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Tirana - Il Partito Democratico e i suoi alleati hanno comunicato che non parteciperanno alle elezioni del 18 giugno, ma boicotteranno anche quelle locali anticipate nel municipio di Kavaja. La condizione dell'opposizione è rimasta invariata: la creazione di…
Tirana - Il Partito Democratico e i suoi alleati hanno comunicato che non parteciperanno alle elezioni del 18 giugno, ma boicotteranno anche quelle locali anticipate nel municipio di Kavaja. La condizione dell'opposizione è rimasta invariata: la creazione di un Governo onnicomprensivo tecnico che si occuperà dello svolgimento delle elezioni libere ed oneste. Intanto la Commissione Centrale delle Elezioni ha stabilito che l'ultima scadenza per la registrazione dei partiti politici, per partecipare a questo processo, sarà martedì 4 aprile.<br /><br /> "I partiti politici devono presentare la richiesta per la registrazione come soggetti elettorali per le elezioni parziali per il sindaco del municipio di Kavaja, non più tardi del 4 aprile 2017. Le coalizioni elettorali devono presentare la domanda per la registrazione come soggetto elettorale per le elezioni parziali per il sindaco del Municipio di Kavaja, non oltre l'8 aprile 2017", si afferma sul comunicato della KQZ.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Alcuni giorni fa, nel corso di un'intervista per la giornalista, Desada Metaj, il leader del PD, Lulzim Basha, ha confermato la sua determinazione, quella del Partito Democratico e quella dei suoi alleati a non partecipare a nessun processo elettorale siano queste delle elezioni parziali, locali o nazionali, senza le dimissioni dell'attuale esecutivo e la creazione di un Governo tecnico che garantirà le elezioni libere e democratiche. Inoltre, Basha ha respinto l'approccio di alcuni media che l'amministrazione del Presidente americano, Donald Trump, non sostiene la protesta del Partito Democratico. Lo stesso ha ripetuto di essere tornato dalla visita negli Stati Uniti con tre messaggi, uno dei quali era il totale sostegno dal Partito Repubblicano e in particolare dallo staff vincitore della campagna presidenziale di Donald Trump per la futura campagna del Partito Democratico.<br /><br /> "Avremo degli esperti vicini al Presidente Trump affianco al Partito Democratico nella campagna elettorale che avverrà subito dopo aver garantito le condizioni per delle elezioni libere e democratiche, solo attraverso un Governo tecnico", ha affermato Basha. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Intanto, il leader del PD ha rilasciato anche un'intervista per il media americano "Breitbart News" (portale vicino Trump), che ha realizzato una panoramica della carriera politica del leader dell'opposizione albanese. Durante l'intervista è stata fatta anche l'esposizione delle riunioni che Basha ha avuto con gli alti funzionari americani, senatori e congressisti. In particolare i presenti hanno parlato anche del Premier Edi Rama, il quale secondo Basha, ha permesso la fioritura della criminalità e della corruzione. In merito al Premier Rama è stato comunicato il suo rapporto con il finanziere e provocatore internazionale George Soros. Basha ha riferito che, a suo avviso Rama è il principale investimento di George Soros in Albania e nei Balcani. Basha ha affermato che il sostegno al Presidente Trump lo ha reso un mirino per l'organizzazione di Soros.<br /><br /> "Sono ferocemente attaccato dalla sua gente e dai media internazionali perché sono un sostenitore di Trump", ha affermato Basha.<br /><br /> Rama ha agitocome membro del consiglio della Fondazione Soros in Albania, e Soros ha finanziato un programma di due anni elaborato per la trasformazione politica del Paese. Il senatore repubblicano Mike Lee si è detto preoccupato del finanziamento nei programmi del Dipartimento di Stato dell'influenza di Soros in Albania ed altri Paesi ed ha inviato il 14 marzo una lettera al Segretario di Stato Rex Tillerson, co-firmatario dei senatori James Inhofe, Tom Hillis, Ted Cruz, David Perdue e Bill Cassidy.<br /><br /> "Questi comprendono riferimenti su diplomatici che sono di parte e favorevoli a sostegni con fondi dall'USAID di attività estreme e qualche volta anche politiche violente nonché sulle attività del Governo degli Stati Uniti per evitare ai moderati e ai conservatori ruoli direttivi", è quanto affermato da Panorama. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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