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Podgorica - L'udienza in merito alla valutazione della legittimità dell'atto d'accusa per la pianificazione degli attacchi terroristici il 16 ottobre 2016 ha avuto luogo, mercoledì 24 maggio, presso l'Alta Corte di Podgorica. Ricordiamo che tra i sospettati…
Podgorica - L'udienza in merito alla valutazione della legittimità dell'atto d'accusa per la pianificazione degli attacchi terroristici il 16 ottobre 2016 ha avuto luogo, mercoledì 24 maggio, presso l'Alta Corte di Podgorica. Ricordiamo che tra i sospettati ci sono due cittadini russi, Eduard Sismakov e Vladimir Popov, due leader del Fronte Democratico (DF), Milan Knezevic e Andria Mandic, nonché l'autista ufficiale del DF, Mihailo Cadjenovic, mentre il processo contro Ananije Nino Nikic, il traduttore del DF, e stato separato dal caso del Colpo di Stato. <br /> <br /> Goran Rodic, l'avvocato di Milan Knezevic, dopo l'udienza ha dichiarato ai giornalisti di aver indicato al Tribunale tutte le mancanze e carenze dell'atto d'accusa, aggiungendo che l'accusa, richiesta dal procuratore, non contiene nessuna responsabilità penale. Questi ha concluso che il Tribunale non può accettare un tale atto d'accusa perché non contiene alcuna prova di un ragionevole sospetto che i sospettati hanno commesso i reati di cui sono sospettati. Diversi altri avvocati difensori nel caso Colpo di Stato condividono il parere di Rodic circa il fatto che l'accusa è completamente vuota ed infondata. Questi hanno spiegato che un atto d'accusa non può essere basato su due testimoni compromessi, concludendo che dovrebbe essere emessa una decisione sulla sospensione del procedimento e l'atto di accusa dovrebbe essere rispedito indietro al fine del suo completamento. Uno degli avvocati, Miroje Jovanovic, ha asserito che il Tribunale subisce una forte pressione politica, esprimendo il timore che il sistema giudiziario del Montenegro, per quanto riguarda il caso Colpo di Stato, debba superare un esame molto difficile.<br /> <br /> Lo stesso avvocato ha asserito che la testimonianza del testimone collaboratore in questo caso, Sasa Sindjelic, secondo cui quest'ultimo ha raccontato di essersi recato a Mosca nel mese di settembre 2016, è falsa, facendo il riferimento ad un documento della Polizia di frontiera della Serbia che cita che Sindjelic nel periodo dall'1 gennaio al 23 ottobre 2016 non aveva lasciato il territorio della Serbia. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Nel frattempo, la pagina Facebook ufficiale del DF ha riportato una dichiarazione di Aron Saviv, l'esperto di marketing israeliano che attualmente collabora con il DF, il quale ha affermato che il Partito Democratico dei Socialisti (DPS) ha abusato nel mese di ottobre 2016 tutte le istituzioni montenegrine. Questi ha spiegato che il DPS vuole convincere il pubblico che il 16 ottobre si è verificata un'operazione russa fallita che ha coinvolto un consulente israeliano, un gendarme serbo, degli agenti della CIA e dei contadini armati di fucili da caccia, aggiungendo che le operazioni militari russe non sono né organizzate in tale modo né falliscono. Saviv ha valutato più convincente un'altra teoria, secondo cui le autorità montenegrine, di fronte ad una catastrofica sconfitta elettorale hanno progettato la peggiore teoria del complotto.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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