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Tirana - Dopo lo scioglimento del contratto con la società italiana "Hidro S.r.l", il Governo ha riaperto la gara d'appalto per dare in concessione la centrale idroelettrica di Kalivaci. La concessione, una delle più discusse nel settore idroelettrico, verrà…
Tirana - Dopo lo scioglimento del contratto con la società italiana "Hidro S.r.l", il Governo ha riaperto la gara d'appalto per dare in concessione la centrale idroelettrica di Kalivaci. La concessione, una delle più discusse nel settore idroelettrico, verrà sottoposta di nuovo alla gara d'appalto lanciata dal Ministero dell'Energia e dell'Industria aspettandosi delle offerte per la costruzione della centrale idroelettrica trascurata ormai da 20 anni. Il Ministero ha pubblicato sull'Agenzia di Procurazione il bando ufficiale per le offerte per la costruzione della HEC sul fiume di Vjosa. Secondo i documenti, la scadenza per la consegna delle offerte è il 18 luglio. Il vincitore verrà selezionato sulla base di 6 criteri, che sono il valore della tariffa concessionaria, l'impatto ambientale, la potenza istallata, il termine della costruzione, lo schema di connessione della HEC sulla rete e la valutazione sul valore esistente dei lavori. Sui documenti dell'appalto viene specificata la parte in cui si pensa alla costruzione della centrale idroelettrica che coincide con il corso inferiore del fiume Vjosa a 113 metri sopra il livello del mare fino a 73 metri sopra il livello del mare. Per raggiungerla in tal senso verrà utilizzata l'autostrada Levan – Tepelene girando a destra nel luogo chiamato Krahez circa 10 chilometri. Per partecipare alla gara, le aziende dovranno soddisfare alcune condizioni. Per prima cosa, gli affari che hanno realizzato nei ultimi due anni, dunque 2015 e 2016, devono essere pari al valore dell'investimento, mentre il profitto dello scorso anno deve essere almeno quanto il 7% dell'investimento. Il periodo di sfruttamento o la concessione della HEC sarà di 35 anni attraverso la partnership pubblico-privata. Dopo questo periodo di concessione, la società che realizzerà la costruzione trasferirà la HEC in possesso dello Stato. In occasione della valutazione che il Ministero dell'Energia farà delle offerte, verrà data la priorità alla tariffa concessionaria che si pagherà, la quale otterrà il massimo dei punti, mentre in secondo luogo verranno valutati l'impatto ecologico e sociale.<br /><br /> Ricordiamo che la centrale idroelettrica è la prima concessione energetica proclamata dallo Stato albanese. La saga della HEC con una potenza istallata di circa 100 mega-watt e una produzione annua di 350 milioni di KWh è iniziata nel 1997, ovvero 20 anni fa, quando l'allora Governo ha dato la concessione ad una società italiana. Il contratto per la costruzione della HEC di Kalivaci sul fiume Vjosa, firmato nel 1997, prevedeva un investimento di 150 milioni di euro, ma il progetto è stato trascurato e le prestazioni sul terreno sono state modeste sicché, alla fine, l'opera non è stata realizzata.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a>La società di costruzione come anche le società subappaltate sono state coinvolte, per interi anni, in conflitti giudiziari con il Governo. Pochi mesi fa, il Governo ha sciolto il contratto con la società Hidro srl. Secondo il Ministero dell'Energia, la concessione è stata annullata dopo che la società italiana Kalivaçi Green Energy non ha rispettato il contratto. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> Ma per quanto riguarda questa concessione, i problemi principali sono sorti nel 2009, emersi tra il principale investitore italiano Becchetti Group, la partnership con la Deutsche Bank e il subappaltatore "C.A.E" sh.p.k. Intanto, i piani del Governo albanese per le centrali idroelettriche su Vjosa sono continuati anche con la centrale idroelettrica di Pocemi, la cui costruzione è stata annullata con la sentenza emessa dalla Corte Amministrativa all'inizio di maggio di quest'anno, decisione in merito alla quale il Ministero dell'Energia ha fatto ricorso. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <br /><br /> Il progetto di Kalivaci e la protezione del fiume Vjosa <br /><br /> L'annullamento del contratto esistente rende il fiume Vjosa legalmente libero dalle HEC ed offre un opportunità d'oro per proclamare Vjosa come il primo parco di un fiume selvaggio in Europa. Tuttavia, il Governo ha deciso di aprire la procedura di concessione, in contrasto con la volontà del potere locale e la comunità, gli attori nazionali ed internazionali.<br /><br /> "Noi ci opporremo fortemente a questo progetto e seguiremo la battaglia per Vjosa libera, senza dighe!", ha affermato Olsi Nika da EcoAlbania e coordinatore della campagna per la protezione di Vjosa in Albania.<br /><br /> Il progetto di Kalivaci è la prima centrale idroelettrica a Vjosa data in concessione nel 1997. Invece solo nel 2007 ha avuto inizio la costruzione della diga, ma è stata interrotta più volte. Inizialmente la principale fonte di finanziamento è stato l'investitore italiano Becchetti Group e la Deutsche Bank, ma i lavori sono arrivati al 30% lasciando il fiume ancora intatto. Questa è l'unica HEC che il Governo albanese cerca di costruire, nonostante le continue obiezioni. La stessa ha impugnato presso la Corte Amministrativa la decisione per l'annullamento della centrale idroelettrica di Pocemi, che stando ai piani doveva essere costruita sotto quella di Kalivaci. <br /><br /> "La decisione contro la HEC di Pocemi, che si basava su una valutazione dell'Impatto Ambientale (VIA) inappropriata e una falsa consultazione pubblica, dimostra la mancanza di funzionamento dello Stato all'interno del Governo. Esortiamo le autorità albanesi a rispettare il diritto nazionale e seguire gli standard internazionali relativi alla procedura della HEC di Kalivaci", ha affermato Ulrich Eichelmann, coordinatore della campagna "Salviamo il cuore blu dell'Europa". La "Save the Blue Heart of Europe" ha lo scopo di proteggere i fiumi con importanti valori naturali della penisola dei Balcani. La campagna è coordinata dalle ONG internazionali Riverwatch e Euronatur in collaborazione con le organizzazioni partner nei Balcani.<br /><br /> Facendo un collegamento con le elezioni parlamentari in Albania che si terranno il 25 giugno 2017, il Direttore della Fondazione Euronatur ha aggiunto: "E' inaccettabile che il Governo albanese abbia riaperto la questione di Kalivac ad un mese di distanza dalle elezioni. La decisione di utilizzare Vjosa per l'energia idro-elettrica anziché preservarlo come l'ultimo fiume selvaggio d'Europa e l'affrettarsi nel periodo elettorale porterà delle grosse conseguenze nel percorso di adesione dell'Albania all'UE".<br /><br /> Ricordiamo che Vjosa è l'ultimo fiume selvaggio in Europa. Lo stesso sorge intatto attraverso gole profonde, ghiaia e isole per circa 270 km dalle montagne di Pindo (Grecia) e si riversa nel Mare Adriatico (Albania). <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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