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Tunisi - Circa settantasette persone sono state detenute, fino ad oggi, in Tunisia per aver inviato i giovani in zone di conflitto, ha affermato il Ministro tunisino della Giustizia, <strong>Ghazi Jeribi</strong> mercoledì 17 maggio. "Il numero di casi…
Tunisi - Circa settantasette persone sono state detenute, fino ad oggi, in Tunisia per aver inviato i giovani in zone di conflitto, ha affermato il Ministro tunisino della Giustizia, <strong>Ghazi Jeribi</strong> mercoledì 17 maggio. "Il numero di casi legati al terrorismo è attualmente pari a 1.951", ha sottolineato in Ministro in una dichiarazione ai media alla fine della sua udienza da parte della Commissione Parlamentare per l'indagine sui giovani inviati nelle zone di conflitto. Lo stesso ha dichiarato che 31 persone sono già state giudicate, mentre altri 46 sono ancora in custodia, però ha negato qualsiasi "contraddizione" tra le cifre fornite dal Ministero dell'Interno e i dati forniti dai servizi giudiziari in materia. Jeribi ha descritto i casi relativi al terrorismo e la spedizione dei giovani alle zone di guerra come molto "complessi" in quanto probabilmente sono coinvolti diversi attori stranieri. Quest'ultimo ha inoltre sottolineato che il suo Ministero sta ora esaminando il codice di procedura penale per ridurre il tempo di elaborazione delle indagini, considerato attualmente troppo "lungo" rispetto alla media mondiale.<br />
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