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Podgorica - Veselin Perisic, il curatore fallimentare della società montenegrina Kombinat Aluminijuma Podgorica (KAP), non citerà in giudizio lo Stato di Montenegro in relazione della decisione del Tribunale di arbitrato UNCITRAL, il quale ha stabilito che…
Podgorica - Veselin Perisic, il curatore fallimentare della società montenegrina Kombinat Aluminijuma Podgorica (KAP), non citerà in giudizio lo Stato di Montenegro in relazione della decisione del Tribunale di arbitrato UNCITRAL, il quale ha stabilito che il Montenegro non ha pagato l'intero importo delle sovvenzioni per l'energia elettrica alla KAP, stabilito dal contratto dell'allineamento, e che deve versare alla KAP 8,72 milioni di euro e che l'amministrazione fallimentare è tenuta a richiedere al Tribunale tale pagamento, riferisce, il 9 marzo, il quotidiano montenegrino Dan. <br /> <br /> La società CEAK, ex proprietario della KAP, in base alla decisione dell'UNCITRAL, ha chiesto al curatore fallimentare della KAP di avviare una causa contro lo Stato, ma Perisic ha spiegato che, qualora l'amministrazione fallimentare decidesse di richiedere il riconoscimento e l'esecuzione della decisione arbitrale, dovrebbe presentare al Tribunale un accordo di arbitrato tra la KAP e lo Stato sulla risoluzione, il quale non esiste, come anche la decisione di Tribunale arbitrale la quale non contiene alcun obbligo relativo al pagamento dello Stato verso la KAP. Questi ha sottolineato che il Tribunale arbitrale non ha potuto neanche prendere una decisione che stabilisca che il Montenegro è obbligato a pagare 8,72 milioni di euro, perché entrambe le entità in questo processo sono state gli imputati. Perisic ha sottolineato che lo stesso in qualità di curatore fallimentare, è il rappresentante del patrimonio fallimentare di tutti i creditori, non il rappresentante dello Stato, e che, nel caso in cui avesse una base giuridica, avvierebbe le procedure appropriate per il recupero di crediti anche contro lo Stato. Questi ha confermato che la CEAK gli ha chiesto di presentare l'accusa alla Corte Commerciale chiedendo il pagamento di 8,72 milioni di euro, spiegando che questo è in conformità con la legge e che l'avvio dei processi giuridici al fine di raccogliere i crediti è esclusivamente responsabilità del curatore fallimentare. Perciò, Perisic non ha intenzione convocare nessuna riunione dei creditori a proposito del fatto legale in questione. La CEAK invece ha chiesto la riunione dei creditori al fine di discutere il pagamento delle sovvenzioni, ma la riunione non è stata ancora tenuta. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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