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Sarajevo - Il supermercato alimentare Konzum in Bosnia-Erzegovina e Croazia ha registrato un calo delle vendite come anche delle entrate. Konzum in BiH ha realizzato le perdite per poter andare nel processo fallimentare, riferisce il Vecernji list il 31…
Sarajevo - Il supermercato alimentare Konzum in Bosnia-Erzegovina e Croazia ha registrato un calo delle vendite come anche delle entrate. Konzum in BiH ha realizzato le perdite per poter andare nel processo fallimentare, riferisce il Vecernji list il 31 maggio. Questo rappresenta un nuovo problema per l'amministrazione straordinaria dell'Agrokor insieme ad Ante Ramljak. Lo stesso è stato, la settimana scorsa, in BiH ed ha sottolineato che Konzum diventerà nuovamente della Mercator, perché gli acquirenti reagiscono meglio di fronte al marchio della catena alimentare slovena che ha comprato Agrokor. Però, in realtà il problema è diverso. Konzum in BiH ha realizzato 42 milioni di BAM di perdite, secondo l'analisi dell'imprenditore Goranko Fizulic, le perdite sono pari a 29 milioni di BAM in più rispetto al capitale della società e potrebbe finire secondo la legge in fallimento. L'Agrokor doveva coprire tale perdita ed effettuare la ricapitalizzazione però non ha soldi. Perciò sta cercando di prendere la Mercator, che è solo proprietaria dei beni immobili in BiH dove lavora Konzum. I debiti verranno trasformati in proprietà di Jamnica in BiH e Ledo. Però, la Legge nel Cantone di Sarajevo non permette la ricapitalizzazione dei debiti in proprietà. Nonostante tutto, la Croazia sicuramente cercherà di salvare il marchio Konzum di prodotti locali. Anche se il Governo croato ha adottato la legge Lex Agrokor, che protegge il gruppo dai pagamenti forzati, tale legge non vale in altri Paesi sicché tutto si baserà sull'accordo reciproco. Ricordiamo che Konzum in BiH impegna circa 4.600 dipendenti e un gran numero di lavoratori dipende dai fornitori. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Ministro del Commercio Estero e dei Rapporti Economici della BiH, Mirko Sarovic, ha dichiarato che Ramljak ha affermato che la società non licenzierà più del 10% dei lavoratori, che non ci saranno misure drastiche ma a lungo termine insieme ad un processo naturale di cambio del personale. Sarovic aspetta che gli obblighi verso i fornitori non vengano trasformati in capitale ma che vengono pagati gli attuali debiti, aggiungendo che i Governi dell'entità eseguono il controllo dei flussi nei conti correnti della società Agrokor in BiH e gli obblighi verso lo stato, come anche il controllo dell'esportazione dei soldi dal Paese.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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