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Pristina - Il Presidente della Repubblica, Hashim Thaci, ha invitato la Russia a riconoscere il Kosovo. Tale appello Thaci lo ha fatto durante il Vertice delle Commissioni Parlamentari per la Politica Estera, dinanzi agli eurodeputati e parlamentari di…
Pristina - Il Presidente della Repubblica, Hashim Thaci, ha invitato la Russia a riconoscere il Kosovo. Tale appello Thaci lo ha fatto durante il Vertice delle Commissioni Parlamentari per la Politica Estera, dinanzi agli eurodeputati e parlamentari di diversi Paesi dell'Europa sud-orientale. Il Presidente ha parlato anche dei rapporti tra la Russia e la Serbia, dicendo che il riconoscimento del Kosovo da parte della Russia faciliterà le relazioni con la Serbia. Il Presidente Thaci ha asserito che l'indipendenza del Kosovo è stato proclamato dopo un lungo processo guidato dall'inviato delle Nazioni Unite, il Presidente Ahtisaari, al quale hanno preso parte tutti i protagonisti internazionali: l'UE, gli Stati Uniti e la Russia. <br /><br /> "Purtroppo la Russia ancora continua a mettere il veto al Consiglio di Sicurezza per l'Indipendenza del Kosovo. Al Kosovo non dispiace il buon rapporto tradizionale Russia-Serbia. Il Paese, tra l'altro, non ha nulla contro la Russia come dimostra il fatto che hanno partecipato ai negoziati a Rambouillet, presenti con soldati in quadro alla KFOR dopo la guerra e ai negoziati di Vienna 2006-2008 sullo status politico. La Russia da 17 anni ha l'ufficio d'interconnessione a Pristina", ha ricordato il Presidente Thaci.<br /><br /> Stando alle sue parole Mosca deve vedere i rapporti con il Kosovo tenendo da parte l'interesse della Serbia e il confronto con la Crimea. <br /><br /> "Anche oggi invito Mosca a riconoscere il Kosovo", ha affermato il Premier Thaci.<br /><br /> Lo stesso ha aggiunto che non vi è stata una maggiore proclamazione multilaterale e coordinata con l'intera comunità internazionale come nel caso del Kosovo. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Il Vertice delle Commissioni parlamentari degli affari esteri dell'Europa sud-orientale è stato organizzato a Pristina sotto gli auspici della Commissione per gli affari esteri del Parlamento della Repubblica del Kosovo. All'evento hanno partecipato i rappresentanti del Parlamento Europeo e dei Parlamenti di diversi Paesi europei, i funzionari di istituzioni internazionali in Kosovo ed istituzioni locali. Tra i principali temi discussi in quest'occasione vi è stata la liberalizzazione dei visti per il Kosovo, il rafforzamento della cooperazione tra i Paesi dei Balcani nel percorso d'integrazione alle organizzazioni internazionali, la crisi dei migranti come anche la lotta al terrorismo e al radicalismo nella Regione. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Il rappresentante speciale dell'UE, Nataliya Apostolova ha riferito che l'UE continuerà a sostenere la Regione e il Kosovo, mentre il Kosovo deve soddisfare i due criteri rimasti per la liberalizzazione dei visti, che sono l'approvazione della demarcazione con il Montenegro e la presa di misure per la lotta alla corruzione.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> Per il Ministro della Giustizia, Dhurata Hoxha, il rafforzamento del settore dell'attuazione della legge e la presenza di un sistema indipendente funzionale del sistema della giustizia, che garantisce a sua volta gli standard più elevati dei diritti dell'uomo è uno dai principali obblighi derivanti dall'Accordo di Stabilizzazione-Associazione, sottoscritto tra il Kosovo e l'UE, entrato in vigore ad aprile dello scorso anno. Parlando in merito alle attività intraprese, il Ministro Hoxha ha sottolineato che il Ministero della Giustizia ha ormai istituito il gruppo per la revisione funzionale per il settore di attuazione della legge ed è nel processo di revisione il Codice Penale e il Codice di procedura penale, l'elaborazione del Codice Civile, il rafforzamento delle professioni libere legali, la supervisione all'attuazione delle leggi ecc. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /><br /> A sua volta, il Ministro per il Dialogo, Edita Tahiri nel suo discorso ha affrontato l'influenza russa nei Balcani, la quale secondo lei sta aumentando. Tahiri ha evidenziato che la Russia sta mostrando, apertamente, le ambizioni per aumentare l'influenza nella Regione. Secondo i funzionari a Pristina tale influenza avviene in un tempo in cui "i problemi interni dell'UE e la mancanza di una chiarezza nella prospettiva europea per i Paesi della regione". Invece il Vice Ministro degli Esteri, Valon Myrtezaj, ha affermato che in Kosovo si parla della presenza di media e fondazioni russe che in qualche modo poi bloccano l'applicazione del Kosovo all'UNESCO e in altre organizzazioni internazionali.<br /><br /> Dalla proclamazione della sua indipendenza nel 2008, il Kosovo non è stato riconosciuto da 5 Paesi membri dell'UE ed anche dalla Russia, un membro permanente del Consiglio della Sicurezza dell'ONU e uno stretto alleato della Serbia. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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