Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - A distanza di un giorno dalle elezioni anticipate locali di Kavaja, che sono state boicottate dalla destra albanese, la quale ha annunciato, in quest'occasione, una grande protesta nella città è giunta una decisione improvvisa. Il Primo Ministro,…
Tirana - A distanza di un giorno dalle elezioni anticipate locali di Kavaja, che sono state boicottate dalla destra albanese, la quale ha annunciato, in quest'occasione, una grande protesta nella città è giunta una decisione improvvisa. Il Primo Ministro, nonché leader del PS, Edi Rama, ha ritirato il candidato socialista per le elezioni parziali di Kavaja, Klodian Shehi, mentre quest'ultimo festeggiava l'ultimazione della campagna elettorale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Rama ha motivato un tale ritiro per evitare gli scontri tra i due campi politici, ovvero gli elettori socialisti che si recavano alle urne e i manifestanti del PD. Ricordiamo che le elezioni parziali di Kavaja sono state previste per questa domenica, 7 maggio, come decretato anche dal Presidente della Repubblica, Bujar Nishani. Dopo il ritiro del candidato socialista e anche del candidato indipendente per il Municipio di Kavaja, Astrit Haka,<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> il Partito Democratico si è ritirato dalla protesta in massa prevista per questa domenica 7 maggio. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Dopo il ritiro dei candidati alla carica di sindaco del Municipio di Kavaja, la Commissione Centrale delle Elezioni (KQZ) ha realizzato una riunione per presentare la posizione legale relativa al processo elettorale di Kavaja. Il Presidente della KQZ, Denar Biba ha affermato che informerà ufficialmente il Presidente della Repubblica per quanto riguarda la cancellazione delle elezioni locali di Kavaja, ha definito la situazione insolita e per niente normale.<br /><br /> "Non è un momento normale e la KQZ non può far finta di niente. Si tratta di un momento insolito. Il 7 maggio, stando alle previsioni, si sarebbero dovute tenere le elezioni parziali per il Sindaco del municipio di Kavaja. Ormai tutti siete a conoscenza delle dimissioni dei due candidati. Non vi è stata la distribuzione di materiali elettorali e non sono stati aperti i seggi di votazione a Kavaja. Tutto ciò sembra formale ma la democrazia è anche procedura. Purtroppo questa volta è rimasta solo una procedura che non è riuscita a materializzarsi e trasformarsi in espressione di volontà dei cittadini di Kavaja", ha affermato tra l'altro il sig. Biba, sottolineando che ufficialmente informerà il Presidente Nishani, allegandovi anche la rispettiva documentazione su tutto quel che è successo. <br /><br /> Lo stesso ha aggiunto che, nei prossimi giorni, la KQZ dovrà prendere anche una posizione legale o un atto relativo alle elezioni di Kavaja, per formalizzare la situazione e ripristinarla entro tutte le capacità normative sui binari della legge. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <br /><br /> <strong>Il suggerimento di Rama</strong><br /><br /> Questo sabato, 6 maggio, il Premier Edi Rama ha informato di aver chiesto al candidato del PS alla carica di sindaco del Municipio di Kavaja di ritirarsi dalla gara elettorale di domenica.<br /><br /> "Ho suggerito al nostro candidato di ritirarsi dalla gara di domenica e chiedo il ritiro anche all'altro rivolgendo questo appello in modo molto amichevole. Arriva sempre il momento di dire l'ultima parola e giocare l'ultima pedina, ma questo momento non è il 7 maggio", ha affermato Edi Rama nel corso di una conferenza stampa speciale.<br /><br /> La decisione del leader socialista è giunta dopo le forti dichiarazioni dell'opposizione la quale ha deciso di organizzare il giorno delle elezioni a Kavaja una protesta pacifica con i cittadini di Kavaja provenienti anche da altre città. Ma, per il Premier Rama è in corso un piano per la destabilizzazione del Paese in questa città. <br /><br /> "C'è un piano per destabilizzare il Paese e la tenda è stata allestita per questo scopo. Non si tratta di presupposizioni ma dati di fatto. L'Albania non sarà destabilizzata da questo piano", ha affermato tra l'altro il Premier Rama, nel corso di una conferenza stampa straordinaria a poche ore dalle elezioni.<br /><br /> Lo stesso ha sottolineato che "alla provocazione incostituzionale, illegale e antidemocratica, non dobbiamo rispondere con il fuoco. Kavaja non diventerà la piazza dello scontro impellente che sta preparando il PD il quale deve vergognarsi. Abbiamo suggerito al nostro candidato a Kavaja di ritirarsi. Questo l'ho chiesto anche all'altro candidato".<br /><br /> Nel corso della conferenza, il Primo Ministro si è mostrato determinato per lo svolgimento delle elezioni parlamentari il 18 giugno, come ha detto "con o senza il PD il 18 giugno, il popolo deciderà".<br /><br /> "Per quanto mi riguarda il 18 giugno non farà parte dei negoziati tra i partiti", ha sottolineato lo stesso. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <br /><br /> <strong>La reazione di Basha</strong><br /><br /> In merito al ritiro del Premier dalle elezioni di Kavaja, il leader del PD, Lulzim Basha ha affermato che è il risultato della battaglia e della resistenza dei cittadini. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <br /><br /> "Il ritiro di Edi Rama dalle elezioni di Kavaja è il risultato della battaglia e della vostra resistenza per non permettere un monismo dettato dalla droga e dalla criminalità. Non ci sarebbe stato nient'altro che una gara di facciata. Dopo la pressione pubblica questo hanno candidato il successore di Elvis Roshi. Le bande del crimine avevano tutto pronto per un massacro a Kavaja", ha dichiarato Basha presso la tenda della protesta, dove esponenti della destra e svariati cittadini si sono uniti da mesi, festeggiando come una vittoria il ritiro dalle elezioni parziali. <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <br /><br /> A suo dire il Premier è fallito nel suo piano di istallare di nuovo il monismo nella Regione in cui è iniziato il rovescio della dittatura. <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> Il leader del PD, Lulzim Basha ha definito il ritiro del candidato del PS a Kavaja la prima vittoria della "Nuova Repubblica, ringraziando i cittadini di Kavaja, e definendo questo come il secondo storico contributo di Kavaja per la democrazia degli albanesi. Lo stesso ha espresso la convinzione che "l'unica conclusione di questa battaglia saranno elezioni libere ed oneste" insistendo di nuovo in merito alla creazione di un Governo tecnico. <br /><br /> "Chiediamo elezioni libere ed oneste nonché la lotta ai due fattori di destabilizzazione come la criminalità e la droga e preferiamo il dialogo, ma siamo determinati a protestare pacificamente verso una soluzione. Queste sono le due strade da cui passa il futuro europeo dell'Albania", ha affermato il leader della destra.<a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /><br /> <br /><br /> <strong>Le posizioni dei campi politici</strong><br /><br /> Il giorno dopo che si è ritirato dalla gara, il candidato del PS, Klodian Shehi non ha nascosto lo stupore per l'improvvisa decisione dal leader del suo partito di ritirarsi dalle elezioni, decisione che ha appreso mentre festeggiava la conclusione della campagna. <br /><br /> "Mi ricandiderò di nuovo. Ho il sostegno della base e del Primo Ministro. Sono ancora stupito per la decisione presa, ma credo al Primo Ministro e ai motivi di ritiro e sono pronto a confrontarmi con qualsiasi candidato dell'opposizione", ha affermato quest'ultimo.<br /><br /> Per il leader del PD della Regione di Kavaja, Isa Sakja, si bloccheranno anche le elezioni parlamentari del 18 giugno. Sakja ha negato le voci circa alcuni scenari dell'opposizione di destabilizzare Kavaja il giorno delle elezioni, ripetendo la posizione del leader Basha che il 7 maggio, a Kavaja, si sarebbe tenuta una manifestazione pacifica con i cittadini giunti da altre Regioni.<br /><br /> "Le elezioni a Kavaja ci saranno solo dopo il consenso politico. Qui non c'è stato alcun scenario di violenza, perché siamo dei cittadini ed amiamo Kavaja", ha affermato lo stesso. <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a><br /><br /> Invece il leader del PS per la Regione di Kavaja, Gentian Daja ha reagito mediante i social network al rinvio delle elezioni a Kavaja. Lo stesso ha affermato che il PS si è ritirato, perché Basha aveva l'intenzione di bruciare Kavaja in 23 minuti, dunque la decisione mirava ad evitare qualsiasi provocazione e destabilizzazione della situazione. <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a><br /><br /> Per il giornalista e analista Andi Bushati, il Premier Rama non ha permesso che a Kavaja ci fosse un secondo "21 gennaio", il suo "21 gennaio". Questa data segna la protesta pacifica dei socialisti, sei anni fa, la quale è degenerata in atti di violenza presso la Presidenza del Consiglio e vi sono state quattro vittime. Bushati nel suo articolo ha ringraziato il Premier in merito a questa sua decisione, definendola tra i migliori atti del suo governamento. <a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a> <br /><br /> La decisione di Rama è stata salutata dal suo partner di coalizione, il leader del PDIU, Shpetim Idrizi, che a nome del partito l'ha definita un'opportunità di compromesso per evitare il conflitto. <br /><br /> "In un Paese europeo, le piazze non sono arene di scontri politici. Sono le elezioni l'unica arena della democrazia", ha riferito tra l'altro il PDIU. <a href="#footnote-16" id="footnote-marker-16-1" rel="footnote">[16]</a><br /><br /> Nonostante l'improvvisa decisione, la Polizia di Stato ha preso tutte le misure necessarie per il buon andamento della protesta annunciata dall'opposizione il giorno delle elezioni a Kavaja, ingaggiando circa 1.000 poliziotti, provenienti anche da Tirana e Durazzo, tra cui gli agenti di pronto intervento (FNSH). Il Ministro degli Interni, Fatmir Xhafaj, ha affermato che tali misure saranno dettate dal Codice Elettorale, prevedendo che la Polizia non approccia i seggi di votazione. <a href="#footnote-17" id="footnote-marker-17-1" rel="footnote">[17]</a> Tali misure sono dovute anche al fatto che Kavaja è stata storicamente un bastione della destra e solo dopo 23 anni è passata ai socialisti. Per questo i manifestanti dalla tenda di protesta dell'opposizione, hanno inviato un messaggio con un drone all'ufficio del Primo Ministro Rama dicendogli che "la democrazia è autoctona a Kavaja". <a href="#footnote-18" id="footnote-marker-18-1" rel="footnote">[18]</a> Le elezioni locali anticipate erano dovute al processo di attuazione della legge sulla decriminalizzazione, la cui applicazione ha portato il ritiro del mandato al sindaco socialista, Elvis Roshi per dei reati penali. <br /><br /> <br /><br /> <strong>Valutata la decisione del Premier</strong><br /><br /> Ricordiamo che l'appello del Premier Rama di rinviare le elezioni comunali a Kavaja è stato valutato positivamente dall'ambasciata americana e dal Presidente della Repubblica, Bujar Nishani.<br /><br /> "Il Presidente della Repubblica, Bujar Nishani, ha stimato la posizione del Premier per il rinvio delle elezioni alla carica di sindaco del Municipio di Kavaja come una possibilità di seguire il dialogo politico tra le parti per trovare una soluzione di compromesso alla crisi politica nel Paese. In tale contesto, il Presidente della Repubblica continuerà ad incentivare e mantenere aperto il dialogo tra le parti", si cita sull'annuncio della Presidenza. <a href="#footnote-19" id="footnote-marker-19-1" rel="footnote">[19]</a><br /><br /> Invece l'ambasciata americana ha sostenuto l'appello del PM Rama di rinviare le elezioni, "al fine, secondo la stessa, di preservare la concentrazione del Governo e dell'opposizione sul processo di dialogo". <br /><br /> "Incentiviamo la continuazione e l'accelerazione del processo di dialogo perché il tempo che resta per risolvere le questioni attraverso i negoziati prima delle elezioni del 18 giugno è limitato" è quanto riportato nella reazione dell'ambasciata.<br /><br /> La stessa posizione è stata presa anche dall'ambasciatore britannico a Tirana, Duncan Norman, sollecitando tutti i partiti politici ad impegnarsi in modo costruttivo al fine di assicurare la piena partecipazione alle prossime elezioni parlamentari. <a href="#footnote-20" id="footnote-marker-20-1" rel="footnote">[20]</a><br /> <br /> <br />
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