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Podgorica - Il giudice istruttore Miroslav Basovic ha deciso di trattenere in custodia cautelare per 30 giorni i membri del Movimento per i cambiamenti (Pokret za promjene, PzP), Dejan Vujisic, Zeljko Scepanovic, Momir Nikolic e Gordan Konatar, sospettati di…
Podgorica - Il giudice istruttore Miroslav Basovic ha deciso di trattenere in custodia cautelare per 30 giorni i membri del Movimento per i cambiamenti (Pokret za promjene, PzP), Dejan Vujisic, Zeljko Scepanovic, Momir Nikolic e Gordan Konatar, sospettati di creazione di un'organizzazione criminale e di riciclaggio di denaro, riferisce, giovedì 18 maggio, il portale PCNEN, aggiungendo che nel corso dell'udienza presso il tribunale, tutti è quattro i sospettati hanno negato la colpa.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Diversi personaggi dalla scena politica montenegrina hanno reagito in merito alla presente decisione del giudice Bosovic. Il leader del PzP, Nebojsa Medojevic, durante la conferenza stampa straordinaria tenutasi, giovedì 18 maggio, ha asserito che il Procuratore Speciale del Montenegro, Milivoje Katnic, ha abusato del potere chiedendo, senza alcuna prova, la custodia di persone assolutamente innocenti. Medojevic ha annunciato che il PzP formerà un team di avvocati internazionali che si occuperà di ogni fase della presente procedura, aggiungendo che dovranno accollarsi la responsabilità coloro che invece di lavorare in conformità alla legislatura, hanno ascoltato le istruzioni politiche di Milo Djukanovic. Il leader del PzP ha detto che il partito sostiene pienamente i propri funzionari e membri, i quali ritiene innocenti, aggiungendo che gli arresti in questione rappresentano una nuova prova del crollo del diritto in Montenegro.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Funzionari arrestati vittime della dirigenza del partito</em><br /> <br /> Dall'altra parte, Rifet Veskovic, ex membro del PzP, è convinto che i funzionari arrestati rappresentano dei danni collaterali della gestione del partito che sta portando il PzP all'autodistruzione. Questi ha spiegato che il PZP ha dovuto posizionarsi con l'opposizione civile in Montenegro, e non con gli esistenti partiti nazionali obsoleti. Veskovic è convinto che gran parte degli alti funzionari del PzP condivida il suo parere e la delusione ed ha ricordato che diversi alti funzionari di tale partito sono passati al Demos, l'SDP, i Democratici e all'URA. Questi ha spiegato che il Programma del PzP definisce il partito civico, mentre tale partito attualmente sta vagando tra l'ideologia civica favorevole alle integrazioni euro-atlantiche e l'estrema destra.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Knezevic invita alle proteste</em><br /> <br /> Milan Knezevic, uno dei membri della Presidenze del DF, ha reagito in merito alla detenzione in custodia cautelare dei funzionari del PzP invitando tutti i partiti di opposizione a concordare la strategia di un'azione comune che porterebbe alla ripetizione delle elezioni. Questi ritiene che il boicottaggio debba essere portato ad un nuovo livello, al fine di aumentare la pressione sul Governo. Dato che il Primo Ministro non ha intenzione di negoziare con l'opposizione in merito alla risoluzione della crisi politica, Knezevic è convinto che solo le proteste civiche possano costringere il DPS a cambiare idea e indire nuove elezioni. Questi ha sostenuto che le proteste sono l'unica cosa che l'opposizione può fare se non ha intenzione di aspettare l'arresto di tutti i leader del DF.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> <br />
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