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Podgorica - Dopo che l'ambasciata russa in Montenegro ha confermato che in Russia esiste un elenco dei cittadini indesiderati del Montenegro, il quotidiano montenegrino Dan ha riferito che sulla lista nera figurano 14 membri della Presidenza del Partito…
Podgorica - Dopo che l'ambasciata russa in Montenegro ha confermato che in Russia esiste un elenco dei cittadini indesiderati del Montenegro, il quotidiano montenegrino Dan ha riferito che sulla lista nera figurano 14 membri della Presidenza del Partito Democratico dei Socialisti (DPS). Alcune fonti diplomatiche hanno confermato al quotidiano Pobjeda la presente informazione, aggiungendo che, oltre ai dirigenti e molti funzionari del DPS, la lista comprende anche diversi rappresentanti del Partito socialdemocratico (SDP) di Ranko Krivokapic. Secondo una delle fonti di Pobjeda, la Russia ha vietato l'ingresso nel suo territorio ad almeno 70 persone provenienti dal Montenegro e la lista nera contiene i nomi di tutti membri del Governo, tutti e 46 deputati che hanno votato a favore dell'adesione del Montenegro alla NATO, e diversi dirigenti delle grandi società statali. Il Ministero degli Affari Esteri del Montenegrino ha annunciato che manderà una lettera alle autorità russe, chiedendole la lista delle persone indesiderate, ma Mosca non ha nessun obbligo di divulgare tale lista.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Ricordiamo che il funzionario del Ministero degli Affari Esteri della Russia, Maria Zakharova, ha comunicato recentemente che il divieto di ingresso in Russa al deputato del DPS, Miodrag Vukovic, è la risposta russa alla decisione del Montenegro di aderire alle sanzioni dell'Unione Europea contro Mosca. Infatti, la lista montenegrina degli indesiderabili cita 149 cittadini russi e ucraini, tra cui anche il vice Segretario del partito di Governo Russia Unita, Sergei Zheleznyak, ed il Vice Primo Ministro russo, Dmitry Rogozin.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Ufficiali russi negano esistenza di elenco dei cittadini montenegrini dichiarati "persone non grate" in Russia</em><br /> <br /> Commentando la presente situazione, il Primo Ministro montenegrino, Dusko Markovic, ha detto che dopo aver ricevuto una nota dalla parte russa ha capito che, nonostante la richiesta ufficiale inviata al Ministero degli Affari Esteri della Russia, la lista nera rimarrà un mistero e non sarà resa pubblica. Markovic ha aggiunto che i comportamenti inadeguati della Russia verso il Montenegro sono deludenti ma che il Montenegro risponderà e vincerà usando i principi della democrazia. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a>Dall'altra parte, il portavoce del Presidente russo, Dmitry Peskov, ha dichiarato, mercoledì 31 maggio, che il Cremlino non ha nessun'informazione sull'esistenza del divieto di ingresso in Russia ai politici e burocrati montenegrini. Lo stesso giorno, anche il portavoce dell'Ambasciata russa a Podgorica, Jelisaveta Borisovna, ha affermato che sono infondate le affermazioni relative all'esistenza delle liste con i nomi delle persone del Montenegro indesiderate. Questa ha ricordato che nel mese di settembre del 2015 l'Ambasciata russa ha informato il Ministero degli Affari Esteri del Montenegro che la Russia risponderà alle sanzioni introdotte con delle contro-sanzioni, sottolineando che non sono mai stati citati i nomi delle "persone non grate" e che, quindi, qualsiasi tentativo dei media locali di creare tale lista è infondato.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>A Mosca di nuovo sequestrato vino montenegrino</em><br /> <br /> Nel contesto delle restrizioni economiche, il servizio russo per la supervisione in materia di tutela dei consumatori, Rospotrebnadzor, ha sequestrato, il 30 maggio, nei dintorni di Mosca, 16.200 bottiglie di vino prodotto dalla società montenegrina Plantaze 13. jul, a causa della presenza di pesticidi e plastificanti in quantità superiori ai limiti consentiti. Ricordiamo che la stessa autorità russa nel mese di aprile ha vietato l'importazione del vino della Plantaze 13. jul.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Zaharova: Il popolo del Montenegro è pronto per la NATO?</em><br /> <br /> Il pubblico montenegrino, come quello internazionale, è dell'opinione che le ultime azioni di Mosca ufficiale nei confronti del Montenegro rappresentano la reazione all'adesione di questo Paese alla NATO. Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Russia, Maria Zakharova, rispondendo alle domande dei giornalisti in merito alla questione sopracitata, ha notato che il Governo montenegrino ancora non ha risposto alla domanda se il popolo montenegrino è pronto per la NATO. Questa ha sottolineato che per quanto riguarda la questione dell'adesione del Montenegro all'Alleanza, il ruolo della Russia non ha importanza, ma le autorità montenegrine invece di occuparsi dei propri cittadini e della loro opinione, parlano della famigerata "mano del Cremlino", delle spie, e dei mitici tentativi di cambiamento del Governo.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Rapporto con la Russia motivo di diversi disaccordi sulla scena politica locale in Montenegro</em><br /> <br /> I rapporti del Montenegro con la Russia stanno influenzando anche la situazione politica interna di quel Paese dei Balcani. Il Comitato Comunale del Partito montenegrino (Crnogorska partija, CP) Budva ha chiesto ai Democratici di spiegare i motivi, lo scopo ed il costo del viaggio del Sindaco di Budva, Dragan Krapovic, e del parlamentare, Miomir Pejovic, a Mosca. Ricordiamo che questi due funzionari hanno assistito il 25 maggio alla consacrazione di una chiesa a Mosca, ed i Democratici hanno comunicato che Krapovic e Pejovic non hanno realizzato la visita a nome del partito, ma a nome del Comune e nel contesto della necessità di favorire buone relazioni con tutti i Paesi, in particolare con quelli da cui proviene il maggior numero di turisti durante la stagione turistica. Il Partito ha sottolineato che i due funzionari, durante la visita in Russia, non hanno avuto alcun incontro con i funzionari russi. Comunque, il CP ritiene che il presente viaggio sia molto discutibile, citando che fin adesso i turisti non sono stati mai animati ad un evento religioso, ed ha esortato i Democratici a spiegare chi ha mandato Krapovic e Pejovic a Mosca e per quale motivo.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La questione russa sta influenzando anche la situazione politica a Herceg Novi. Alcuni media montenegrini hanno riferito che il Partito Popolare Democratico (Demokratska narodna partija, DNP) ha condizionato la formazione del governo a Herceg Novi con l'adozione di una Dichiarazione sull'eliminazione di sanzioni contro la Russia nel parlamento locale. Il presidente del DNP, Milan Knezevic, ha invitato i leader dei Democratici, del Demos, del Movimento civico URA e dell'SNP a dire pubblicamente se sono favorevoli all'idea che la presente dichiarazione venga adottata presso tutti i parlamenti locali, dopodiché la stessa verrà inviata al Governo per la decisione. Questi ha spiegato che non sta condizionando la creazione del Governo locale a Herceg Novi, ma che l'associazione di amicizia russo-serbo-montenegrina Slovenski most ha inviato l'iniziativa per l'adozione della presente Dichiarazione a tutti i partiti parlamentari, aggiungendo che i leader dei partiti stanno cercando di evitare di dichiararsi in merito alla questione. Dall'altra parte, il portavoce del SDP Budva, Mirko Stanic, ha accusato Knezevic di aver effettuato una politica obsoleta e superata.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <br />
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