in coalizione con l'AAK e Nisma per il Kosovo, insieme ad altri 11 piccoli soggetti (PD- LB-PSHDK-PK-PLK-ADK-REK –PB-PSD- BKK), e come candidato alla carica di Primo Ministro è stato scelto il leader di AAK Ramush Haradinaj. Mentre la Lega Democratica del Kosovo (LDK) compete in coalizione con l'AKR di Behgjet Pacolli, alla quale si è unito Alternativa di Mimoza Kusari-Lila, nonché il Movimento per la Giustizia di Sylejman Çerkezi. Il candidato alla funzione di Primo Ministro di questa coalizione è Avdullah Hoti. Mentre il movimento "Vetevendosje" partecipa da solo alle elezioni dell'11 giugno 2017, con un candidato come Primo Ministro, Albin Kurti. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /><br /> La campagna verrà monitorata da 60 osservatori della coalizione delle ONG "Democrazia in Azione". Quest'ultima come ha informato Artan Canhasi avrà 2700 osservatori alle urne, ma anche presso il centro di chiamata. Il processo verrà monitorato anche da circa 100 osservatori internazionali, nello specifico dall'UE, di cui 23 sono ormai stati accreditati dalla KQZ. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Oltre alla coalizione delle ONG "Democrazia in Azione" le elezioni dell'11 giugno verranno monitorate anche dall'UE. Questo è quanto ha reso noto, nel corso di una conferenza stampa, il capo della missione di osservazione dell'UE per le elezioni in Kosovo, Alojz Peterle, dopo la visita di due giorni in questo Paese. Stando alle sue parole le elezioni sono di grande sfida, ma anche una buona opportunità per mostrare la maturità democratica. L'eurodeputato sloveno Peterle ha sollecitato una campagna elettorale pacifica e delle elezioni affidabili.  <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <br /><br /> Dettagli sulle elezioni<br /><br /> In gara per le elezioni parlamentari anticipate ci sono 26 soggetti: 5 coalizioni, 19 partiti, e due iniziative cittadine, presenti sulla schedina di votazione dal numero 11 al 36. La gara è per 120 mandati di deputati nel Parlamento del Kosovo, 100 appartenenti all'etnia albanese e 20 per la comunità di minoranza, 10 dei quali di etnia serba. Sotto il numero 12 vi è la coalizione dei 13 partiti albanesi: Partito Democratico del Kosovo (PDK), Alleanza per il Futuro del Kosovo (AAK), Nisma per il Kosovo (Nisma), Partito della Giustizia (PD), Movimento per l'Unione (LB), Partito Albanese Democristiano del Kosovo (PSHDK), Partito Conservatorio del Kosovo (PK), Partito Liberale del Kosovo (PLK), Alternativa Democratica del Kosovo (ADK), Repubblicani del Kosovo (REK), Partito del Fronte (PB); Partito Socialdemocratico (PSD) e il Fronte Nazionale del Kosovo (BKK).<br /><br /> Nell'altro blocco dei partiti albanesi sotto il numero 16 si trova la coalizione della Lega Democratica del Kosovo (LDK) e l'Alleanza Nuovo Kosovo (AKR), dove in lista sono compresi anche i candidati alla carica di deputato del nuovo soggetto politico prossimo all registrazione come partito – Alternativa del Movimento per la Giustizia (Alternativa).<br /><br /> Si presenta da solo il Movimento Vetevendosje (VV) sotto il numero 35, che ha partecipato, per la prima volta, alla gara elettorale in occasione delle scorse elezioni ottenendo 16 mandati come deputati. Tra i soggetti albanesi vi è anche Fjala, sotto il numero 29 che compete, per la prima volta, da sola.<br /><br /> Inoltre si è registrata presso la Commissione Centrale per le Elezioni, l'Ufficio per la Registrazione dei Partiti e la Certificazione, entro il termine stabilito, la coalizione composta da due soggetti serbi: il Partito dei Serbi Kosovari (Partija Kosovskih Srba-PKS) e l'Iniziativa Cittadina Attiva (Aktivna Građanska Inicijativa-AGI). Per quanto riguarda le altre comunità di minoranza una coalizione ha quattro soggetti politici e l'altra due. <br /><br /> Gli altri soggetti dalle minoranze kosovare competono in gara da soli.<br /><br /> Ricordiamo che il Kosovo organizza le elezioni parlamentari anticipate dopo la mozione di sfiducia, la caduta del Governo Mustafa voluta dal più grande partito della maggioranza PDK insieme all'opposizione e lo scioglimento del Parlamento avvenuto il 10 maggio 2017.<br /><br /> In Kosovo, le elezioni parlamentari dell'11 giugno sono le seste in libertà e le terze dopo l'indipendenza e si svolgono tre anni dopo quelle dell'8 giugno che sono state anch'esse anticipate a causa dell'auto-scioglimento del Parlamento. Dopo le elezioni parlamentari anticipate, questo autunno il Kosovo organizzerà anche le elezioni locali regolari, quattro anni dopo il loro svolgimento il 3 novembre del 2013. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> Intanto, per la formazione del Governo del Kosovo sono necessari almeno 61 voti in Parlamento. La coalizione o il partito vincitore, comprende solitamente anche le minoranze come categoria costituzionale necessaria nel Governo. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La mozione<br /><br /> Su iniziativa del partito di opposizione Nisma per il Kosovo, di Fatmir Limaj, sostenuto dall`'Alleanza per il Futuro del Kosovo e il Movimento Vetevendosje sono state raccolte 42 firme dei deputati, 30 delle quali dai partiti d'opposizione e 12 dagli altri partiti, compresi anche quelli al potere, per la mozione di sfiducia al Governo di coalizione PDK-LDK, guidato dal Premier Isa Mustafa. Sulla bozza della mozione si afferma che è evidente che il Governo è fallito in tutti i suoi piani e come conseguenza di quest'amministrazione il Paese, da quasi un anno e mezzo, è nel pieno di una crisi politica. <br /><br /> "Il Governo non è riuscito a fronteggiare e risolvere neanche un problema con cui deve fare i conti il Kosovo. Abbiamo una sfiducia e una mancanza totale della funzionalità all'interno dello stesso gabinetto governativo. Tutte le istituzioni del Paese sono in generale non funzionali. Questo clima è emerso, ormai da tempo, in Parlamento e la coalizione governativa, nonostante i suoi 90 deputati, diverse volte non è riuscita a raggiungere il quorum neanche per la votazione delle leggi sicché molti deputati si sono detti contrari alla continuazione di questa coalizione governativa", è quanto riportato sulla mozione di sfiducia lanciata da Nisma ed inviata agli altri due soggetti dell'opposizione, l'AAK e il Movimento VV.  <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Parallelamente alla mozione, tentando si salvare l'esecutivo, in Parlamento è stato avviato anche il procedimento della bozza per la ratifica dell'accordo di demarcazione con il Montenegro. In questo modo la votazione della mozione è stata stabilita per la sessione straordinaria del 10 maggio, invece quella sulla demarcazione per il 12 maggio. Tale decisione è stata presa su iniziativa del Governo, il quale ha rinviato la demarcazione, dando priorità alla mozione. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a>Dunque il Governo poteva procedere solo dopo la mozione, riuscendo però a sopravvivere. Bisogna ricordare che l'accordo di demarcazione è stato contestato per mesi dall'opposizione kosovara, specialmente dal Movimento Vetevendosje e l'AAK di Ramush Haradinaj, raggiungendo l'apice con il lancio dei gas lacrimogeni nell'aula plenaria. L'opposizione ha affermato che, se ratificato allo stato attuale, con la demarcazione il Kosovo perde 8 mila ettari di terreno. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> Per favorire una votazione positiva, il Primo Ministro nonché leader di LDK ha realizzato persino riunioni per convincere i deputati a votare la ratifica dell'accordo di demarcazione con il Montenegro, alle quali ha preso parte anche l'ambasciatore americano, Greg Delawie, e il capo dell'Ufficio dell'UE a Pristina, Natalia Apostolova. Anche l'ambasciata americana ha invitato i politici kosovari a sostenere l'accordo di demarcazione con il quale al Paese si spianerebbe la strada alla liberalizzazione dei visti mentre per la sua ratifica erano necessari 80 voti. L'ambasciatore Delawie ha realizzato delle riunioni per convincere i parlamentari in merito alla demarcazione anche con i funzionari del partito Movimento per l'Unione. Un gruppo di 12 deputati dell'LDK ha condizionato il voto per la ratifica della demarcazione con la richiesta che l'attuale accordo venga rivisto dopo un termine di due anni. Tale compromesso, il gruppo dei deputati lo ha offerto per consentire la decisione dei Paesi membri dell'UE a favore della liberalizzazione dei visti per i cittadini kosovari. E d'altra parte, il Partito Democratico del Kosovo ha aumentato le pressioni sul Premier Isa Mustafa chiedendo l'invio in Parlamento dell'accordo sulla demarcazione per vedere se ha o meno il sostegno dei deputati per la ratifica. Dunque il PDK di Kadri Veseli ha determinato la continuazione del Governo, con il voto a favore della mozione o il voto a favore della demarcazione. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> In ogni modo Mustafa ha sottolineato che né lui né l'LDK teme la mozione, come ha affermato anche in occasione del 27° anniversario della fondazione della filiale dell'LDK a Ferizaj. Lo stesso come anche il Ministro delle Finanze, Avdullah Hoti hanno seguito la campagna per la ratifica della demarcazione, annunciando la prossima liberalizzazione dei visti, siccome la ratifica costituisce la condizione dell'UE per la liberalizzazione dei visti. <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /><br /> "Consentiremo l'uscita dall'isolamento. Questa non è una decisione populista, ma si tratta di una decisione congiunta con gli Stati Uniti", ha riferito questi, aggiungendo che nel corso del mandato è stato soddisfatto l'impegno preso per la crescita economica, portandolo ad un livello più elevato. <br /><br /> A distanza di un giorno dalla votazione della mozione, l'AAK si è detta sicura della caduta del Governo. Il capo del gruppo parlamentare di AAK, Pal Lekaj ha manifestato la propria fiducia circa il buon andamento della mozione di sfiducia lanciata dall'opposizione, sottolineando che il Governo è agli sgoccioli e che la questione è solo procedurale, perché l'esecutivo ormai è caduto e il potere sarà ripristinato al sovrano che è il cittadino del Kosovo.  <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a> <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a>Invece il PDK di Kadri Veseli fino all'ultimo non si è espresso sulla mozione, organizzando persino due riunioni a distanza di due ore dalla votazione. <a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a> <a href="#footnote-16" id="footnote-marker-16-1" rel="footnote">[16]</a><br /><br /> Va detto che la sessione plenaria straordinaria del 10 maggio nel corso della quale è stata approvata la mozione di sfiducia, ha fatto saltare, allo stesso tempo, la possibilità di approvazione della demarcazione. La mozione di sfiducia al Governo della Repubblica del Kosovo è passata con 78 voti a favore e oltre all'opposizione è stata votata anche dai deputati di PDK, partner della coalizione di maggioranza PDK-LDK. Dopo circa tre ore di discussioni e accuse reciproche, il Parlamento ha sostenuto la mozione e su 115 deputati presenti ha ottenuto 78 voti a favore, 34 contrari mentre 3 si sono astenuti, causando, dopo tre anni la caduta del Governo Mustafa. <a href="#footnote-17" id="footnote-marker-17-1" rel="footnote">[17]</a> <a href="#footnote-18" id="footnote-marker-18-1" rel="footnote">[18]</a> La coalizione governativa PDK-LDK era il risultato della crisi post-elettorale del 2014. L'accordo del 2014, prevedeva Isa Mustafa come Primo Ministro e Hashim Thaci alla carica di Presidente della Repubblica ed era stato raggiunto dopo sei mesi di blocco istituzionale, dopo che il leader dell'LDK aveva unito i voti con gli altri due partiti in opposizione per bloccare il mandato a Hashim Thaci di nuovo come Primo Ministro. Tale crisi si è risolta alla fine del 2014 con l'intervento da parte degli organi internazionali. Da quel periodo, LDK e PDK, per la seconda volta in Kosovo dal dopo-guerra, hanno governato insieme fino al 2016, quando Thaci è stato eletto Presidente. Con l'arrivo di Kadri Veseli a capo del PDK, la situazione è cambiata. <br /><br /> Sempre e di più si è delineato il percorso verso le elezioni anticipate, non solo per il tour lanciato nel Paese dal nuovo leader del PDK, Kadri Veseli (prima il partito era guidato da Hashim Thaci), ma anche per la crisi scatenata dalla demarcazione della frontiera con il Montenegro e la trasformazione delle FSK in Esercito del Kosovo. <a href="#footnote-19" id="footnote-marker-19-1" rel="footnote">[19]</a><br /><br /> Tra i primi ad aver parlato della rottura della coalizione è stato proprio il leader del PDK, nonché Presidente del Parlamento, Kadri Veseli. Mediante una video conferenza lo stesso ha mostrato i motivi per la rottura della coalizione con l'LDK. Veseli ha sottolineato che sia lui che i cittadini del Kosovo hanno perso la fiducia nella guida di Isa Mustafa e questo è il motivo per cui il Paese sta andando verso nuove elezioni, affermando che ora è il tempo per un nuovo inizio. <a href="#footnote-20" id="footnote-marker-20-1" rel="footnote">[20]</a><br /><br /> Subito dopo la caduta del Governo il Presidente del Kosovo, Hashim Thaci ha firmato il decreto per lo scioglimento del Parlamento, entrato subito in vigore, con cui è stata sciolta la quinta legislatura del Parlamento del Kosovo. <a href="#footnote-21" id="footnote-marker-21-1" rel="footnote">[21]</a> <a href="#footnote-22" id="footnote-marker-22-1" rel="footnote">[22]</a>Insieme al decreto, il Presidente Thaci ha annunciato l'annullamento della sessione plenaria prevista per giovedì nel corso della quale doveva avere luogo la votazione della demarcazione, in quanto la corrente legislatura ha terminato il proprio lavoro. <a href="#footnote-23" id="footnote-marker-23-1" rel="footnote">[23]</a> Il giorno seguente, il Presidente Thaci ha tenuto una riunione con i rappresentanti dei partiti politici, per stabilire la data delle elezioni anticipate, previste nell'arco di 30-45 giorni, stabilendo l'11 giugno come data. La prima coalizione a formalizzarsi è stata quella tra PDK, AAK e Nisma, nello specifico dai partiti guidati rispettivamente da Kadri Veseli, Ramush Haradinaj e quello di Nisma per il Kosovo, Fatmir Limaj, chiamata anche la "Coalizione dell'UCK" dato che tutti e tre i leader sono ex comandanti dell'UCK. Nel corso di una conferenza stampa straordinaria, l'Alleanza per il Futuro del Kosovo ha comunicato che in base all'accordo di coalizione PDK - AAK - Nisma, il leader di AAK, Ramush Haradinaj, sarà il candidato alla carica di Primo Ministro della coalizione. <a href="#footnote-24" id="footnote-marker-24-1" rel="footnote">[24]</a> <a href="#footnote-25" id="footnote-marker-25-1" rel="footnote">[25]</a><br /><br /> Le elezioni in Kosovo sono state commentate anche dai media serbi, separando le due grosse coalizioni in ''coalizione della guerra'' e ''coalizione della pace'', rispettivamente quella guidata dal PDK e quella guidata dall'LDK. In questo modo le ha separate B92 che prendendo in considerazione i risultati delle scorse elezioni, e le valutazioni degli analisti, ha stimato che coalizione PDK-AAK-Nisma otterrà 100 mila voti in più rispetto alla coalizione LDK-AKR-Alternativa. Secondo il suddetto media la coalizione tra Haradinaj, Thaci e Limaj sarà quella vincitrice delle elezioni dell'11 giugno. Mentre il quotidiano Blic.rs si è detto sconvolto a causa della candidatura di Ramush Haradinaj alla carica di Primo Ministro del Kosovo dalla coalizione PDK-AAK-Nisma, considerando che l'ex comandante dell'UCK è accusato dalla magistratura serba per crimini di guerra. <a href="#footnote-26" id="footnote-marker-26-1" rel="footnote">[26]</a> La seconda grossa coalizione creatasi è quella tra l'LDK di Isa Mustafa, l'AKR di Behgjet Pacolli e Alternativa di Mimoza Kusari Lila, scegliendo come candidato alla carica di Primo Ministro, il Ministro delle Finanze, Avdullah Hoti. Per Mustafa la coalizione pre-elettorale dell'LDK con l'AKR e Alternativa è la migliore per costruire il futuro del Paese. Mustafa ha sottolineato che l'LDK e i partner di coalizione sono il percorso europeo. <a href="#footnote-27" id="footnote-marker-27-1" rel="footnote">[27]</a> Al secondo giorno della campagna elettorale dalla coalizione LDK- AKR- Alternativa ha preso parte anche il Presidente del PPE, Joseph Daul. Partecipe al comizio organizzato a Gjilan, Daul ha espresso fermamente il sostegno all'LDK. Secondo lui questo è l'unico partito che porta avanti il Paese e la sua integrazione nell'UE. Il Presidente dei Partiti Popolari Europei, Joseph Daul ha chiesto ai cittadini di votare il candidato Avdullah Hoti alla carica di Primo Ministro alle elezioni parlamentari anticipate dell'11 giugno. Durante il comizio al quale hanno partecipato la leadership e le strutture della coalizione, Isa Mustafa, ha assegnato un certificato di gratitudine a Daul, per il contributo dato agli importanti processi del Paese. Nel suo discorso, il Presidente del PPE ha riferito che la visita è stata progettata molto prima che venissero programmate le elezioni straordinarie, e che l'obiettivo iniziale era la riunione con il Premier Isa Mustafa e il nostro partito membro, LDK, e conoscere gli ultimi sviluppi nel Paese e nella Regione. Lo stesso ha sottolineato che con il Governo Mustafa il Paese ha conosciuto una triplicazione della crescita economica, e che grazie alla buona gestione finanziaria il Kosovo ha ottenuto milioni di euro dalle istituzioni internazionali. Daul ha affermato che l'UE non è stata corretta con il Kosovo e che senza la sua adesione l'Unione Europea non sarà completa. Questi infine ha raccomandato di non sentire le sirene della Russia ma le raccomandazioni dell'UE, sostenendo la rapida revoca dei visti per il Kosovo. <a href="#footnote-28" id="footnote-marker-28-1" rel="footnote">[28]</a><br /> <br />  <br /> <br /> <br />

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