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Discutiamone.
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Belgrado - Nella campagna per il Presidente della Serbia, che verrà eletto in occasione delle elezioni del 2 aprile, ci sono 11 candidati la cui candidatura è stata confermata dalla Commissione elettorale repubblicana (RIK). I candidati alla Presidenza sulla…
Belgrado - Nella campagna per il Presidente della Serbia, che verrà eletto in occasione delle elezioni del 2 aprile, ci sono 11 candidati la cui candidatura è stata confermata dalla Commissione elettorale repubblicana (RIK). I candidati alla Presidenza sulla scheda elettorale sono elencati sulla base dell'ordine che la RIK ha stabilito il 17 marzo per sorteggio:<br /> <br /> 1. Sasa Jankovic, proposta da parte del gruppo di cittadini "Za Srbiju bez straha" (Per la Serbia senza paura)<br /> <br /> 2. Vuk Jeremic, proposto da parte del gruppo di cittadini "Moramo bolje" (Abbiamo bisogno di un migliore)<br /> <br /> 3. Miroslav Parovic, proposta da parte del Movimento Nazionale Libertario (NARODNI SLOBODARSKI POKRET)<br /> <br /> 4. Sasa Radulovic, proposto da parte del gruppo di cittadini "Dosta je bilo" (E' adesso basta)<br /> <br /> 5. Luka Maksimovic, proposto da parte del gruppo di cittadini Ljubisa Preletacevic Beli, Beli – Samo jako (Beli - Solo forte)<br /> <br /> 6. Aleksandar Vucic, proposto dalla coalizione Aleksandar Vucic - Partito Progressista Serbo, Partito socialista della Serbia - Ivica Dacic, Partito Socialdemocratico della Serbia - Rasim Ljajic, Serbia Unita - Dragan<br /><br /> Markovic Palma, Partito dei Pensionati Uniti della Serbia - Milan Krkobabic, Movimento dei socialisti - Aleksandar Vulin, Movimento del Rinnovamento Serbo - Vuk Draskovic, Movimento Forza della Serbia - BK - Bogoljub Karic, l'Alleanza degli ungheresi della Vojvodina - Magyar Vajdasági Szövetség - Istvan Pastor<br /> <br /> 7. Bosko Obradovic - proposto dal Movimento serbo Dveri<br /> <br /> 8. Dr Vojislav Seselj, proposta da parte del Partito Radicale Serbo<br /> <br /> 9. Dr Aleksandar Popovic, proposto da parte del Partito Democratico della Serbia (DSS)<br /> <br /> 10. Milan Stamatovic, proposto da parte del gruppo di cittadini "Per una Serbia sana - Milan Stamatovic" (Za zdravu Srbiju - Milan Stamatovic)<br /> <br /> 11. Nenad Canak - proposto dal partito Lega dei socialdemocratici della Vojvodina <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Per quanto riguarda le elezioni per la Presidenza per il territorio del Kosovo e Metohija (KiM), la votazione sarà effettuata in KiM e il conteggio dei voti a Vranje e a Raska. Questa, tuttavia, non è una novità perché in tal modo si è votato negli anni precedenti, cioè dal 2012. E allora, come oggi, le elezioni in Kosovo saranno organizzati in collaborazione con l'OSCE. La votazione sarà condotta presso 90 seggi elettorali, ma non è ancora noto il numero esatto di elettori che hanno il diritto del voto. La votazione sarà condotta presso i seggi elettorali in Kosovo, che saranno chiusi alle ore 19, dopo di che i sacchetti con i voti saranno trasportati attraverso il confine amministrativo tra il KiM e la Serbia, cioè a Raska e Vranje dove sarà effettuato lo scrutinio. Presso i seggi elettorali in Kosovo non è possibile effettuare il conteggio dei voti, né organizzare missioni di osservazione. Proprio l'istruzione della RIK stabilisce tutto ciò, il che ha provocato le forti reazioni, soprattutto dell'opposizione, la quale sta sottolineando che la Corte Costituzionale ha dichiarato la presente istruzione incostituzionale.<br /> <br /> Il direttore di CESID, Bojan Klacar, ha dichiarato per il quotidiano Blic che non c'è altro modo per organizzare le elezioni in Kosovo tranne in cooperazione con l'OSCE, perché la Serbia non è in grado di organizzare le elezioni in Kosovo.<br /> <br /> I partiti di opposizione hanno evidenziato i problemi relativi all'istruzione emessa dalla RIK. Il partito DSS, il Movimento Dveri, il gruppo parlamentareNova Srbija - Za spas Srbije (Nuova Serbia - Per la salvezza della Serbia), il movimento Dosta je bilo hanno atteggiamenti simili per quanto riguarda l'istruzione della RIK sulla votazione in KiM. Questi hanno affermato che i candidati alla Presidenza non potranno effettuare il controllo presso i seggi elettorali, né controllare il trasporto del materiale elettorale dal Kosovo e Metohija a Vranje e Raska, sostenendo che questo metodo di votazione rende possibile la presenza di abusi. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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