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Tirana - Cinque anni dopo la costruzione, la Società Elettro-Energetica Albanese (KESH) è riuscita a trovare una soluzione per rimettere in funzione la centrale termoelettrica di Valona. <br /><br /> Completata nel 2012, un difetto nella tubatura dell'acqua…
Tirana - Cinque anni dopo la costruzione, la Società Elettro-Energetica Albanese (KESH) è riuscita a trovare una soluzione per rimettere in funzione la centrale termoelettrica di Valona. <br /><br /> Completata nel 2012, un difetto nella tubatura dell'acqua che serve per raffreddare la turbina, ha tenuto in ostaggio fino ad oggi l'opera energetica che è costata al bilancio dello Stato un prestito di 130 milioni di euro. <br /><br /> Per tre anni consecutivi, la KESH ha pubblicato una gara per selezionare una società, la quale avrebbe esaminato e valutato il danno nonché il costo per la riparazione, ma nessuno ha avuto l'interesse di prendersi carico della questione. Attraverso una gara d'appalto di 900 mila euro la stessa mirava a trovare un consulente per evidenziare in modo esatto il danno e il costo di riparazione.<br /><br /> I contattati della Televisione "Klan" hanno riferito che stando alle parole dei funzionari della KESH, la BERS si è presa carico di eseguire la perizia sul difetto, mentre la banca era uno dei finanziatori del prestito per la TEC. Dopo la valutazione del danno, sarà il tribunale d'arbitrato l'istituzione che deciderà chi è il colpevole del danno arrecato all'infrastruttura energetica, se la società italiana che si è occupa della sua realizzazione o lo Stato albanese.<br /><br /> La centrale termoelettrica (TEC) di Valona non è riuscita a lavorare neanche per un solo giorno, dato che subito dopo la consegna dell'opera la stessa ha riportato dei difetti. Ancora oggi l'accordo tra la società Tecnimont e l'Albania non ha trovato una soluzione, dato che mancava la valutazione finanziaria del danno. Finora quest'opera non ha contribuito in alcun modo all'economia albanese, ma ha preso alla KESH, ogni anno, circa 1 milione di euro per il processo di manutenzione. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> L'opera energetica aveva dato speranze all'Albania che non sarebbe totalmente dipesa dalle precipitazioni per produrre energia elettrica. La TEC di Valona, un investimento della Banca Mondiale è costata complessivamente 96.6 milioni di euro ma che dal periodo dell'ultimazione nel 2012, non fa che consumare soldi al bilancio dello Stato, non solo per il pagamento delle rate del prestito, ma anche per la sua manutenzione. Gli esperti hanno valutato che l'opera è stata presa ingiustamente in consegna dalla KESH, a seguito del difetto nel sistema di raffreddamento e la questione da quattro anni si è trasformata in un forte conflitto con la società italiana che ha ultimato i lavori di costruzione. Per questo la buona notizia dalla BERS significa molto per l`Albania, non solo per i costi di manutenzione, ma anche perché l'infrastruttura, come sostiene il Ministero dell'Energia, verrà messa in funzione con il gas anziché con il petrolio come era stato previsto inizialmente con l'attuazione del progetto del gasdotto TAP. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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