Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo - Il Ministro degli Affari Esteri della Bosnia-Erzegovina, Igor Crnadak, ha dichiarato l'11 aprile a Bruxelles, dove ha parlato con i membri del Comitato per affari esteri del Parlamento europeo AFET, che l'UE non deve trascurare la BiH ed i…
Sarajevo - Il Ministro degli Affari Esteri della Bosnia-Erzegovina, Igor Crnadak, ha dichiarato l'11 aprile a Bruxelles, dove ha parlato con i membri del Comitato per affari esteri del Parlamento europeo AFET, che l'UE non deve trascurare la BiH ed i Balcani occidentali per mantenere la stabilità politica e lo sviluppo democratico. Crnadak ha informato i membri di AFET in merito alla situazione politica in BiH e le attività che si attuano sulla strada verso le integrazioni europee. Lo stesso ha osservato che l'ultimo anno è stato di successo per la BiH in tale settore, dato che ha consegnato l'applicazione per l'adesione a febbraio ed ha ottenuto il questionario della Commissione europea della BiH nel mese di dicembre del 2016. Il Ministro Crnadak ha informato gli interlocutori che il Consiglio dei Ministri di BiH ha adottato il Piano d'azione per l'attuazione delle priorità della relazione sulla BiH per il 2016, che rappresenta l'intero documento statale delle misure che attueranno le istituzioni competenti della BiH, le entità, il cantone e Distretto di Brcko. Crnadak ha espresso l'impegno della BiH per l'ulteriore rafforzamento della cooperazione regionale e il miglioramento dei rapporti di buon vicinato, sopratutto nella partecipazione alla cooperazione regionale e al miglioramento dei rapporti di buon vicinato come anche alla partecipazione delle attività in quadro al Processo di Berlino e i sei Paesi dei Balcani occidentali. Questi ha dichiarato che la BiH è cosciente del fatto che l'UE sta affrontando grandi sfide negli ultimi anni, come quella riguardante i profughi, la Brexit, il terrorismo e le crisi economiche e finanziarie, aggiungendo che l'UE non deve trascurare la BiH e i Balcani Occidentali per mantenere la stabilità politica e lo sviluppo democratico. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il deputato presso il Parlamento europeo, Zeljana Zovko e capo della Missione della Bosnia-Erzegovina nell'Unione Europea, l'ambasciatrice Lidija Topic, hanno organizzato una colazione di lavoro dei deputati croati presso il Parlamento europeo con il Ministro della BiH. In quest'occasione i deputati croati sono stati ringraziati per l'appoggio continuo fornito alla BiH sulla strada verso l'UE per ottenere, quanto prima, lo status di Paese candidato. Il Ministro degli Affari Esteri della BiH, Igor Crnadak, ha espresso i suoi ringraziamenti, sottolineando che la BiH difficilmente può trovare obiezioni nei rapporti con la Croazia. Crnadak ha dichiarato che la BiH ha bisogno, adesso, di modificare la legge elettorale ed ha sottolineato che sono logiche le richieste che un popolo non può scegliere, a nome di un altro, il membro della Presidenza o i deputati presso la Camera dei Popoli. Nel corso della riunione è stato sottolineato che la BiH, entro la fine dell'anno, dovrà ottenere lo status di candidato se esiste la volontà di rispondere al questionario e se le istituzioni europee non prolungano il tempo necessario. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'Alto Rappresentante, Valentin Inzko, ha parlato davanti al Consiglio per gli affari esteri del Parlamento europeo comunicando l'attuale situazione politica in BiH. La BiH ha fatto molto verso l'UE, le autorità al livello delle entità e dello stato, includendo il Consiglio dei Ministri di BiH. Nello specifico sono stati fatti molti sforzi per compiere le condizioni che derivano dall'agenda delle riforme dell'UE e lo sbocco dei fondi dell'FMI. Secondo Inzko, la retorica secessionista e gli inviti a nuove divisioni nel Paese sono quasi la norma. Lo stato di diritto viene violato in tutti i punti quando non conviene ai politici, le sentenze giuridiche vengono ignorate o respinte, e in alcuni casi vengono esercitate delle pressioni dirette. Secondo Inzko, certi politici credono che la comunità internazionale sia sempre più debole e che, con un po' di pazienza, gli internazionali alzeranno le mani mentre i funzionari locali diventeranno intoccabili. Perciò, l'UE ha l'obbligo morale di portare la sua missione fino in fondo. Il successo in BiH darà un chiaro segnale agli altri ovvero che questo Paese ha preso una posizione per quanto riguarda le priorità strategiche, ricoprendo il posto che gli spetta nella famiglia dei Paesi UE.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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