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Sarajevo - E' stata respinta la proposta della Procura di Bosnia-Erzegovina di stabilire la misura di custodia nei confronti di Jeremic e sei accusati. Ricordiamo che nel corso dell'udienza ''improvvisa'' tenutasi lo scorso venerdì 21 aprile, il proprietario…
Sarajevo - E' stata respinta la proposta della Procura di Bosnia-Erzegovina di stabilire la misura di custodia nei confronti di Jeremic e sei accusati. Ricordiamo che nel corso dell'udienza ''improvvisa'' tenutasi lo scorso venerdì 21 aprile, il proprietario della società Agrosemberija Darko Jeremic e 14 accusati per il caso della Bobar banka, hanno negato la colpa secondo l'accusa che li vede sospettati di criminalità finanziaria e abusi con cui i cittadini, società e soggetti legali hanno recato un danno di circa 122,5 milioni di BAM. Hanno dichiarato ''non sono colpevole'': Petar Cacanovic, Ana Mirosavljevic, Dragan Radumilo, Sonja Kurtuma, Sasa Tomic, Slavica Injac, Batric Djurisic, Zdravko Dubov, Igor Prodanovic, Snezana Vujnic, Dragica Tomic, Goran Ignjatovic, Pajo Panic e Jefa Boskovic. L'accusato Drago Djukanovic, invece, si esprimerà in seguito, come è stato confermato presso la Corte della BiH, il 27 aprile, ha riferito Oslobodjenje.<br /> <br /> Gli accusati sono sospettati di aver agito come gruppo organizzando la sorveglianza su interi affari della Bobar banka Bijeljina, e dando prestiti multimilionari senza mezzi adeguati di garanzia, i quali illegalmente sono stati dati a persone giuridiche collegate al gruppo Bobar, incapaci di restituire il prestito in modo adeguato. In questo modo è avvenuto il fallimento finanziario della banca. Presso la Bobar banka è stato avviato il processo di fallimento.<br /> <br /> Dalla Corte della BiH hanno confermato che, venerdì 21 aprile, è stata approvata la decisione che respinge la proposta della Procura per determinare il carcere nei confronti di Jeremic, Cacanovic, Mirosavljevic, Radumilo, Injac, Vujnic e Tomic, determinare misure di divieto a Ignjatovic, Panic, Djukanovic e Boskovic, come anche prorogare misure di divieto a Kurtuma, Tomic, Djurisic, Dubov e Prodanovic. La stessa decisione annulla le misure di divieto di viaggiare, gli incontri con determinate persone e la segnalazione obbligatoria verso Cacanovic, Mirosavljevic, Radumilo, Kurtuma, Tomic, Injac, Djurisic, Dubov, Prodanovic e Vujnic, come anche il divieto di lasciare il posto di soggiorno e l'obbligo di registrarsi presso l'organo statale verso l'accusato Jeremic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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