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Tirana - Alcune persone sospettate di essere coinvolte nel tentativo di colpo di Stato in Turchia potrebbero essersi rifugiate in Albania. L'allarme è stato dato dal Procuratore Generale della Turchia, Mehmet Akarca nel corso della riunione realizzata con la…
Tirana - Alcune persone sospettate di essere coinvolte nel tentativo di colpo di Stato in Turchia potrebbero essersi rifugiate in Albania. L'allarme è stato dato dal Procuratore Generale della Turchia, Mehmet Akarca nel corso della riunione realizzata con la controparte albanese, Adriatik Llalla.<br /><br /> "Il Procuratore Generale della Turchia, il sig. Akarca ha chiesto la collaborazione delle autorità albanesi per indagare alcune persone coinvolte negli accaduti del 15 giugno 2016 in Turchia, in merito alle quali le istituzioni turche sospettano che si siano rifugiate in Albania", si cita sul comunicato stampa della Procura Generale albanese.<br /><br /> Al centro dei colloqui tra Akarca e Llalla è stato posto il rafforzamento della cooperazione tra le due istituzioni. Secondo il comunicato stampa della Procura, Akarca si trova a Tirana, su invito della Procura Generale, la quale ha organizzato una Conferenza Internazionale con la partecipazione dei Procuratori Generali della Regione ed oltre, dal tema "Nuovi approcci investigativi alle organizzazioni criminali che utilizzano internet".<br /><br /> Il Procuratore Generale dell'Albania, Adriatik Llalla, ha valutato la continua collaborazione con le autorità turche nella lotta alla criminalità organizzata, e in particolare, il traffico degli stupefacenti. Lo stesso ha suggerito alla controparte turca la possibilità della firma di un accordo bilaterale, che servirà allo scambio in tempo reale dei dati d'inchiesta su questioni di reciproco interesse. Durante la riunione, il Procuratore Generale della Turchia, Mehmet Akarca, ha considerato di grande importanza i rapporti con le autorità albanesi e ha garantito che questo spirito di cooperazione continuerà a rafforzarsi anche in futuro. Akarca ha sottolineato, inoltre, la necessità di rafforzare la cooperazione regionale ed oltre, partendo dal rischio di divulgazione del terrorismo nei Balcani e in Europa. <br /><br /> Invece il Procuratore Llalla ha considerato di grande importanza la lotta comune alle sfide di carattere internazionale. Lo stesso ha presentato alla controparte turca le misure intraprese dalle autorità albanesi ed ha sottolineato il fatto che l'Albania continuerà a dare il suo contributo in tale direzione. <br /><br /> Ricordiamo che questa non è la prima volta che la Turchia chiede la collaborazione dell'Albania nella cattura e l'arresto di persone coinvolte nel colpo di stato. Ma sul comunicato stampa pubblicato dalla Procura albanese non viene spiegata la risposta che ha dato il Capo dell'istituzione di accusa in Albania in merito alla questione. Una simile richiesta è stata fatta in precedenza dal Presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante la sua visita ufficiale in Albania. Due anni fa, Erdogan ha esortato le più alte autorità statali albanesi a chiudere le scuole associate a Fetullah Gülen in Albania. Da quel periodo sono state continue le richieste del Governo di Ankara sull'interruzione dei legami con Gulen che per la Turchia sta a capo di un'organizzazione terroristica. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> <br />
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