Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Il Ministero dell'Energia e dell'Industria lancerà il bando per 3 blocchi sul Mare Adriatico, che prima venivano gestiti dalla società Emanuelle Energy ed altre due nella regione di Valona: Gorisht – Kocul e Cakran – Mollaj. Gli accordi relativi…
Tirana - Il Ministero dell'Energia e dell'Industria lancerà il bando per 3 blocchi sul Mare Adriatico, che prima venivano gestiti dalla società Emanuelle Energy ed altre due nella regione di Valona: Gorisht – Kocul e Cakran – Mollaj. Gli accordi relativi agli idrocarburi saranno fatti sulla base del nuovo modello approvato dal Parlamento, dove la tassa sugli utili verrà ottenuta già con il primo barile di petrolio venduto. <br /><br /> Questa non è la prima volta che l'Albania ha interesse a dare in concessione i blocchi liberi di petrolio, ma a causa del basso prezzo sui mercati internazionali, l'esplorazione delle aziende estere in questo settore non ha mostrato interesse. I funzionari del Ministero dell'Energia da un anno e mezzo stanno negoziando per dare alla Shell e Delek Group il blocco 4 a Gjirokastra e quello di Dumre, ma ancora non è stato finalizzato un accordo, sebbene il termine di scadenza sia stato superato diverse volte. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Intanto, il Governo ha approvato di recente una bozza che estende per altri 15 anni la seconda più importante concessione nell'industria mineraria, quella del rame. La bozza modifica l'accordo esistente, dando alla società privata "Nesco Metal" il diritto di sfruttare le tre più grandi miniere di rame nel Paese, quella di Munella, Lak Roshi e Karma fino all'anno 2046. Oltre alle miniere, la società ha in concessione anche la fabbrica di arricchimento del rame a Fushe-Arres e quella a Mjeda. L'industria del rame è stata data in concessione nel 2001 dall'allora Governo ad una società turca chiamata "Ber-Oner", che più tardi ha cambiato nome in "Nesco Metal". Il termine iniziale della concessione era di 30 anni, e sulla base del contratto, la società doveva investire 19 milioni di dollari per rilanciare l'industria albanese del rame. Secondo il Governo, la società privata non solo ha soddisfatto pienamente il piano degli investimenti, ma lo ha superato per tre volte, investendo finora circa 55 milioni di dollari e raggiungendo una capacità di produzione due volte e mezzo più alta rispetto al vincolo stabilito dall'accordo concessionario. In tali condizioni, il Ministero dell'Energia giustifica l'estensione del termine come misura per incentivare ulteriormente gli investimenti in questo settore. Secondo la stessa, a causa anche della congiuntura sfavorevole sui mercati internazionali è stato stimato che nell'industria del rame devono essere investiti altri 8 milioni di dollari nei prossimi 9 anni. Tali investimenti, secondo il Governo, estenderanno la vita alle miniere di rame, portando degli effetti positivi per l'economia e l'occupazione. L'estensione del termine della concessione di rame arriva pochi mesi dopo che il Governo ha esteso per 10 anni anche il termine della concessione della miniera di cromo a Bulqiza. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.