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Podgorica - Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Russia, Maria Zakharova, ha comunicato che il divieto di ingresso in Russa al deputato del Partito Democratico dei Socialisti (DPS), Miodrag Vukovic, è la risposta russa alla decisione del…
Podgorica - Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Russia, Maria Zakharova, ha comunicato che il divieto di ingresso in Russa al deputato del Partito Democratico dei Socialisti (DPS), Miodrag Vukovic, è la risposta russa alla decisione del Montenegro di aderire alle sanzioni dell'Unione Europea contro Mosca, aggiungendo che la Russia invierà al Montenegro un chiarimento adeguato - è quanto riferisce, lunedì 29 maggio, RTCG. Zakharova, però, non ha spiegato se il divieto di ingresso in Russia a Vukovic significa che in Russia esiste un elenco di cittadini indesiderati del Montenegro. Dall'altra parte, l'Ambasciata russa a Podgorica ha ammesso che esiste tale lista ma non ha voluto rivelare i nomi dei funzionari montenegrini a cui è stato negato l'ingresso in Russia, sottolineando che Vukovic non è stato arrestato in Russia, ma non gli è stato permesso di entrare in quel Paese perché il suo nome è incluso nell'elenco delle "persone non grate".<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il corrispondente del giornale moscovita Kommersant, Gennady Sysoev, ha ricordato che sono passati tre anni da quando il Montenegro ha imposto le sanzioni contro la Russia, ma fin adesso non è mai stato vietato l'ingresso in Russia a nessun cittadino montenegrino. Sysoev ha aggiunto che il fatto che l'apparizione di un elenco di cittadini montenegrini dichiarati "persone non grate" in Russia, proprio alla vigilia dell'ingresso del Montenegro nella NATO, potrebbe significare che si tratta di una risposta all'adesione del Montenegro a quest'organizzazione militare, e non alle sanzioni. Questi ha ricordato che le "liste nere" russe con i nomi dei cittadini indesiderati provenienti da altri Paesi sono segrete sicché tali liste possono essere espanse in qualsiasi momento.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Miodrag Lekic, il leader del partito montenegrino Demos, ha commentato la deportazione di Vukovic, sostenendo che è chiaro che Mosca risponderà chiaramente alle sempre più frequenti accuse da parte delle autorità montenegrine. Questi ha aggiunto che, nel contesto dell'umiliazione diplomatica presso l'aeroporto di Mosca, la autorità montenegrine, invece di comportarsi da vittime, dovrebbero, tramite alcune mosse adeguate, proteggere la dignità del Paese.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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