Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo - Sono ormai trascorsi 17 anni da quando il 16 marzo del 1999 è avvenuto l'attentato nei confronti del Vice Ministro degli Affari Interni della Federazione di BiH, Jozo Leotar. Nonostante numerose indagini, tracce, prove e ordini per l'omicidio di…
Sarajevo - Sono ormai trascorsi 17 anni da quando il 16 marzo del 1999 è avvenuto l'attentato nei confronti del Vice Ministro degli Affari Interni della Federazione di BiH, Jozo Leotar. Nonostante numerose indagini, tracce, prove e ordini per l'omicidio di Leotar, finora i colpevoli non sono stati scoperti. L'indagine relativa al suddetto caso viene gestita ufficialmente dalla Procura del Cantone di Sarajevo, in cooperazione con gli ispettori dell'Agenzia statale per l'indagine e la tutela SIPA BIH, riferisce Faktor il 19 marzo. Negli ultimi anni, la Procura del Cantone di Sarajevo e la Procura della BiH, diverse volte, hanno scambiato dossier e attualmente la pratica rientra tra le competenze del Cantone di Sarajevo. Da anni sono ferme le indagini sull'omicidio di Hakija Turajlic, Nedzad Ugljen, Ramiz Delalic Celo e il caso di Sevo. Le inchieste gestite dai procuratori a livello statale o cantonale da oltre 10 anni non hanno dato nessun risultato ma sono costate ai contribuenti centinaia di migliaia di BAM, mentre i procuratori e gli investigatori non sono mai stati posti dinanzi alle loro responsabilità. Gli arresti spettacolari avvenuti ad opera della Procura della BiH sono diventati ormai fenomeni quotidiani. Tuttavia il caso della più grande criminalità economica in BiH ancora aspetta l'epilogo giuridico. L'accusa è stata confermata in questi giorni. Su quaranta persone arrestate e sospettate inizialmente, l'indagine relativa al criminale presso l'Amministrazione per la tassazione indiretta, si è concentrata contro un paio di persone, tra cui Kemal Causevic. Questi sono stati accusati per abuso di posizione e autorizzazione, riciclaggio di denaro, tangenti, però non per criminalità organizzata, che all'inizio era la principale indagine della Procura. Ancora si sta aspettando l'accusa della Procura di BiH in merito a Muehlbauer. L'indagine, circa l'acquisto di documenti personali della BiH è iniziata nel 2014, ma nonostante le numerose prove raccolte, tra cui la relazione di revisione di tre anni fa, in cui mette in guardia la conclusione di accordi illeciti dal valore di 104 milioni di BAM per l'acquisto di carte di identità e patenti di guida, la Procura della BiH ancora ''sta preparando'' l'accusa. Un contratto dannoso è stato stipulato tra l'Agenzia per il rilascio dei documenti d'identificazione della BIH - IDEEA e la società Muehlbauer. Presso i circoli politici esistono speculazioni stando alle quali, da anni la Procura proroga la denuncia proprio perché nell'intero caso sono inclusi alti funzionari statali, come Nebojsa Radmanovic (suo genero era direttore di IDDEA), e vengono anche menzionati i nomi di Milorad Dodik e Zlatko Lagumdzija.<br /> <br /> I suddetti casi come gli altri relativi a Bosnalijek, Bobar banka, Pavlovic banka, per i quali le indagini durano ormai da tempo fungono da movente per le critiche verso la Procura della BiH come cita già da mesi il Ministro della Sicurezza della BiH, Dragan Mektic. Un particolare problema rappresenta la soluzione del caso che riguarda i crimini di guerra. Stando alla strategia di lavoro questi dovevano essere trattati entro la fine del 2015, ma a causa della complessità della materia dei crimini di guerra, la Procura della BiH ha chiesto di prolungare il termine per un periodo di tre anni.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.