Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Banja Luka - I Balcani sono di nuovo al centro dell'attenzione dei media mondiali che, sempre di più, con le loro analisi mostrano di temere che gli anni novanta possano ripetersi, dando spazio ad una nuova guerra. Nella sua analisi di un paio di giorni fa,…
Banja Luka - I Balcani sono di nuovo al centro dell'attenzione dei media mondiali che, sempre di più, con le loro analisi mostrano di temere che gli anni novanta possano ripetersi, dando spazio ad una nuova guerra. Nella sua analisi di un paio di giorni fa, l'istituto americano Stratfor pubblicando l'ultima relazione sui Balcani, ha mostrato che il livello dell'influsso russo, verrà espanso nelle zone più turbolente dei Balcani, riferisce Dnevni Avaz l'1 aprile. Sostanzialmente si tratta della strumentalizzazione, cioè del tentativo disperato di salvare il progetto B4 che potenzia la neutralità militare di quattro Paesi balcanici: Serbia, Montenegro, Fyrom-Macedonia e BiH. In poche parole il progetto è stato immaginato e avviato per fermare l'ulteriore espansione della NATO nelle zone dell'ex Jugoslavia. L'attuale situazione sul terreno mostra che Washington ha respinto la proposta offerta da Mosca come indica il fatto che, un paio di giorni fa, il Senato americano ha ratificato il Protocollo sull'adesione del Montenegro alla NATO.<br /> <br /> Dall'altra parte, il portale Kliker.info ha pubblicato che il Presidente della RS, Milorad Dodik, in questi giorni ha concordato, in maniera intensiva, l'apertura di una base russa vicino a Banja Luka. La base, secondo fonti vicine ai circoli accademici e non governativi a Washington e Boston, secondo il modello e la forma dovrebbe essere come il centro umanitario a Nis in Serbia, cioè una base per un'intervento veloce in caso di maltempo e altre catastrofi naturali. Il messaggio è chiaro, se i russi aprono un ''centro umanitario'' vicino a Banja Luka, che necessità di un ordine da Mosca, in breve potrebbe essere trasformato in una base militare funzionale e verrebbe messa in discussione la posizione strategica del Distretto di Brcko. Questo è molto interessante nel contesto della storia menzionata, e molto pericoloso, dopo le informazioni ufficialmente confermate stando alle quali i russi, in parallelo, stanno cercando di aprire un centro di formazione nella Vojvodina. Inoltre le fonti hanno spiegato che purtroppo i croati della BiH sono presenti in questa storia, dando appoggio e chiedendo, in cambio, la terza entità. La correlazione è visibile: i russi difendono i serbi e i croati in BiH, come si evince dalla recente dichiarazione del Ministro della diplomazia russa, Sergey Lavorv, quando durante una lezione all'Accademia russa dello Stato Maggiore ha sottolineato che esistono tentativi di ridurre i diritti dei serbi e dei croati in BIH, che per il lato russo è assolutamente inacettabile. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.