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Zagabria - I fornitori della società Agrokor hanno tenuto, lunedì 3 aprile, due incontri, uno di mattina e l'altro di pomeriggio, con i rappresentanti del Governo croato e nel corso di quello pomeridiano, hanno convenuto di accettare l'accordo di standstill,…
Zagabria - I fornitori della società Agrokor hanno tenuto, lunedì 3 aprile, due incontri, uno di mattina e l'altro di pomeriggio, con i rappresentanti del Governo croato e nel corso di quello pomeridiano, hanno convenuto di accettare l'accordo di standstill, ma prima della firma, questi richiedono l'adempimento di nove condizioni, scrive il quotidiano croato Vecernji List. In questo modo entro 15 giorni dalla data della firma deve essere realizzato il pagamento del 25% di tutti i crediti al fine di garantire la liquidità mentre la quota restante dovrà essere rimborsata ai fornitori ogni mese per un importo del 10% del debito totale e verso alcuni produttori per un importo del 15%. Questi, inoltre, chiedono che venga garantito che tutti gli obblighi della Agrokor, che si riferiscono ai titoli di credito emessi o altri strumenti, i quali dovrebbero essere rimborsati dopo la firma dell'accordo di standstill, saranno risolti o le banche li acquisteranno e convertiranno in linee dirette di credito. Tra le altre cose è stato auspicato il pagamento, durante la durata dell'accordo, di tutti i beni entro i termini concordati ed è stato chiesto che vengano informati sulla scadenza o l'estensione dell'accordo un mese prima.<br /> <br /> I fornitori hanno accettato di fornire i beni nel corso della durata dell'accordo e hanno chiesto al Governo di congelare i propri crediti mentre tutti i firmatari dell'accordo ritireranno le obbligazioni o altri strumenti inviati per la raccolta.<br /> <br /> E' stato inoltre convenuto che ai fornitori chiave sarà consentito di selezionare dei commissari che sorveglieranno l'applicazione del pagamento dei debiti verso i fornitori.<br /> <br /> Anche se lunedì mattina era chiaro che i fornitori non erano d'accordo sulla questione se accettare o meno l'accordo di standstill, o aspettare l'adozione della legge sull'amministrazione straordinaria, la cosiddetta Lex Todoric, ed alcuni hanno anche annunciato che vorrebbero la combinazione della legge e dell'accordo, il che è impossibile, nella serata dello stesso giorno hanno convenuto che l'accordo garantisce un futuro più sicuro.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Sberbank ha confermato: Antonio Alvarez III guiderà la ristrutturazione di Agrokor<br /> <br /> L'accordo di standstill, che la Agrokor ha firmato con nove banche creditrici, prevede anche la funzione del direttore principale per la ristrutturazione (Chief Restructuring Officera), la persona chiave per l'attuazione del programma di ristrutturazione e la Sberbank ha confermato, lunedì 3 aprile, che tale carica sarà coperta da Antonio Alvarez III, dalla società di consulenza Alvarez & Marsal. La russa Sberbank ha ingaggiato Alvarez & Marsal qualche tempo fa per trovare strategie di uscita nella Agrokor. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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