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Algeri - Data la proliferazione degli attacchi terroristici in Africa, in particolare nel Sahel, e la situazione in Libia, Africom ha deciso di invitare una cinquantina di capi della difesa in una conferenza a Stoccarda dedicata alla lotta contro i gruppi…
Algeri - Data la proliferazione degli attacchi terroristici in Africa, in particolare nel Sahel, e la situazione in Libia, Africom ha deciso di invitare una cinquantina di capi della difesa in una conferenza a Stoccarda dedicata alla lotta contro i gruppi estremisti e la risposta alle minacce terroristiche. La conferenza dell'Africa Command (Africom) (18-20 aprile 2017) a Stoccarda, in Germania, deve essere un nuovo approccio degli Stati Uniti a sconfiggere l'attività terroristica nel continente. Nel corso di una conferenza stampa dedicata alla sicurezza in Africa, in particolare in Somalia e Libia, il capo di Africom, il generale Thomas D. Waldhausser, ha dichiarato che l'incontro, il primo del suo genere, si concentrerà sulla lotta contro i gruppi estremisti e risposta alle minacce terroristiche nel continente. Il Generale Thomas D. Waldhausser ha utilizzato un briefing per affermare che la presenza dello Stato Islamico in Libia si è ridotta significativamente dopo i bombardamenti statunitensi. Non ci sarebbero più di "100 o 200 terroristi", ha affermato l'ufficiale statunitense, aggiungendo "che la tendenza ed i numeri sono in calo". Lo stesso ha inoltre annunciato che il Pentagono avrebbe mantenuto la propria presenza militare in Libia e che il lavoro dell'intelligence americana in questo Paese continuerà. Ricordiamo che il capo di Africom ha ammesso qualche giorno prima, le difficoltà che gli Stati Uniti hanno incontrato cercando di influenzare il processo di riconciliazione in Libia, sottolineando che la nuova amministrazione americana dovrebbe "scegliersi con cura i suoi partner libici". "Dobbiamo stabilire con attenzione quando e con chi lavoreremo per contrastare Daesh, per non alterare l'equilibrio tra le varie fazioni libiche e non causare un'escalation in Libia", ha sostenuto l'alto ufficiale degli Stati Uniti durante la sua audizione del 10 marzo davanti al Comitato dei servizi armati del Senato degli USA. Africom, che ha annunciato nel mese di dicembre dello scorso anno la fine della sua operazione Odyssey Lighting in Libia, non ha tuttavia, escluso ulteriori attacchi contro le posizioni Daesh, se necessario. Va ricordato che pochi giorni prima della fine del suo secondo mandato, l'ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha esteso il regime di emergenza in Libia. Questa decisione dà al Presidente Donald Trump una serie di poteri speciali, tra cui il diritto di imporre sanzioni contro le personalità libiche. Il nuovo leader della Casa Bianca non si è ancora formalmente pronunciato sulla risoluzione della crisi libica, anche se ha assicurato, durante la campagna elettorale, che non vuole più la guerra in Libia.<br /><br /> <br />
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