FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.
NOTIZIE · OI-339389 · 13/04/2017 15:50:50 · 3356 g fa10 min lettura
← CHIUDI · TORNA ALLA HOME

Sequestrate tonnellate di droga e decine gli arrestati

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - La Polizia di Stato, in cooperazione con la DEA di Atene e la Polizia di Grecia, Fyrom-Macedonia, Romania, hanno ultimato un'operazione internazionale anti-droga con il nome in codice "Alias" sotto il coordinamento della Procura per i Crimini Gravi…

Tirana - La Polizia di Stato, in cooperazione con la DEA di Atene e la Polizia di Grecia, Fyrom-Macedonia, Romania, hanno ultimato un'operazione internazionale anti-droga con il nome in codice "Alias" sotto il coordinamento della Procura per i Crimini Gravi di Tirana. L'operazione è stata lanciata a giugno del 2016 e finora sono state arrestate 22 persone. Le azioni che hanno portato all'arresto delle suddette persone e il sequestro degli stupefacenti hanno avuto luogo in tempi diversi e nelle città di Fier, Elbasan, Pogradec, Korca ed Atene. Dalle indagini è emerso che gran parte della cannabis sativa sequestrata è stata coltivata nel territorio del villaggio Ninsh, dell'unità amministrativa Fratar, del municipio di Fier. In seguito i soggetti in cooperazione, una volta elaborato il materiale narcotico nelle abitazioni di questo villaggio, lo transcodificavano verso la Fyrom-Macedonia e la Grecia negli itinerari Fier-Elbasan-Pogradec-Macedonia e Fier-Elbasan-Korca-Atene/Grecia.<br /><br /> Per il passaggio della droga veniva utilizzata la frontiera verde. Questi cittadini avevano istituito un gruppo ben organizzato che garantiva il trasporto sicuro degli stupefacenti fino alla destinazione finale dove avveniva anche il mercato della vendita. I primi sei cittadini sono stati arrestati il giorno della finalizzazione dell'operazione in data 11.04.2017.<br /><br /> Sull'annuncio della Polizia si afferma che, in quadro al procedimento penale nr.121 del 2016, tramite un'inchiesta avviata a giugno del 2016 ed un'eccellente cooperazione con le autorità greche e macedoni, con il sostegno di SELEC di Bucarest, Romania e la DEA di Atene/Grecia, sono stati raggiunti i sottostanti risultati:<br /><br /> Persone arrestate l'11 aprile 2017 ed in altre operazioni precedenti:<br /><br /> 1. Jorgo Dulla, 43 anni, arrestato a Tirana;<br /><br /> 2. Gazmend Lleshanaku, 45 anni, arrestato ad Elbasan,<br /><br /> 3. Aurel Toska, 37 anni, arrestato a Pogradec,<br /><br /> 4. Isak Alla, 55 anni, arrestato ad Elbasan,<br /><br /> 5. Jani (Ilir) Meçja, 45 anni, arrestato ad Elbasan,<br /><br /> 6. Gëzim Balla, 43 anni, arrestato ad Elbasan,<br /><br /> 7. Arben Pilinçi, 43 anni, Podgorie, Korça,<br /><br /> 8. Malti (Ermal) Kungulli, 29 anni, Podgorie, Korça,<br /><br /> 9. Arben Alushi, 46 anni, nato in Erseka e residente a Fier,<br /><br /> 10. Mehmet Skenderaj, 64 anni,<br /><br /> 11. Leo Tafa, 34 anni,<br /><br /> 12. Eglantin Tafa, 36 anni,<br /><br /> 13. Ardit Tafa, 21 anni,<br /><br /> 14. Dorian Tafa, 35 anni,<br /><br /> 15. Miklovan Kuka, 32 anni,<br /><br /> 16. Artan Skenderaj, 36 anni,<br /><br /> 17. Meto Skenderi, 39 anni,<br /><br /> 18. Ledjo Nikollaq Llozi, 25 anni, in Albania,<br /><br /> 19. Vasil Tashio, 43 anni, in Albania,<br /><br /> 20. Sokol Filipi, 27 anni in Albania,<br /><br /> 21. Nori Bardhi, 34 anni, in Albania,<br /><br /> 22. Dimitrios Papadopoulos, in Grecia.<br /><br /> Inoltre in seno all'inchiesta sono stati rimessi in libertà tre cittadini. La quantità di droga sequestra tramite il procedimento penale:<br /><br /> • 244 kg e 818 grammi di cannabis sativa,<br /><br /> • 425 semi di cannabis,<br /><br /> • 1 kg e 30 grammi di eroina,<br /><br /> • 247.3 grammi di cocaina, così come denaro e mezzi come cellulari e veicoli sequestrati in quadro al procedimento penale. Le persone arrestate sono sospettate per i reati penali di traffico di stupefacenti, gruppo strutturato criminale, produzione e possesso di materiali stupefacenti, coltivazione della droga e omissione del crimine, tutti reati penali previsti dal Codice Penale della Repubblica di Albania. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <strong>Operazioni attuate nell'intensa lotta al traffico e alla coltivazione della droga</strong><br /><br /> La Polizia di Stato ha realizzato, negli ultimi giorni, diverse operazioni anti-droga, ultimate con successo. In questo modo, il 23 marzo 2017 in base ad un'inchiesta della Procura dei Gravi Crimini, è stato scoperto un laboratorio con circa 1.2 tonnellate di cannabis, nel villaggio Lapajn della regione di Berat. Il villaggio si trova tra Skrapar e Berat. Il laboratorio serviva per l'essiccazione e l'imballaggio del materiale narcotico. All'inchiesta non ha partecipato la Polizia locale a causa del rischio e della possibilità di fallimento dell'operazione. L'inchiesta su questo laboratorio è stata realizzata in 4 mesi. Inoltre la Procura per i Crimini Gravi ha emesso 6 mandati d'arresto per il possesso di questo materiale narcotico, e si sta lavorando per realizzarne la confisca. Le indagini e l'operazione si sta svolgendo sul terreno e si sospetta che questo gruppo sia stato sostenuto da un alto funzionario per creare il laboratorio della cannabis nell'ex deposito di raccolta a Lapajn, funzionario che attualmente è sotto inchiesta. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Invece il 27 marzo 2017, un gommone con circa 1 tonnellata di cannabis (750 kg di cannabis) è stata sequestrata nei pressi di Karaburun. Il gommone riempito con cannabis era pronto per essere trasportato nel momento in cui i trafficanti sono stati scoperti ed obbligati a fuggire abbandonando il veicolo navigante. L'operazione è stata condotta dalla Delta Force, Polizia di Stato e le Forze Marittime.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Invece, il 4 aprile 2017, la Polizia di Valona ha scoperto e sequestrato sul golfo di Bristani, a Karaburun 1.708 chilogrammi di cannabis sativa e il giorno seguente dell'operazione ha arrestato Patriot Belulaj, 56 anni residente nel villaggio Dukat, Valona. Il cittadino era proprietario del terreno nei pressi del quale è stata sequestrata oltre una tonnellata e mezza di cannabis. La Polizia sta lavorando per l'identificazione e la cattura di altre autorità implicate nel traffico della droga. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Intanto un'inchiesta comune della Procura dei Crimini Gravi, la Procura di Lecce e la Guardia di Finanza ha scoperto un gruppo sospetto che trafficava cannabis sativa dall'Albania verso l'Italia, attraverso mezzi naviganti con punto di partenza l'area del Golfo di Lalzi, a Durazzo e con destinazione le coste italiane. In quadro a quest'operazione sono stati arrestati, tra il 6 e 7 aprile, sette cittadini, 5 dei quali albanesi e 2 italiani. Gli arrestati sono: Eduart Sallaku, Vitor Brahja, Jurgen Brahja, Gjon Brahja, Lazer Lazri, Gianfranco Maiorano e Donato Carlucci. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Dopo l'ultimazione dell'operazione, la Corte dei Crimini Gravi ha stabilito la misura di sicurezza, arresto con carcere per 4 dei 7 arrestati: Eduart Sallaku definito come il capo del gruppo, così come per Gjon, Jurgen e Vitor Brahja. Mentre per Lazër Lazri, proprietario di uno degli scafi è stata stabilita come misura di sicurezza, l'obbligo di presentazione. Nel frattempo non è stata presa ancora nessuna misura di sicurezza verso i due italiani: Gianfranco Maiorano e Donato Carlucci. Il 5 aprile il gruppo avrebbe trafficato verso l'Italia una considerevole quantità di cannabis. Dai dati risulta che in questa data, il cittadino Eduart Sallaku, ha raggiunto, a piedi la costa ed è salito sullo scafo in possesso di Lazër Lazri. Entrambi hanno aspettato l'arrivo di un'altro scafo, partito dall'Italia, a bordo del quale vi erano i due cittadini italiani. La droga doveva essere trasportata in mezzo al mare con lo scafo albanese, e poi caricata a bordo dell'imbarcazione degli italiani. Per la realizzazione dell'obiettivo criminale, il cittadino Vitor Brahja ha contattato due suoi nipoti Jurgen Brahja e Gjon Brahja, che oltre a fornire aiuti con il carico della droga, dovevano monitorare l'area circostante per segnalare a Eduart Sallaku la presenza delle forze di Polizia. Quest'ultima ha attuato l'operazione, prima ancora dell'arrivo della merce.  <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /><br /> Invece il 7 aprile una quantità di 1500 kg di cannabis è stata sequestrata nei pressi di Corfù e durante l'operazione sono stati arrestati tre scafisti. La Polizia di Stato in cooperazione con la Guardia di Finanza a Durazzo e Valona, hanno segnalato l'accaduto alle unità della Guardia di Finanza di Bari e Taranto, nonché al corpo della Frontex. Dopo l'intercettazione in mare, nei pressi della Calabria ha avuto inizio un lungo inseguimento del gommone munito di potenti motori di 400 CV. La Polizia ha spiegato che l'inseguimento ha avuto inizio nella notte del 6 aprile ed è terminato verso le ore 16:00 del 7 aprile nella parte finale della Grecia, grazie anche all'informazione ottenuta dalla guardia costiera greca, che ha attivato l'intero suo potenziale. L'operazione realizzata in tre Paesi, Albania, Italia e Grecia è giunta al termine con il sequestro del gommone con 1.5 tonnellate di cannabis e l'arresto di tre scafisti. II Ministero greco della Marina ha inoltre evidenziato che la stessa organizzazione è implicata nel tentativo di traffico di più di 2 tonnellate di cannabis, che erano state sequestrate il 4 febbraio di quest'anno nel corso di un'operazione di cooperazione tra la Polizie greca, albanese ed italiana. Sul video pubblicato, si vedono i momenti in cui l'elicottero della Polizia italiana spara raffiche di proiettili verso il gommone che trafficava droga per costringerlo a fermarsi. <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a> <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a> <a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a><br /><br /> Invece il 7 aprile 2017, 12 sacchi con cannabis per una quantità stimata di 45 kg sono stati sequestrati in una macchina tipo "Opel" nell'area di Shen Gjergji a Tirana. Nel corso dell'operazione gli specialisti del commissariato nr.4 di Tirana in cooperazione con quelli del commissariato di Polizia nr. 5 hanno arrestato in flagranza di reato 4 giovani: Endrit Varrosi, 23 anni, residente a Tirana; Klajdi Disha, 19 anni, residente a Tirana; Malvin Lika, 25 anni, residente a Tirana; e Klajdi Agaj, 22 anni, residente a Tirana. <a href="#footnote-16" id="footnote-marker-16-1" rel="footnote">[16]</a> Nella stessa data, la Polizia greca ha annientato un gruppo criminale che aveva trafficato più di 100 kg di cannabis portata dall'Albania, come anche cocaina ed eroina. L'indagine e l'operazione in merito al gruppo è stata lanciata già a novembre dello scorso anno, quando la Polizia ha effettuato diversi arresti in flagranza di reato nell'area di Agrionios. Si tratta della scoperta e del sequestro di diverse quantità di droga, eseguiti fino alla fine di febbraio. Invece nel corso dell'operazione svolta questo mese, il gruppo criminale è stato colpito definitivamente il che ha portato all'arresto di altre 10 persone in varie zone della Etoloakarnania, di cui 8 greci e 2 albanesi. Nel corso delle precedenti operazioni sono stati arrestati come membri del gruppo, un cittadino albanese ed altri due greci, che stanno scontando la pena nelle prigioni greche. Questi tre e i due cittadini albanesi arrestati il 7 aprile, erano i cinque dirigenti del gruppo. Secondo il comunicato della Polizia, dalle indagini condotte finora è emerso che il gruppo ha trafficato nei ultimi 10 mesi almeno 100 kg di cannabis, 1 kg di eroina e 100 grammi di cocaina. <a href="#footnote-17" id="footnote-marker-17-1" rel="footnote">[17]</a><br /><br /> Sempre il 7 aprile, la Polizia in quadro ai controlli sul terreno, ha colpito la coltivazione di cannabis sativa nella Regione di Scutari. In quadro a quest'operazione sono stati arrestati i coltivatori così come i funzionari locali. Nel corso della conferenza stampa, è stato reso noto che 2 cittadini sono stati arrestati: Paulin Kola, 35 anni e Zef Kola, 59 anni, entrambi residenti a Rrenc ed accusati per la coltivazione di stupefacenti in cooperazione. Invece altri 4 saranno interrogati in stato di libertà, tra cui due funzionari locali:<br /><br /> - Pjerin Marku, 28 anni, residente a Scutari, con la carica di amministratore dell'unità amministrativa Gur i Zi;<br /><br /> - Kolë Marku, 52 anni, residente a Scutari, con carica di capo villaggio di Rrenc;<br /><br /> - Rexhina Kola, 58 anni, residente a Rrenci;<br /><br /> - Marian Kola, 30 anni, residente a Rrenc.<br /><br /> Intanto sono state prese le misure per punire cinque agenti di Polizia con le cariche di commissario, sotto commissario ed ispettore: S.B., I.H., E.SH., A.H., E.M. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati in qualità di prova materiale 87 contenitori con cannabis coltivata in vasi di plastica e scatole di polistirolo.  <a href="#footnote-18" id="footnote-marker-18-1" rel="footnote">[18]</a><br /><br /> Nel traffico di cannabis sativa la Polizia sta comprendendo, ultimamente, anche gli "asini", ingaggiati nel trasporto della droga. Due di loro sono stati scoperti il 6 aprile dai poliziotti di frontiera di Saranda, caricati con 52 kg di cannabis sativa. Gli asini stavano passando la frontiera albanese da Qafe Boti. La persona che ha caricato i due asini è fuggita nel momento in cui ha capito di essere inseguita dalla Polizia. Gli inquirenti stanno lavorando per scoprire gli autori, ma questa volta sarà più difficile perché sono stati utilizzati degli asini che appunto sono sprovvisti di documenti. <a href="#footnote-19" id="footnote-marker-19-1" rel="footnote">[19]</a> <a href="#footnote-20" id="footnote-marker-20-1" rel="footnote">[20]</a><br /> <br /> <br />

§Dispaccio riservato

Accedi al dispaccio integrale

Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.

L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.

Strumenti del dispaccio
Entità
31
menzionate
Persone
1
menzionate
Aziende
2
menzionate
◉ Geografia della notizia · 5 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Repubblica di Macedonia · Golfo di Lalzi · Tirana · Elbasan · Fier · Atene · Pogradec · Valona · Scutari · Durazzo · Korca · Skenderaj · Saranda · Bucarest · Erseka
OI/INV·001·Modalità riservata·Primo inquadramento gratuito

Parliamone.
Discutiamone.

Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.

Apri una conversazione
Risposta entro 48–72 ore
I
7 / 7
Sempre raggiungibili
II
48–72h
Prima risposta
III
NDA
Sotto accordo
IV
Riservato
Numero limitato di clienti