Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Skopje - I media hanno pubblicato nuovi immagini video degli scontri e del caos scaturito nel Parlamento della Fyrom-Macedonia. Sul video si vede l'attacco contro Ziadin Sela, leader di LR-PDSH conosciuto come coalizione dell'Alleanza per gli Albanesi da…
Skopje - I media hanno pubblicato nuovi immagini video degli scontri e del caos scaturito nel Parlamento della Fyrom-Macedonia. Sul video si vede l'attacco contro Ziadin Sela, leader di LR-PDSH conosciuto come coalizione dell'Alleanza per gli Albanesi da parte dei manifestanti che hanno fatto irruzione, con violenza, nel Parlamento ed hanno attaccato i deputati dell'SDSM e dei partiti albanesi. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a>Mediante un comunicato stampa, LR-PDSH ha informato che lo stato di salute del suo leader, Ziadin Sela, è stabile anche se ha subito un pestaggio dagli hooligans macedoni che hanno mirato soprattutto all'altezza della testa. <br /><br /> "Durante l'attacco sono stati utilizzati mezzi forti e sbarre di ferro. Per il momento Sela sta sotto la cura dei medici e degli specialisti ed è cosciente", si afferma sul comunicato stando al quale esistono prove che dimostrano che Sela era l'obiettivo dell'attacco organizzato.<br /><br /> I politici hanno rivolto un appello ai cittadini albanesi e non solo, a non cadere preda delle provocazioni, a stare attenti e mostrarsi ponderati, mantenendo innanzitutto il sangue freddo. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Dal canto suo la giornalista della televisione "24 Vesti" Dusica Mrgja, che è stata testimone oculare dell'attacco degli hooligans contro il leader di LR-PDSH, Zijadin Sela, ha visto i manifestanti entrare nel Parlamento della Fyrom-Macedonia e iniziare a colpire i deputati albanesi.<br /><br /> "Ho pensato che è morto. Lo colpivano con calci, sedie, pugni. Lo trascinavano per terra, era interamente coperto di sangue. Non ho mai visto qualcosa del genere", ha affermato Mrgja per "24 Vesti". <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> I media hanno pubblicato le immagini del Parlamento macedone che oggi risulta trasformato in una rovina. Dopo gli attacchi e la distruzione degli edifici da parte dei manifestanti della "Per una Macedonia Comune", la Polizia non ha permesso l'ingresso a nessuno in Parlamento. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a>La violenza è scaturita con l'elezione del nuovo Presidente della Parlamento dalla nuova maggioranza parlamentare, Talat Xhaferi. La situazione si è fatta tesa quando in Parlamento hanno fatto il loro ingresso i manifestanti, che 60 giorni fa hanno nominato se stessi come "difensori dello Stato macedone". All'improvviso è scattata la violenza contro i deputati della nuova maggioranza parlamentare SDSM, LR-PDSH, BDI e il Movimento Besa. Sono stati bersaglio degli attacchi: Zoran Zaev, Radmila Sheqerinska, Damjan Mançev, Maksim Dimitrievski e l'unico deputato albanese, il leader di LR-PDSH, Ziadin Sela. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a>Inizialmente, gli organizzatori della protesta hanno rivolto un appello per la loro distribuzione nei quattro accessi dell'edificio, per ostacolare l'evacuazione dei deputati e dei giornalisti dal Parlamento. All'esterno non è stato visto neanche un casco blu, mentre le forze speciali si sono posizionate presso le entrate dell'edificio, bloccate dai manifestanti. Nel frattempo il Ministro degli Interni, Agim Nuhiu, ha dichiarato che le forze speciali erano pronte ad intervenire in ogni momento e che la situazione era calma nonostante fosse il contrario. Il numero dei manifestanti aumentava in continuazione. Dopo oltre quattro ore di ansia, i deputati e i giornalisti bloccati all'interno dl Parlamento hanno ottenuto luce verde per l'evacuazione e sono riusciti ad uscire indenni e senza subire altri danni fuori dal Parlamento. Un piccolo gruppo di manifestanti hanno stabilito delle tende e turni, al fine di trascorrere la notte dinanzi all'istituzione legislativa. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Principali accusati, Nikola Gruevski e Gjorge Ivanov<br /><br /> Il nuovo Presidente del Parlamento, Talat Xhaferi, ha accusato il Presidente della Repubblica, Gjorge Ivanov di essere la causa principale della situazione nella Fyrom-Macedonia. Nel corso di un'intervista telefonica esclusiva per Ora News, Xhaferi ha dichiarato che Ivanov con la convocazione dei partiti politici vuole lavarsi le mani da ogni colpa.<br /><br /> "L'incontro convocato per oggi al fine di riunire i partiti è una farsa per il fatto non si è creata la coalizione tra VMRO e i partiti albanesi il 29 gennaio. Ivanov ha convocato i leader, ha stabilito alcune condizioni che gli spettano con la Costituzione e sopratutto i capi dei partiti della maggioranza hanno agito in conformità alle richieste assicurando l'esistenza di una maggioranza parlamentare. Finora dunque il Presidente non ha rispettato la volontà dei cittadini. Per questo sostengo che la colpa per la situazione di ieri debba ricadere su Ivanov", ha asserito lo stesso.<br /><br /> Secondo Xhaferi gli eventi avvenuti la scorsa notte, sono un atto non auspicabile dove regna la democrazia, e "devo dire che preliminarmente ho pensato e valutato che poteva verificarsi una simile cosa, per il fatto che tre mesi di dibattiti hanno incentivato tale reazione.<br /><br /> "Non è stato un fatto improvviso, in ogni modo la volontà della maggioranza parlamentare si è messa in moto e si sta facendo il possibile per stabilizzare la situazione. Speriamo che la situazione torni alla normalità il prima possibile affinché il Parlamento e le altre istituzioni possano iniziare il loro lavoro", ha asserito questi. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Mediante un comunicato ha reagito anche la Lega Socialdemocratica della Macedonia (SDSM) dopo gli sconvolgimenti avvenuti in Parlamento.<br /><br /> "Risponderanno per aver messo a rischio la vita di tutti coloro che hanno partecipato alla violenza esercitata in Parlamento e di tutti i crimini attuati dalla direzione di VMRO-DPMNE", si cita sul comunicato del partito.<br /><br /> I socialdemocratici hanno sottolineato che la sanguinosa violenza in Parlamento è il risultato della violenza, la quale di recente è stata chiamata a gran voce da Nikola Gruevski nonché delle provocazioni, dell'odio e delle divisioni incentivate da Gruevski, Gjorge Ivanov, Trajko Veljanovski, il gruppo parlamentare di VMRO-DPMNE, i collaboratori e i loro sostenitori. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La reazione della Russia<br /><br /> A seguito degli accaduti presso il Parlamento della Fyrom-Macedonia, il Ministero degli Esteri della Russia ha rivolto un appello ed ha chiesto di "interrompere la pressione esterna sul Paese consentendo alle forze responsabili nella Repubblica di stabilire, da sole, l'ulteriore sviluppo del Paese". Il Dicastero russo ha riferito il 27 aprile che l'opposizione nella Fyrom-Macedonia, evitando l'usuale procedura ha eletto il Presidente del Parlamento, di nazionalità albanese. In segno di protesta, gli attivisti dal movimento "Per una Macedonia unita" sono entrati con violenza nell'edificio del legislativo a Skopje e hanno causato degli sconvolgimenti.<br /><br /> "Questa situazione può essere risolta solo con il dialogo interno nel rispetto del quadro costituzionale e giuridico. E' indispensabile interrompere qualsiasi pressione esterna e consentire alle forze responsabili politiche della Repubblica di Macedonia di stabilire, da sole, il futuro sviluppo del Paese", è quanto si apprende dalla reazione russa. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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