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NOTIZIE · OI-338948 · 21/03/2017 14:00:55 · 3378 g fa7 min lettura
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Iran apre media in lingua albanese per bersagliare mujaheddin in Albania

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - I media iraniani stanno avviando una guerra online contro un gruppo d'opposizione - alcuni membri del quale vivono in esilio in Albania - lanciando delle nuove pagine web in lingua albanese per influenzare l'opinione locale. Una ONG iraniana…

Tirana - I media iraniani stanno avviando una guerra online contro un gruppo d'opposizione - alcuni membri del quale vivono in esilio in Albania - lanciando delle nuove pagine web in lingua albanese per influenzare l'opinione locale. Una ONG iraniana chiamata "Lega Habiliana" (Lidhja Habiliane) ha dedicato una nuova rubrica in albanese nella propria pagina web di notizie (http://www.habilian.ir), "Habilian" con l'obiettivo di puntare il dito contro gli attivisti dell'opposizione iraniana che hanno ottenuto lo status di rifugiati nel corso degli ultimi anni in Albania. <br /><br /> "La lega Habilian ha lanciato la prima pagina web specializzata in lingua albanese che offre notizie, analisi e documenti sui crimini commessi dall'organizzazione Mojahedin-e Khalq", si cita sul primo post in lingua albanese pubblicato sulla pagina web, il 29 gennaio di quest'anno.<br /><br /> Habilian è uno dei diversi media iraniani che ha iniziato a pubblicare di recente in albanese. La decisione di pubblicare articoli nella lingua di un piccolo Paese balcanico può sembrare insolita pertanto Habilian non ha nascosto il fatto di avere come bersaglio i membri della Mojahedin-e Khalq, gli mujaheddin popolari dell'Iran, ovvero la resistenza iraniana, che vive in Albania. Mentre alcuni credono che il Governo iraniano stia sostenendo questo media ed altri iraniani ritengono che l'obiettivo sia la MEK, una fonte diplomatica dall'ambasciata iraniana a Tirana ha negato tutto ciò. <br /><br /> L'Albania ha convenuto di prendersi i membri della MEK nel 2013, quando l'allora Primo Ministro, Sali Berisha, ha offerto rifugio ad alcuni iraniani, allora difesi dalle forze americane in Iraq. I "mujaheddin del Popolo Iraniano" sono un gruppo controverso di resistenza, fondato nel 1965 come opposizione di sinistra contro il regime dello Scià; il gruppo si è rivoltò contro la Repubblica Islamica dopo la rivoluzione del 1979. Gli Stati Uniti lo hanno identificato come organizzazione terrorista nel 1997, ma lo stesso è stato rimosso dalla lista nera nel 2012, dopo che ha rinunciato alla violenza. Le autorità albanesi hanno rifiutato di fornire il numero esatto dei membri della MEK e dei loro famigliari che hanno trovato rifugio nel Paese, ma le stime suggeriscono si tratti di circa 2000. <br /><br /> <br /><br /> La battaglia online<br /><br /> Stando alla pagina web della Lega Habilian si tratta di una ONG iraniana dei diritti dell'uomo creata con l'obiettivo di spiegare il fatto che l'Iran è una dalle più grandi vittime del terrorismo. Come si cita nella pagina, l'organizzazione è stata istituita nel 2005 da un gruppo di famiglie di vittime iraniane del terrore, uccise dalle organizzazioni come MEK.<br /><br /> "Mentre più di 2000 membri da questo pericoloso culto si sono trasferite in Albania, la pagina in albanese della Lega Habilian è stata lanciata per informare il pubblico in Albania circa la vera natura della MEK e preparare il popolo in merito alle minacce che sopraggiungono da questo gruppo terroristico", è quanto riportato sulla pagina.<br /><br /> Un membro della Lega Habilian, Masoud Heidari, ha affermato per l'agenzia BIRN che la rubrica in lingua albanese della pagina mira ad "avvertire" gli albanesi in merito ai "Mujaheddin del Popolo Iraniano".<br /><br /> "Abbiamo deciso che avevamo la responsabilità di mettere in guardia i media albanesi, i politici e, soprattutto, l'intero popolo albanese, sulle capacità di questo gruppo terroristico di corrompere i politici ed essere coinvolto in attività di riciclaggio di denaro e, infine, sulla loro natura di culto", ha affermato lo stesso.<br /><br /> La pagina in albanese è piena di articoli e video dettagliati che sottolineano i rischi del gruppo MEK. La pagina ha anche un canale YouTube chiamato "Impakt" che trasmette interviste a coloro che si fanno chiamare ex membri della MEK. Il canale YouTube è connesso ad un quotidiano albanese, chiamato altresì "Impakt", che dalla scorsa estate ha scritto in merito ai pericoli che arrivano dalla MEK in Albania. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Infatti l'analisi dal titolo "Iran apre media in albanese per bersagliare i dissidenti emigrati", realizzata dall'agenzia BIRN americana è stata pubblicata anche dal quotidiano albanese "Impakt". Nella premessa si evidenzia che la BIRN viene etichettata come media di Soros, che a differenza della condanna che la BIRN fa all'ISIS ed alle altre organizzazioni wahhabite, tratta invece i mujaheddin iraniani come gente pacifica e non pericolosa. <br /><br /> "Il quotidiano Impakt che ha pubblicato l'intervista con l'ex mujaheddin Anne Singleton è fiera del fatto che le sue investigazioni giornalistiche stanno acquistando fama mondiale. Noi come quotidiano Impakt saremmo felici se il capo dei jihadisti iraniani e Primo Ministro albanese realizzeranno un dibattito sulle attività e l'accoglienza dei mujaheddin iraniani in Albania", scrive Impakt. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Ma la Habilian non è la prima organizzazione mediatica in Iran che ha avviato la pubblicazione in albanese. A luglio del 2016, l'Iran ha lanciato il media "Pars Today" in albanese, pubblicato anche in 24 lingue. Pars Today fa parte del gruppo mediatico statale "Radiotelevisione della Repubblica Islamica dell'Iran", IRIB.<br /><br /> Anche la Pars Today pubblica svariati articoli sui membri della MEK, che vengono descritti come gruppo e culto terroristico. Il 3 marzo, questo media ha pubblicato l'articolo in albanese dal titolo "Sostegno del terrorismo e  Mojahedin-e Khalq danneggiano credibilità e interessi degli Stati Uniti".<br /><br /> Una sezione in lingua albanese ha anche l'organizzazione d'opposizione iraniana "Consiglio Nazionale della Resistenza dell'Iran", nella propria pagina ufficiale, insieme ad altre sei lingue.<br /><br /> <br /><br /> Campagna di disinformazione<br /><br /> Linda Chavez, un'ex rappresentante americana nella Commissione dell'ONU sui Diritti dell'Uomo che ha visitato l'Albania alla fine di febbraio di quest'anno, per vedere come stanno vivendo i membri della MEK nel Paese, ha affermato che gli articoli pubblicati in albanese sono frutto della propaganda del Governo iraniano. Chavez lo ha descritto come campagna di disinformazione volta a rendere più difficile la vita dei membri della MEK nel Paese. <br /><br /> "Spero che non saranno ascoltati dal popolo albanese, perché la MEK - con il quale ho un lungo legame - si oppone al regime misogino contro le donne in Iran, che continua ad opprimere il proprio popolo", ha affermato Chavez, aggiungendo che il rischio è se la propaganda iraniana venga presa seriamente.<br /><br /> La stessa ha affermato che gli iraniani che vivono in Albania sono coinvolti nel processo per ottenere lo status di rifugiato ed hanno iniziato gradualmente ad integrarsi in Albania.<br /><br /> La BIRN ha contattato l'ambasciata iraniana ed una fonte dell'ambasciata ha riferito che il Governo non c'entra con queste pagine online.<br /><br /> "Facciamo qui il nostro lavoro in conformità alle funzioni diplomatiche e il buon rapporto con il Governo d'Albania e non abbiamo alcun legame con queste pagine web, quotidiani o canali YouTube", ha ferito la fonte.<br /><br /> Inoltre sull'analisi della BIRN si afferma il forte sostegno che la MEK gode in Albania sia da parte della maggioranza che dell'opposizione albanese, le quali hanno partecipato, entrambe all'evento "Liberate l'Iran" organizzato dalla MEK a Parigi, nel luglio del 2016. Dall'altra parte, Tirana ufficiale ha rilanciato i suoi rapporti con Teheran. Il 14 gennaio di quest'anno, il Ministro degli Esteri, Ditmir Bushati ha realizzato la prima visita di un alto diplomatico albanese a Teheran, dove ha incontrato la controparte e il Presidente Hassan Rouhani. Durante la sua visita, l'Albania e l'Iran hanno firmato un memorandum d`intesa in relazione alla preservazione dei regolari colloqui politici. Sul comunicato stampa del Ministero degli Esteri, non sono stati menzionati i membri della MEK. Ma l'ambasciatore dell'Iran a Tirana, Gholamhossein Mohammadnia, ha affermato che la questione che ha definito "culto terrorista" è stata discussa durante la visita di Bushati. Mohammadnia ha affermato che l'Iran è stato assicurato che i membri di MEK non hanno il permesso di occuparsi di attività politiche mentre vivono in Albania, ha riferito Albanian Daily News.<br /><br /> "Questa gente non si è permessa di minacciare la sicurezza o gli interessi dell'Iran dentro e fuori l'Albania", ha aggiunto Mohammadnia. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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