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Belgrado - Il facente funzione di Primo Ministro della Serbia e Ministro degli Affari Esteri, Ivica Dacic, ha affermato, giovedì 1 giugno, in occasione della cerimonia di apertura ufficiale del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) che la…
Belgrado - Il facente funzione di Primo Ministro della Serbia e Ministro degli Affari Esteri, Ivica Dacic, ha affermato, giovedì 1 giugno, in occasione della cerimonia di apertura ufficiale del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) che la Serbia sarà sempre amica della Russia, alla quale non imporrà mai sanzioni. "La Serbia non imporrà mai sanzioni alla Russia, questa per noi non è una questione soltanto politica ma anche morale. Gli amici restano amici per sempre", ha affermato Dacic tra gli applausi della sala.<br /> <br /> La Serbia e l'India hanno lo status privilegiato di Paesi ospiti del Forum e per questo Dacic ha ringraziato il Presidente russo, Vladimir Putin, sotto i cui auspici si tiene lo SPIEF come anche il Governo russo. Questi ha aggiunto che la Serbia non cambierà la politica di neutralità militare ed ha ricordato che il Paese partecipa per la 21° volta consecutiva al Forum, il che testimonia la tradizione di questo evento con la partecipazione dei capi di Governo e dei più importanti rappresentanti del mondo degli affari. "La Russia è uno dei principali partner commerciali esteri della Serbia e uno dei maggiori investitori nell'economia serba. Vogliamo aumentare la nostra cooperazione, soprattutto nel settore energetico, vogliamo aumentare lo scambio commerciale e la struttura dello scambio, completare i vecchi e lanciare nuovi progetti. Oltre al settore bancario, energetico e ferroviario, vogliamo invitare i partner russi ad investire coraggiosamente ovunque ci sia interesse reciproco", ha sottolineato Dacic.<br /> <br /> Quest'ultimo ha riferito che la Serbia e la Russia sono due Paesi amici e che Belgrado non cambierà la sua politica nei confronti di Mosca. Parlando del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) in occasione del pannello "Serbia - Russia prospettive di cooperazione economica", Dacic ha asserito che la Serbia vuole sviluppare buone relazioni con la Russia non solo a livello politico ma anche economico. Dacic ha sottolineato che l'obiettivo è quello di aumentare lo scambio commerciale tra i due Paesi da 2.3 milioni di dollari a 4 miliardi di dollari. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Aperto lo stand della Serbia al Forum di San Pietroburgo<br /> <br /> Lo stand della Serbia è stato aperto, giovedì 1 giugno, al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF). In quest'occasione Dacic ha riferito che la Serbia attribuisce grande importanza alla cooperazione economica con la Russia ed ha spiegato che il presente Forum è un'opportunità per rafforzare le relazioni commerciali complessive tra la Serbia e la Federazione russa. Questi ha ribadito, ancora una volta, che la Serbia, partecipando allo SPIEF, ha mostrato di essere interessata ad una maggiore presenza delle società russe e del capitale russo nel mercato serbo.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dacic incontra Dmitry Rogozin <br /> <br /> Dacic, che è a capo della delegazione ufficiale della Serbia al XXI Forum economico internazionale a San Pietroburgo, ha anche incontrato il Vice Primo Ministro della Federazione Russa, Dmitry Rogozin nonché il direttore della Gazprom Neft, Alexander Dyukov. "Abbiamo raggiunto un accordo con Rogozin stando al quale la prossima riunione della commissione mista si terrà nel mese di ottobre in Serbia, sicché fino ad allora prepareremo tutte le cose da fare", ha affermato Dacic. Questi ha aggiunto che il suo interlocutore ha espresso il desiderio di partecipare alla presentazione della nuova tecnologia russa e la possibilità di partecipazione di esperti serbi ad alcuni progetti nel settore energetico e nell'industria aeronautica.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> Rogozin ha dichiarato che la Serbia è più interessata ad acquistare dalla Russia i sistemi missilistici antiaerei "ToR" e"Buk" che i missili S-300, aggiungendo che l'acquisto dipenderà dal bilancio serbo.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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