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Podgorica - Su ordine del Procuratore Speciale dello Stato, Lidija Vukcevic, lunedì 15 maggio, sono stati arrestati il direttore del Movimento per i cambiamenti (Pokret za promjene, PzP), Dejan Vujisic, il segretario tecnico dello partito, Zeljko Scepanovic,…
Podgorica - Su ordine del Procuratore Speciale dello Stato, Lidija Vukcevic, lunedì 15 maggio, sono stati arrestati il direttore del Movimento per i cambiamenti (Pokret za promjene, PzP), Dejan Vujisic, il segretario tecnico dello partito, Zeljko Scepanovic, l'imprenditore dalla Bosnia-Erzegovina (BiH), Momir Nikolic, ed il rivenditore locale di valuta estera, Gordan Konatar, sospettati di aver creato un'organizzazione criminale ed aver riciclato il denaro, riferisce il potale Aktuelno. Ricordiamo che nel mese di ottobre del 2016 il denaro di origine sospetta è stato trovato da Scepanovic e Konatari, ed il presente caso ha indicato chiaramente il sospetto di riciclaggio di denaro. Alcune fonti vicine alle indagini hanno comunicato che Scepanovic, nel frattempo, ha riconosciuto che, a nome del Partito e su ordine del direttore Vujisic, distribuiva i soldi agli attivisti durante la campagna elettorale. Secondo le stesse fonti, Gordan Konatar ha ammesso di aver cambiato, almeno in tre occasioni, per il PzP 100.000 dollari in euro. Oltre al cambiamento illegale di dollari in euro, la Procura Speciale sta investigando anche le numerose donazioni dei membri del PzP.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il leader del PzP, Nebojsa Medojevic, durante una conferenza stampa straordinaria del partito, ha sostenuto che questo era l'obiettivo principale delle indagini dell'Ufficio della Procura Speciale del Montenegro. Questi ha spiegato che la Procura Speciale, dopo che non è riuscita a trovare nessun collegamento tra lui e le attività di Andrija Mandic e Milan Knezevic, i due leader del Fronte Democratico (DF) sospettati di tentato attacco terroristico, adesso sta cercando di accusarlo di riciclaggio di denaro. Lo stesso Medojevic ha sottolineato che il DF ha ricevuto il parere positivo della Commissione di controllo dello Stato, e che si tratta di un tentativo di eliminare tale soggetto politico, invitando il procuratore generale del Montenegro, Ivica Stankovic, a fermare la persecuzione della più forte struttura di opposizione. Questi ha invitato anche la comunità internazionale e l'Unione Europea a difendere il DF, spiegando che questa è la difesa dei principi e della libertà. Dall'altra parte, Medojevic ha accusato alcuni soggetti di opposizione di negoziare il trasferimento di potere con il presidente del Partito Democratico dei Socialisti (DPS), Milo Djukanovic. <br /> <br /> Altri due funzionari del DF, Slaven Radunovic e Milan Knezevic, condividono il parere di Medojevic, secondo il quale gli presenti arresti non sono altro che il nuovo classico scontro del regime con il DF. Radunovic ha asserito che il DF rappresenta l'unico pericolo per il DPS, la cui lotta contro il regime potrebbe soltanto crescere, mentre Radunovic ha rimproverato il resto dell'opposizione che continua ad esercitare in maniera passiva le pressioni sul DF, dicendo che in futuro il DPS si scontrerà sicuramente anche con questi.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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