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Tunisi - Il Capo dell'Aviazione Militare Italiana (CEMAA) Enzo Vecciarelli, ha reiterato, mercoledì 22 marzo, a Tunisi l'impegno del suo Paese per aumentare la cooperazione militare con la Tunisia, in particolare per quanto riguarda la formazione. Durante il…
Tunisi - Il Capo dell'Aviazione Militare Italiana (CEMAA) Enzo Vecciarelli, ha reiterato, mercoledì 22 marzo, a Tunisi l'impegno del suo Paese per aumentare la cooperazione militare con la Tunisia, in particolare per quanto riguarda la formazione. Durante il suo incontro con il Ministro tunisino della Difesa, Farhat Horchani, Vecciarelli ha sottolineato la volontà dell'Italia di individuare nuove prospettive di cooperazione con la Tunisia e ha lodato il ruolo dei Paesi del Nord Africa per l'impegno volto a risolvere la situazione della crisi in Libia. A sua volta, Horchani ha affermato che “una soluzione politica è la soluzione migliore per superare la crisi in Libia ed è il percorso migliore per ripristinare la pace e la stabilità nella Regione“. La Tunisia e l'Italia si trovano ad affrontare le stesse minacce e le stesse sfide”, ha osservato il Ministro tunisino, sottolineando la volontà del suo Paese a rafforzare la cooperazione con l'Italia, in particolare nel campo della formazione e lo scambio di visite e competenze.<br /> <br /> Oltre alla cooperazione militare, la Tunisia e l'Italia seguono la stessa strada anche per quanto riguarda la lotta contro la migrazione clandestina, dopo l'accordo firmato a febbraio tra i Ministri degli Esteri dei due Paesi, includendo un accordo quadro per la gestione dei flussi migratori e combattere efficacemente l'immigrazione clandestina e il traffico di esseri umani come anche il rafforzamento delle frontiere. Un'accordo questo che mira alla continuazione degli sforzi già compiuti a partire dal 2011 quando l'Italia ha firmato con Tunisi l'accordo di riammissione dei migranti. <br /> <br /> A livello economico sono ampie le opportunità di cooperazione e di investimento tra la Tunisia e l'Italia, che potrebbe consentire a quest'ultima di diventare il primo partner economico della Tunisia e aumentare gli investimenti nel Paese, che sono diminuiti nel corso degli ultimi anni, ha stimato il presidente della Camera di Commercio tunisino-italiana, Mourad Fradi, dopo la visita dell'8 e il 9 febbraio del Presidente della Repubblica Beji Caid Essebsi a Roma. Inoltre, l'Italia ha rivalutato la sua parte nel finanziamento del progetto di interconnessione elettrica tra la Tunisia (Cap Bon) e l'Italia (Sicilia), il cui costo totale ammonta a 600 milioni di euro e lavorerà, presso l'Unione Europea (UE) per completare il finanziamento del progetto fino al suo inizio l'estate prossima. A loro volta, gli imprenditori italiani hanno sottolineato l'importanza della semplificazione delle procedure, la creazione delle infrastrutture necessarie, come il trasporto, l'aumento della creazione di prospetti di ingegneria, finanziari e tecnologici comuni. <br /> <br /> Nello stesso ambito dell'aumento della partnership italo-tunisina, il Ministro tunisino degli Affari Esteri, Khemaies Jhinaoui, ha ricevuto lunedì 7 marzo presso il Ministero l'ambasciatore italiano a Tunisi, Raymond Di Cardona, il quale ha ribadito l'impegno di Roma verso la partecipazione del Presidente tunisino della Repubblica, Beji Caid Essebsi, al vertice del G7, presieduto dall'Italia, nel mese di maggio a Taormina (Italia). Jhinaoui ha sottolineato la volontà comune di seguire i risultati della visita e rafforzare la cooperazione strategica tra i due Paesi. L'incontro è stato anche l'occasione per rivedere la collaborazione tra i due Paesi e i metodi per rafforzarla in tutti i settori.<br />
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